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(it) Messico: Dichiarazione Politica dell'Assemblea Popolare dei Pueblos di Oaxaca (APPO) [ca]

Date Fri, 24 Nov 2006 17:00:02 +0100 (CET)


AI PAESI DEL MESSICO ED AL MONDO
Alla fine dei sei anni (di mandato presidenziale di Fox) questo paese si trova
in una delle sue crisi più acute. Non esiste la governabilità, l'insicurezza è
crescente, si vede nella forma impunitarie in cui agisce la delinquenza; il
narcotraffico cresce con la complicità del governo; la disoccupazione e
l'economia informale sono aumentate. Si è incrementato il debito esterno,
insieme alla corruzione e alla povertà. Le classi medie hanno visto decrescere
le loro entrate, l?emigrazione dei nostri compaesani è cresciuta come mai prima
al prezzo delle loro vite.

Su un altro versante sono cresciute la concentrazione dei profitti in alcune
famiglie, la banca nazionale è passata in mani straniere, e risulta essere tra
quelle di maggior successo economico per come riscuote il prezzo dei propri
servizi e egli interessi sui crediti. Il governo federale consegna il controllo
di risorse la magnate Carlos Slim attraverso la legge Teletrasmette che dispone
dello spazio con ampie garanzie per continuare ad arricchirsi col lavoro
alienantee e precario. Si sono implementate riforme all'educazione che
corrispondono a posizioni ideologiche reazionarie di cui il paese ha bisogno di
liberarsi; il paese è subordinato all'impero degli Stati Uniti e Vicente Fox ne
è diventato il lacchè.

Nel territorio oaxaqueño esiste il 42% dei municipi più poveri del paese, non
avendo accesso ai servizi basilari: acqua potabile, drenaggio ed energia
elettrica. Il 20% degli oaxaqueños è analfabeta. Infine, stiamo tra l'ultimo e
penultimo posto negli indici di sviluppo sociale, salute, educazione, impiego
ed entrate.

Nell'attuale momento Oaxaca vive la crisi più acuta della sua storia a causa
del governatore privo della legittimità Ulises Ruiz, arrivato al al potere
mediante la frode elettorale più costosa della storia. Come risposta alla sua
forma dittatoriale, prepotente e corrotta di governare, si sono uniti diversi
gruppi, organizzazioni e persone per resistere di fronte ad un sistema di
privilegio ormai alla fine, che tradisce sempre di più gli interessi dei
settori popolare diventando anche aggressivo.

La politica faziosa priista ha approfondito il solco con le istituzioni a tale
grado che hanno perso di credibilità gli organi di amministrazione di giustizia
ed il potere legislativo, questo ultimo approvando leggi per salvare al partito
di stato (il PRI).

Il governo federale ha appoggiato Ulises Ruiz ed il suo regime autoritario con
l'invio della Polizia Federale Preventiva. Come non mai è aumentata la
violazione sistematica dei diritti umani con la tortura, le sparizioni ed i
crimini politici. Il grande abuso di potere paralizza lo stato di diritto,
cedendo il passo alla perdita di credibilità nelle istituzioni. Anche questa
crisi si manifesta nella negazione della giustizia verso i pueblos indigeni che
non hanno riconoscimento delle loro norme di giustizia né accesso ad istanze o
meccanismi compensativi. Insomma, questo momento condensa una gran quantità di
offese e torti ancestrali.

Il Senato della Repubblica ha riutato il ricorso alla scomparsa degli attuali
poteri ad Oaxaca per intervento di Felipe Calderón, ostinatosi a voler assumere
la presidenza della repubblica in alleanza col PRI, favorendo così la
permanenza di Ulises Ruiz nella governatorato dello stato ed avallando la
violenza che egli esercita contro il paese di Oaxaca.

Per affrontare l'insurgenza civile e mantenersi al potere, l'ex governatore
Ulises Ruiz (tale perché nessuno lo riconosce più) ha fatto uso della forza
attraverso la sua polizia e sicari stipendiati. A ciò si somma l'invasione
della Polizia Federale Preventiva (PFP) ordinata da Vicente Fox, che ha
lasciato un saldo di 17 morti, più di 200 feriti, 36 desaparecidos e 105
detenuti.

Come è evidente, l'entrata della PFP non ha ristabilito l'ordine sociale né lo
stato di diritto invocati dal Segretario di Governo e dagli attori che avallano
la repressione; al contrario, cè´stata la sospensione de facto, e non
decretata, delle garanzie costituzionali, approfondendo lo scontento sociale
che si è manifestato reiteratamente nelle grandi mobilitazioni di massa e nelle
diverse proteste cittadine in tutto il territorio oaxaqueño.

