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(it) [Anarkismo.net] Genere: Gli uomini vengono dalla Terra, e pure le donne - di Aileen O'Carroll (WSM)

Date Mon, 9 Oct 2006 11:34:29 +0200 (CEST)


Quanto sono differenti gli uomini e le donne? Molto, secondo il libro di
John Gray "Men are from Mars, Women are from Venus" (Gli uomini vengono da
Marte, le donne da Venere, ndt), il quale è basato sull'idea che ci sono
differenze fondamentali tra i due generi. Poteva essere solo un libro
auto-istruttivo sulle relazioni, ma sta di fatto che ha anche venduto più
di 30 milioni di copie e che è stato tradotto in 40 lingue.
Un punto iniziale fondamentale per qualsiasi gruppo, movimento o società
che voglia trarre vantaggio pienamente dalle potenzialità e dalla
creatività umana è quello di sfidare la divisione naturale dei generi. Il
che vuol dire iniziare a sfidare l'idea che le differenze tra i generi
sono basate sulla biologia, piuttosto che sull'esperienza.

Le donne, in tutti i gruppi anarchici del mondo, sono sotto-rappresentate,
e questo significa che i nostri movimenti si indeboliscono in misura
considerevole quanto più si perdono il punto di vista, le esperienze, le
abilità ed i contributi intellettuali di una larga parte dell'umanità.

Detto in modo meno ovvio, molti uomini - nel movimento anarchico - erano e
sono ciechi rispetto al genere. Cioè essi non si accorgono che il loro
modo di vedere il mondo è influenzato dal loro genere e non sono a
conoscenza né interessati a prendere in considerazione altre prospettive.
Se è vero che noi ci costruiamo naturalmente il significato del mondo a
partire dalle nostre esperienze, dobbiamo però anche essere in grado di
realizzare che le nostre esperienze non hanno carattere universale. Il
libro di Deborah Tannen "You Just Don't Understand: Men and Women in
Conversation" (Proprio non capisci: conversazione tra uomini e donne,ndt)"
è stato nelle classifiche dei best-seller del New York Times per circa 4
anni ed è stato tradotto in 24 lingue. Papa Benedetto, quando era ancora
cardinale (ovviamente un esperto in questioni di genere) scrisse sul ruolo
delle donne che le loro caratteristiche sono "l'ascolto, l'accoglienza,
l'umiltà, la fedeltà, la lode e l'attesa" come si può leggere nel primo
documento sul ruolo della donna pubblicato dalla Chiesa Cattolica
nell'ultimo decennio. Nel gennaio 2005, il presidente dell'università di
Harvard ha sostenuto che le donne sono sotto-rappresentate nella scienza
poiché biologicamente esse non sono in grado di pensare scientificamente
al pari degli uomini. Durante la sua presidenza, il numero di posti
offerti alle donne all'università di Harvard è passato dal già basso 36%
all'ancor più basso 13%.

Anche se non diamo molta importanza al pope cattolico o alla sua
"pop-psicologia", queste idee hanno un grande peso in vasti segmenti della
popolazione mondiale.

L'idea che gli uomini e le donne sono fondamentalmente differenti si
riscontra anche all'interno della sinistra. Alcuni gruppi pacifisti di
donne, come Greenham Common, basano la loro attività su una supposta
avversione delle donne alla guerra ed alla violenza. O, per prendere un
esempio più recente, alcuni dei sostenitori del presidente di
centro-sinistra del Cile, Michelle Bachelet, sostengono che in quanto
donna lei è più abile nel governare contemporaneamente più aspetti e
quindi più abile nel lavoro: "Lei prenderà le redini di questo paese come
farebbe se fosse una grande casa. Lei ci amministrerà meglio. Guardate noi
uomini, facciamo una cosa per volta, mentre una madre è in grado di
cucinare, parlare al telefono, nutrire i figli ed ascoltare la radio!".

Se stiamo a sentire i media più popolari e le conversazioni in generale,
dovremmo concludere che i generi sono due mondi a parte. Tuttavia uno
studio di Shibley Hyde dimostra che ci sono più aspetti simili che
differenze. Questo articolo riprende questa ricerca per poi chiedersi come
mai l'idea della differenza di genere è così popolare in questo momento.


