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(it) Manuale del piccolo colonialista sul sito Comidad

Date Mon, 23 Oct 2006 10:16:06 +0200 (CEST)


Chi volesse consultare i documenti precedenti, può reperirli sul sito
www.comidad.org sotto la voce "DOCUMENTI".
* * * * *
MANUALE DEL PICCOLO COLONIALISTA
Il colonialismo è una tecnica di dominio che si riproduce con precise
costanti nel corso della Storia. Queste prime voci costituiscono l'avvio
della stesura di un manuale a riguardo. Chi fosse interessato, può anche
fornire il suo contributo. Comidad - 23 0ttobre 2006
1 - All'inizio del XIX secolo, Thomas Jefferson, secondo presidente degli
Stati Uniti e proprietario di schiavi seppur tormetato dalla cattiva
coscienza, raccomandava di sterminare gli Indiani o di deportarli il più
lontano possibile. Un secolo più tardi, Theodor Roosevelt gli faceva eco
dichiarando: "Non arriverò a dire che un un buon Indiano è un Indiano
morto, ma insomma è questo il caso per nove su dieci di loro, e non starò
a perdere il mio tempo col decimo."

2 - La colonizzazione dell'Australia e il massacro sistematico di decine
di migliaia di aborigeni, veniva giustificato dagli inglesi con la tesi
della "terra nullius", terra disabitata. Ma nel 1838, lo Stato inglese,
per affermare la sua autorità proibisce...il genocidio. Ecco come il
"Sydney Morning Herald" risolve la contraddizione tra terra nullius e
proibizione del genocidio: "Questo vasto paese non era per loro [gli
Aborigeni] che un territorio in comune - non dedicavano nessun lavoro alla
terra -, la loro proprietà, il loro diritto non valevano più di quelli che
dell'emù o del canguro. Non dedicavano nessun lavoro alla terra e questo -
questo soltanto - è ciò che dà un diritto alla sua proprietà [...]. IL
popolo britannico[...] ne ha preso possesso[...] e aveva perfettamente il
diritto di farlo, proprio per autorità divina, secondo la quale è ordinato
all'uomo di andare avanti, di popolare e coltivare la terra."

3 - "L'invenzione della tradizione"

L'invenzione di realtà fittizie con cui confrontarsi è una delle tecniche
più note del sistema di dominio. L'invenzione del passato è stata
frequente e diffusa in tutta la colonizzazione della fine del XIX secolo.
IN India, ad esempio era attraverso i letterati bramini che filtravano le
informazioni sul passato e sulla concezione del mondo, che erano ascoltati
perché facevano eco alla visione orientalista degli ufficiali britannici.
La missione rigeneratrice della civilizzazione non era così
concettualizzata come l'imposizione di una norma cristiana, ma come il
recupero della verità delle tradizioni indigene. In questa direzione va
pure l'invenzione di un "diritto tradizionale" relativo ai costumi locali.

Nel 1984, la Corte Suprema indiana rifiutò di abolire la "restituzione del
diritto coniugale": in nome delle tradizioni induiste e della necessità di
lottare contro il "male del secolo", il divorzio, le donne si vedevano
costrette a ritornare dal loro marito, foss'anche accompagnate dalla
polizia. Ora la restituzione del diritto coniugale non esisteva nel
costume indiano, ed era stata introdotta solo nel 1857, quando le alte
corti dei tribunali inglesi e indiani erano state fuse.

IL caso è esemplare dell' "invenzione della tradizione", ovvero della
legittimazione di un insieme di pratiche facenti riferimento alla
continuità con il passato, quando invece sono recenti o persino inventate,
e che introducono rigidità laddove c'era elasticità. Questa operazione
permette di legittimare il potere coloniale inserendolo nelle tradizioni
del paese colonizzato pur lasciando profittare alcuni colonizzati di una
posizione intermedia o di potere.

D'altro canto, gli interventi coloniali giustificati ufficialmente dalla
lotta contro pratiche poco difendibili, come la cremazione delle vedove
(sati), il matrimonio di bambini, il matrimonio forzato, il levirato ecc.
se avevano pochi effetti pratici in questo senso, erano molto più utili a
marcare la sedicente superiorità morale dei colonizzatori e a legittimare
il loro dominio più che assicurare una libertà femminile che nella stessa
Europa era ancora lontana.

Cfr. Hosbawm-Ranger, The invention of Tradition, Cambridge University
Press, 1983



Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

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