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(it) Comidad: Gli hezbollah non sono massoni

Date Wed, 6 Sep 2006 18:12:51 +0200 (CEST)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"COMMENTARIO".
****************
GLI HEZBOLLAH NON SONO MASSONI
Il governo Prodi-D'Alema aveva appena avviato il ritiro delle truppe
italiane dall'Iraq, ed ora si va ad imbarcare per il Libano, in
un'avventura militare ancora più sconsiderata. L'aspetto paradossale è che
sia stato proprio l'annuncio del ritiro dall'Iraq, a porre le condizioni
politiche e diplomatiche per il coinvolgimento dell'Italia, attorno alla
quale il Ministro degli Esteri D'Alema è riuscito a creare un alone di
"equidistanza". Tutto ciò a conferma del luogo comune secondo cui al
peggio non c'è mai limite.

È stato il segretario radicale Capezzone a ricordare che il contingente
italiano va lì per "disarmare Hezbollah", secondo la risoluzione del
Consiglio di Sicurezza dell'ONU. I soldati italiani si trovano perciò in
una condizione abbastanza curiosa: da un lato saranno costretti a subire
tutti i proiettili che l'esercito israeliano gli sparerà addosso (sempre
per sbaglio, ovviamente), dall'altro lato dovranno svolgere un'azione di
provocazione contro dei guerriglieri che non sembrano disposti a cedere.
Non si tratta soltanto della solita inferiorità di armamenti delle truppe
italiane, dato che in guerra le armi non sono neanche tutto.

Durante la seconda guerra mondiale, l'Italia aveva un esercito fiaccato
dall'emorragia di mezzi causata dalle guerre di Etiopia e di Spagna, ma
aveva ancora una marina militare in efficienza, che invece rimase quasi
sempre ferma nei porti, magari a farsi bombardare passivamente come
avvenne a Taranto. Poco dopo la fine della guerra, il libro di un ex
ufficiale dell'aviazione, Antonino Trizzino, "Navi e poltrone", documentò
la connivenza con la Gran Bretagna del Ministero della Marina Militare
italiana dell'epoca (che allora si faceva chiamare pomposamente
Supermarina). Antonino Trizzino fu anche assolto in un processo
intentatogli per calunnia a causa delle sue accuse. Successivamente è
venuta alla luce l'appartenenza di molti ammiragli alle logge massoniche
anglofile.

La massoneria non è mai stata un soggetto politico autonomo, ma è un'arma
di cui Gran Bretagna e Stati Uniti si sono serviti per infiltrare i gruppi
dirigenti dei Paesi che intendevano porre in condizione di soggezione
coloniale. Mussolini sapeva tutto di questa infiltrazione massonica - del
resto era stata la massoneria anglofila a portarlo al potere -, ma
sopportava, poiché non voleva bruciarsi i contatti per arrivare ad una
pace separata con la Gran Bretagna. Hitler, a sua volta, sopportava
Mussolini, perché anche lui voleva giungere a quell'accordo separato.
Mussolini ed Hitler erano come Noriega, degli ex collaboratori del
colonialismo angloamericano, che erano stati poi spostati in un ruolo di
nemici in cui si sentivano a disagio.

Anche nella guerra delle Falkland del 1982 tra Argentina e Gran Bretagna,
gli alti gradi militari dell'Argentina erano tutti iscritti a logge
massoniche di osservanza angloamericana. Soltanto l'aviazione argentina
era tecnicamente in grado di fronteggiare la flotta britannica, ma i
comandanti tennero un atteggiamento ambiguo, tendente più a salvarsi la
faccia che a vincere la guerra. Ordinarono ai piloti argentini di
attaccare le navi da guerra e non i convogli che queste stavano scortando,
così l'aviazione argentina si coprì di gloria, ma perse la guerra, dato
che è norma strategica elementare che sono le navi che trasportano i
rifornimenti e non quelle di scorta a costituire l'obiettivo prioritario.

L'efficacia della resistenza degli Hezbollah negli ultimi vent'anni quindi
non riguarda soltanto la potenza degli armamenti e la determinazione dei
guerriglieri, ma il fatto che gli Stati Uniti non sono riusciti ad
infiltrarne i comandi. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare,
nel mondo arabo e islamico - Palestinesi compresi -, la massoneria è molto
diffusa, anche fra gli alti gradi militari, e ciò spiega tante facili
vittorie degli Stati Uniti e di Israele. Sembra invece che gli Hezbollah
siano riusciti a rimanere immuni dalle infiltrazioni. Il fatto non è così
ovvio, dato che invece nel gruppo dirigente iraniano - che si dice sia il
massimo protettore degli Hezbollah - non sono mancate le infiltrazioni e
collaborazioni con la CIA, che hanno riguardato addirittura l'attuale
presidente Ahmadinejad.

31 agosto 2006



Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

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