Per la maggior parte simili

Pubblicato su "American Psychologists" nel Settembre 2005, la ricerca
sfida l'idea che gli uomini e le donne siano molto differenti dal punto di
vista psicologico. Shibley Hyde passa in rassegna i risultati di 46
indagini e conclude che uomini e donne sono per la maggior parte simili,
ma non in tutto, rispetto alle variabili psicologiche.

Gli argomenti riguardo i ruoli che uomini e donne hanno nella società
fanno spesso riferimento all'implicazione se questi ruoli sono dovuti alla
natura (bagaglio genetico) oppure all'ambiente (il tipo di società in cui
viviamo). Questa ricerca punta a sovvertire l'idea che i ruoli maschili e
femminili siano connessi a particolari caratteristiche degli uomini o
delle donne.

Nel 1974 Maccoby e Jacklin analizzarono i risultati di oltre 2,000 studi
psicologici sulla differenza di genere, giungendo a sfatare molti miti; le
ragazze non sono più socievoli dei ragazzi; né sono più suggestionabili,
le ragazze non sono affatto migliori nell'apprendimento intuitivo; i
ragazzi non sono migliori nell'apprendimento astratto; le ragazze non
hanno una soglia più bassa di autostima e non è vero che le ragazze sono
prive di motivazione.

Vennero trovate solo 4 aree in cui le differenze di genere sono più
evidenti: l'abilità verbale, l'abilità visivo-spaziale, l'abilità
matematica e l'aggressività. Eppure, nonostante il fatto che gli aspetti
simili fossero preponderanti, i due autori misero a fuoco soprattutto le
differenze.

Allora, perché se i generi si comportano similarmente, vengono poi
percepiti come differenti?


Stessi comportamenti, differenti percezioni

Una spiegazione sta nel fatto che il significato connesso al comportamento
varia in base a se sei uomo o donna. Per cui, ad esempio, se una donna non
sa leggere una mappa, questo viene preso come la prova della minore
consapevolezza spaziale delle donne. Se invece un uomo non sa leggere una
mappa, questo viene preso solo come una delle cose che non sa fare. Una
volta ho chiesto ad un adolescente con quali giocattoli giocava da
piccolo. Come la maggior parte dei bambini, giocava con un "action man".
Mi disse che per lui un "action man" era 'figo', mentre la Barbie era
stupida. Nonostante il fatto che entrambi i giocattoli siano
essenzialmente simili -un pezzo di plastica che rappresenta una persona-
per il ragazzo le possibilità ed i significati connessi al giocattolo
maschile erano molto più positivi rispetto al giocattolo femminile. Marte
e Venere sono lo stesso luogo, ma sono visti da prospettive differenti.


Cosa vuol dire venire da Venere?

La società attribuisce differenti significati a comportamenti simili.
Infatti, per quanto strano, la società è alquanto felice di discorrere su
comportamenti molto diversi, come se fossero simili. Ad esempio, cosa
intende la gente per "lavoro delle donne"?

Una cosa certa può essere detta sui ruoli di genere, nonostante gli
stereotipi Marte/Venere, ed è che essi variano moltissimo tra le diverse
culture e le classi e mutano nel corso del tempo. Venere sembra essere la
cifra di pianeti radicalmente diversi. In Irlanda, l'infermiere è una
professione femminile, nel sud Italia la maggior parte degli infermieri
sono uomini. E questo perché nel sud Italia la mancanza di lavoro è tale
che uno dei pochi lavori disponibili era fare l'infermiere, e siccome
tradizionalmente gli uomini sono visti come coloro che portano il pane,
questi lavori sono diventati "maschili".

La figlia di un manovale di un quartiere povero di Dublino vedrà il suo
ruolo in termini di madre e tenderà a metter su la sua famiglia molto
presto. In contrasto, ci si aspetta che la figlia di un dottore vada
all'università e faccia carriera prima di avere dei figli. Ad un altro
capo della scala, il ruolo di Paris Hilton, figlia di un multi-milionario,
sembra essere inconsistente, vano e stupido.

Nel corso del tempo, il ruolo assegnato alle donne all'interno del
capitalismo è molto cambiato. Nelle prime fabbriche erano considerate (al
pari dei bambini) forza lavoro a basso costo. Poi sono state spostate
all'interno della case, dove il loro ruolo era quello di provvedere alle
cure sociali ed alla riproduzione della forza lavoro.