In mezzo a questa convulsione sociale e politica nasce l'Assemblea Popolare dei
Pueblos di Oaxaca, APPO, per dare uno sbocco alla lotta per le nostre
aspirazioni storiche più legittime. In primo luogo pretendiamo che Ulises Ruiz
lasci il governatorato, e inoltre lottiamo per una trasformazione profonda: una
nuova relazione società - governo in cui il potere stia effettivamente in mani
del paese. Oggi il nostro progetto fondamentale è l'esercizio del potere
popolare, attraverso il quale il paese prende nelle sue mani la conduzione del
suo destino.

In questo processo si pone la necessità di creare il Nuovo Costituente che
elabori una Nuova Costituzione che modelli la costruzione di un nuovo regime
politico, economico, sociale e culturale costruito sulla base della giustizia,
della democrazia piena e della pace sociale.

Durante questi mesi di resistenza pacifica del paese oaxaqueño, è stata
affrontata la repressione del malgoverno di Ulises Ruiz. L'APPO è riuscita a
convocare i pueblos indios, autorità municipali, rappresentanti comunitari ed
imprenditori, per spingere il foro "Costruendo la Democrazia e la Governabilità
in Oaxaca" ed i "Dialoghi" per la Pace, spazi attraverso cui riusciamo
realizzare un'agenda politica di riforma dello Stato. Detta agenda ha
principalmente quattro linee generali:

a. La riforma politica
b. La riforma sociale economica
c. La riforma sociale
d. La riforma culturale.

Il Congresso Costitutivo dell'APPO è stato convocato per fortificarla e dotarsi
di una struttura che permetta l'incorporazione di molti pueblos che non si sono
avvicinati, ratificando la lotta pacifica attraverso la mobilitazione di masse.

L'Assemblea Popolare dei Pueblos di Oaxaca (APPO), è un'organizzazione plurale
ed ampia che ha come basi la mobilitazione conciente e solidale, la sua
struttura organizzativa è orizzontale. Per la presa di decisioni, queste devono
essere collettive e per consenso esprimendosi liberamente i partecipanti. Si
tratta di un'associazione dove il paese comanda ed i suoi rappresentanti
rispondono a detti mandati.

Nelle attuali e difficili circostanze in cui viviamo l'APPO è la via necessaria
per fare realtà le aspirazioni di operai e campagnoli, comunità originarie,
casalinghe, studenti e paese in generale.

L'APPO propone:

a. Una trasformazione profonda e radicale del relazioni governo e società,
delle istituzioni e della maniera di esercitare il potere.

b. Come germe del nuovo potere costruire il potere popolare dalle colonie,
quartieri, comunità, aie comune, scuole, ecc.

c. Una Oaxaca basato nella democrazia integrale, in un sviluppo sostenibile,
nell'equità sociale e nella giustizia.

d. Approfittare delle condizioni politiche e sociali dello Stato per continuare
a generare quello dialogo coi diversi settori per costruire un'agenda politica.

e. Convochiamo alle forze democratiche bisogna abbandonare atteggiamenti
settari per costruire l'Unità Nazionale attraverso l'Assemblea Popolare dei
Paesi del Messico.

f. Spingere ed appoggiare la formazione di assemblee popolari statali,
regionali, locali e settoriali che recuperino le tradizioni collettive,
comunitarie e popolari che trovano nel pratico membro dell'assemblea la sua
espressione più piena e sviluppata della democrazia diretta.

g. Dare copertura e sbocchi a tutte le espressioni della mobilitazione e della
lotta popolare, per affrontare la repressione, manipolazione e l'inganno che
divide, disperde e isola e le lotte e sforzi organizzativi popolari.

COSTRUIAMO LE ASSEMBLEE POPOLARI PER TUTTO IL PAESE!
A COSTRUIRE LA GRANDE UNITÀ NAZIONALE ATTRAVERSO L'ASSEMBLEA POPOLARE DI I
PUEBLOS DEL MESSICO!
EVVIVA IL CONGRESSO COSTITUTIVO DELLA APPO!
FUORI ULISES DA OAXACA!
TUTTO IL POTERE AL PAESE!


ASAMBLEA POPULAR DE LOS PUEBLOS DE OAXACA (APPO)
Giovedì 23 novembre 2006

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali

http://www.asambleapopulardeoaxaca.com


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca -A- fdca.it>

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