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(it) Comidad: Precari e dittatori contro il Sacro Occidente

Date Fri, 13 Oct 2006 13:50:29 +0200 (CEST)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"COMMENTARIO".
* * * * * * * * * *
PRECARI E DITTATORI CONTRO IL SACRO OCCIDENTE
Tra i provvedimenti legati alla ultima legge finanziaria, uno ha riscosso
pareri negativi da tutti i commentatori: l'assunzione a tempo
indeterminato di circa ventimila precari della Scuola. Il motivo di tale
riprovazione unanime è stata la presunta non necessità delle assunzioni,
dato che gli studenti sarebbero in diminuzione. Non soltanto questa
affermazione non ha alcun riscontro statistico, ma non tiene neppure conto
del fatto che attualmente non viene garantito neppure il limitatissimo
obbligo scolastico vigente, per cui sia l'evasione scolastica che la
dispersione non ricevono alcun contrasto. Negli ultimi anni è stata
persino diffusa ad arte la voce infondata secondo cui la riforma Moratti
avrebbe abolito l'obbligo dopo la terza media, con la conseguenza di
migliaia di mancate iscrizioni alla scuola superiore di secondo grado, ed
anche di non dare avvio alle procedure di recupero dell'evasione da parte
delle scuole.

In questo, come in altri casi, la comunicazione ufficiale ha proceduto per
automatismo: assumere dei lavoratori a tempo indeterminato è comunque
visto come un atto colpevole, che non può avere altro che sordidi fini
elettoralistici. L'uditorio viene perciò abituato a non aspettarsi
dimostrazioni, ma a dare per scontate le premesse del messaggio
propagandistico.

Analogamente, nessun dubbio si è registrato fra i commentatori ufficiali
di ogni estrazione circa la realtà delle intenzioni aggressive della Corea
del Nord, per cui non si è esitato ad accodarsi a Bush nella condanna dei
test nucleari nordcoreani, come se non fosse proprio Bush colui che in
questi anni ha effettivamente dimostrato non solo intenzioni, ma anche
azioni aggressive. Mentre i paventati rapporti del governo nordcoreano con
il terrorismo e con l'Iran appaiono solo ipotesi chimeriche, è invece
documentato che sia Al Qaeda che Ahmadinejad hanno svolto il ruolo di
collaboratori degli Stati Uniti.

È interessante anche osservare che sia l'indignazione per le assunzioni
che quella per la bomba non sembrano preludere a sbocchi pratici. Le
assunzioni nella Scuola si faranno lo stesso, mentre la Corea del Nord
difficilmente subirà un attacco, proprio perché la bomba ce l'ha;
eventuali sanzioni dell'ONU, ammesso che la Cina le consenta, rimarrebbero
una formalità, dato che la Corea del Nord continuerebbe ad essere
rifornita di merci e tecnologie dalla stessa Cina.

In queste occasioni la propaganda del "laico" Occidente non vuole altro
che ribadire che un tabù è stato violato. C'è un rituale di indignazione
da compiere e ci sono dei criminali da additare.

Il filosofo Max Stirner - di cui proprio quest'anno ricorre il
bicentenario della nascita - è stato, volutamente, frainteso come un
ideologo del delitto. In realtà Stirner voleva dire che chiunque al di
fuori della cerchia dei privilegiati cerchi di soddisfare un proprio
interesse, sta violando un recinto sacro e per questo incorre
automaticamente nella criminalizzazione. Il precario che aspira ad un
lavoro stabile è un nemico dell'Occidente quanto il dittatore che vuole
farsi l'atomica.

Per questo motivo, occorre stare attenti ad accondiscendere alla
criminalizzazione del dittatore nordcoreano, perché ci si sta facendo
trascinare nello stesso meccanismo propagandistico per cui viene
criminalizzata l'aspirazione ad un lavoro stabile, alla pensione o
all'assistenza sanitaria gratuita. Questo discorso verrà automaticamente
frainteso dai sostenitori del sacro come un invito ai precari a schierarsi
con i dittatori e a vedere in loro degli alleati. Ovviamente non è così.
Si tratta soltanto di capire che quando si accetta di partecipare ai
coretti di condanna contro i dittatori, si sta facendo del
collaborazionismo.

12 ottobre 2006


Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

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