Per esempio, negli USA, durante la depressione, le donne che lavoravano
venivano accusate di togliere il lavoro agli uomini. Sebbene il numero
delle donne che lavorano fuori casa sia cresciuto gradualmente a partire
dal Novecento, in generale questo viene accettato solo per le donne
single. In Irlanda, è solo dai primi anni '70 che alle donne sposate viene
consentito di poter continuare a lavorare all'interno del pubblico
impiego. Proprio in questi settori veniva proposto alle donne impiegate un
loro ruolo nel lavoro domestico o nel lavoro di cura come l'infermiera. Ma
l'idea che il ruolo della donne fosse in casa ad un certo punto viene
superata.

La svolta avviene drammaticamente durante la 2GM quando la propaganda
esaltava le virtù della donna lavoratrice - infatti, si sosteneva che le
abilità che essa usava in casa erano le stesse da usare nel posto di
lavoro. Alice Kesser Harris spiega "Le donne furono indotte come forza
lavoro con una retorica che giocava sul loro ruolo di casalinghe. Ad
esempio, si diceva loro che operare con una trapanatrice era come usare un
apriscatole; che brandire il cannello di una saldatrice era come operare
con un frullatore scassato; che una trapanatrice era come un ferro da
stiro."

Dopo la guerra, sebbene il 75% delle donne in USA si fosse dichiarata
disponibile a mantenere il lavoro, circa il 90% venne costretto alle
dimissioni. Ancora una volta il posto della donna era in casa.

Oggi le donne coprono una parte più grande della forza lavoro, come mai
accaduto prima. In Occidente, l'industria manifatturiera è in declino,
mentre i servizi all'industria e le industrie della conoscenza sono
cresciuti. In tutto il mondo le donne vengono retribuite meno degli uomini
e così si punta al lavoro femminile a basso costo e le caratteristiche
delle donne vengono ancora una volta ri-definite in funzione del mercato
del lavoro. Ad esempio, le donne sono considerate buone ascoltatrici ed
empatiche, per cui vanno bene per l'impiego nei call-center, oppure le
donne sono multitasking e quindi vanno bene per il lavoro
nell'informatica; un articolo sul sito della Microsoft sosteneva che "La
biologia e l'educazione rendono le donne più flessibili", per cui sono i
manager migliori."

Infatti c'è una certa ironia nel fatto che mentre il lavoro si
femminilizza, l'idea che i generi siano molto differenti guadagna in
popolarità (o almeno le vendite del libro di John Gray).

L'idea delle differenze di genere può essere usata quindi sia per
escludere le donne (come ad Harvard) che per attirare le donne (come nei
call center). La malleabilità dell'idea della differenza, ed il suo
differente uso politico, dovrebbe metterci all'erta verso argomentazioni
che hanno come punto di partenza la differenza di genere.


In gran parte simili, un po' differenti, e poi?

Benché si sia finora sostenuto che gli aspetti simili sono maggiori delle
differenze, questo non significa che le differenze non ci siano o che non
sono importanti. Nella società le donne e gli uomini hanno trattamenti
diversi e questa esperienza difforme influenza i ruoli che le donne e gli
uomini svolgono.

Nel suo studio, Shibley Hyde, ha analizzato 46 studi, ognuno dei quali era
a sua volta l'analisi di studi precedenti. Si tratta di centinaia di
documenti. La Hyde ha raggruppato i dati in 6 categorie ed ha cercato di
vedere se poteva trovare tracce evidenti della differenza. Le categorie
erano: studi che consideravano variabili riflessive; studi che
consideravano la comunicazione verbale e non-verbale; studi che
consideravano variabili sociali o della personalità; studi che
consideravano misure di benessere psicologico (per esempio l'autostima);
studi che consideravano l comportamenti motori (per esempio, il lancio di
una palla) ed infine una categoria di miscellanea, come i "ragionamenti
morali".

Come negli studi di Maccoby e Jacklin, la Hyde ha trovato differenze di
genere in poche aree specifiche. La prima aera è, senza sorpresa,
l'abilità di lancio, Gli uomini lanciano una palla più lontano e con più
velocità della donne. La seconda area riscontrata è legata in qualche modo
alla sessualità - gli uomini si masturbano di più e ci sono differenti
comportamenti rispetto al sesso casuale. La terza ed ultima area è quella
dell'aggressività, quella fisica in particolare.


Le differenze non sono stabili

E' stato visto che in certe aree le differenze sono minime nell'infanzia,
ma aumentano con l'adolescenza. Ad esempio, nella scuola superiore, emerge
una differenza nella capacità maschile di risolvere problemi complessi.
Questa piccola variazione nelle differenze induce alla lunga - come dice
la Hyde - a pensare che "le nozioni di differenza di genere siano ampie e
stabili' (p588), che gli uomini stanno permanentemente su Marte, il quale
a sua volta è a molta distanza da Venere.

Lo studio mette in luce anche l'importanza del contesto nel determinate le
differenze di genere.

Ad esempio, fatta la media in tutti gli studi, viene fuori che gli uomini
aiutano di più. Ma se gli studi vengono separati, tra quelli in cui gli
uomini aiutano quando c'è qualcuno che osserva e quelli in cui gli uomini
aiutano in assenza di un osservatore, viene fuori una grande differenza a
favore degli uomini che aiutano quando c'è qualcuno che guarda.

Questa differenza, dice la Hyde, può essere spiegata guardando i ruoli
sociali - nella società occidentale l'"eroismo" è considerato un attributo
maschile, il che vuol dire che gli uomini sono pronti ad aiutare gli altri
quando sono in una situazione pubblica in cui il loro aiuto può essere
visto come eroico. La differenza nel segmento "aiutare gli altri" può
essere ampia oppure vicina a zero, dipende dal contesto in cui esso si
esplica.

Simili differenze sono state trovate osservando le interruzioni nelle
conversazioni - molto piccola nei gruppi di 2, poca nei gruppi di 3 e
oltre. Di nuovo il contesto sociale influisce sulla risposta
comportamentale - e l'idea che ci sono risposte fisse di segno maschile o
femminile, a cui siamo costretti ad attenerci, è del tutto infondata.


Differenti esperienze, differenti risposte

In quelle aree in cui gli uomini e le donne si comportano differentemente,
si deve tener presente il fatto che in gran parte sono stati trattati
diversamente durante la crescita. Un esempio al riguardo si può trovare
nello studio di Myra e David Sadker in cui analizzano il modo differente
con cui sono trattati i ragazzi e le ragazze nelle scuole superiori degli
USA. Dopo 3 anni di osservazioni, hanno scoperto aspetti occulti ed
inconsci, di cui né i docenti né gli studenti erano consapevoli.

Ai ragazzi venivano rivolte più domande, più lodi, più riferimenti in
classe; le ragazze erano meno coinvolte, spesso ignorate, fino al punto
che i docenti davano loro le spalle mentre parlavano ai ragazzi. Inoltre,
nei libri di testo dati agli studenti, il contributo delle donne alla
società è spesso assente, ignorato oppure occultato. Infine, vi era una
certa tolleranza per la discriminazione sessuale delle ragazze da parte di
altri alunni o anche un'incidenza di discriminazione sessuale da parte dei
docenti.

Ne risulta che se si guarda alla progressione delle ragazze attraverso il
sistema scolastico, si vede come esse diventino più tranquille. Nella
classe di un tipico college USA, il 45% degli studenti non partecipa
tramite domande o risposte, e la maggioranza sono donne. Alla luce di
questi studi, quel dato sulle interruzioni durante le conversazioni non
appare essere poi così sorprendente.

Lo studio di Sadker ha trovato che nel corso del tempo, in ragione delle
diverse esperienze legate alla crescita, i ragazzi e le ragazze agiscono
diversamente all'interno delle classi scolastiche. Lo studio della Hyde
conferma queste differenze di comportamento ma non le ritiene
significative a fronte degli aspetti simili riscontrati.


Un movimento di molte voci

A cosa ci conduce tutto ciò - il sapere che i generi non sono così diversi
come spesso vengono descritti e l'essere coscienti anche che il genere
(come altri aspetti culturali) possono diversificare il modo il cui
percepiamo ed agiamo nel mondo?

Un punto iniziale fondamentale per qualsiasi gruppo, movimento o società
che voglia trarre vantaggio pienamente dalle potenzialità e dalla
creatività umana è quello di sfidare la divisione naturale dei generi. Il
che vuol dire iniziare a sfidare l'idea che le differenze tra i generi
sono basate sulla biologia, piuttosto che sull'esperienza.

Tuttavia, questo non significa che siamo tutti simili - uomini, donne,
vecchi, giovani, cittadini, campagnoli, neri, bianchi - piuttosto che le
nostre differenti esperienze hanno creato una diversità di
caratteristiche, attitudini, valori ed identità. I movimenti e la società
che stiamo cercando di costruire devono dare voce a questa diversità.

Le donne, in tutti i gruppi anarchici del mondo, sono sotto-rappresentate,
e questo significa che i nostri movimenti si indeboliscono in misura
considerevole quanto più si perdono il punto di vista, le esperienze, le
abilità ed i contributi intellettuali di una larga parte dell'umanità.

Uno dei pochi gruppi che seriamente e con successi affrontò il problema fu
il gruppo anarchico Mujeres Libres, che combatté durante la Guerra Civile
di Spagna. Esse riconobbero che il problema dell'appartenenza delle donne
al movimento anarchico operava a diversi livelli. Da una parte vi era
l'ovvio sessismo da parte del movimento anarchico, che pure andava
combattuto. Detto in modo meno ovvio, molti uomini - nel movimento
anarchico - erano e sono ciechi rispetto al genere. Cioè essi non si
accorgono che il loro modo di vedere il mondo è influenzato dal loro
genere e non sono a conoscenza né interessati a prendere in considerazione
altre prospettive. Se è vero che noi ci costruiamo naturalmente il
significato del mondo a partire dalle nostre esperienze, dobbiamo però
anche essere in grado di realizzare che le nostre esperienze non hanno
carattere universale. Laddove quelle altre voci sono in minoranza, noi
abbiamo bisogno di andare alla ricerca attivamente di prospettive
alternative.

Si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che scrive John Gray nel
suo libro, e cioè che le donne e gli uomini sono così differenti che hanno
bisogno del suo libro per essere capaci di capirsi. Questo non significa
che noi riteniamo che donne e uomini occupino sfere diverse della vita,
che alcuni sono adatti per l'organizzazione rivoluzionaria ed altri no.

Significa che noi cerchiamo in quanto rivoluzionari di andare al di là del
nostro sguardo sul mondo (e naturalmente questo non avviene solo nei
confronti del genere, ma è vero anche nei confronti della razza, della
nazionalità e di altri aspetti della cultura). Nelle pagine del loro
giornale e nelle loro riunioni, le Mujeres Libres diedero voce alle
esperienze delle donne.

Mujeres Libres lavorarono anche per sfidare i ristretti ruoli di genere.
E' generalmente vero che non si può fare ciò che non si è sognato di fare.
Se una donna non ha mai immaginato di poter far parte di una
organizzazione anarchica, se lei non vede per sé un ruolo in una tale
organizzazione, è poco probabile che ella si sentirà motivata a farne
parte.

In quanto gruppo di sole donne, Mujeres Libres automaticamente diede alle
donne uno spazio in cui esse sapevano, in virtù del loro genere, che erano
accolte come le benvenute e tutte necessarie. Da quel momento, le donne si
sono coinvolte nell'assumere attività usualmente gestite dagli uomini;
loro organizzavano meeting, tenevano conferenze, lavoravano politicamente
in tutto il paese.

Mujeres Libres ebbero anche il vantaggio di lavorare in tempi di
rivoluzione, per cui la lotta per la liberazione delle donne divenne parte
e fondamento della nuova società che si stava costruendo. Oggi gli
anarchici agiscono in tempi di inferiore ottimismo e sebbene le cose per
le donne sono un po' più libere della Spagna degli anni '30, resta ancora
da risolvere il problema di come creare una organizzazione rivoluzionaria
che rifletta pienamente le diversità della società.


Aileen O'Carroll
(Workers Solidarity Movement - Irlanda)

http://www.wsm.ie

Bibliografia:
"A woman's place is to wait and listen, says the Vatican", John Hooper and
Jo Revill, Sunday August 1, 2004, The Observer
Interview with Alice Kessler Harris:
http://www.pbs.org/fmc/interviews/kesslerharris.htm
Sadker, M and Sadker, D (1994) Failing at Fairness: How America's Schools
Cheat Girls, Scribner.

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.


Da Anarkismo.net

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