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(it) Messico: Intervista con Rosario Gómez del CIPO-RFM [ca]

Date Fri, 17 Nov 2006 12:26:39 +0100 (CET)


Quello che segue è il contenuto di un?intervista ? realizzata
da Anarkismo.net il 1º di novembre ? con la compagna Rosario
Gómez della Junta Organizadora del Consejo Popular de Oaxaca
?Ricardo Flores Magón? (CIPO-RFM). Vi si impostano i termini
della situazione attuale del movimento a Oaxaca e della necessità
di solidarizzare con i nostri fratelli in Messico con tutti mezzi
a disposizione. La vittoria di Oaxaca è la vittoria di tutti noi,
e può rappresentare un evento foriero di grandi conseguenze per
tutta l?America Latina.
* * * * *

1. Qual è attualmente la situazione a Oaxaca?

Il popolo di Oaxaca è in stato d?assedio, giacché dal momento della presenza
della Polizia Federale Preventiva, mandata per ordine del Presidente Fox., e di
Avascal (Segretario agli interni), Ulises Ruiz Ortiz sta attaccando il popolo,
ma il popolo sta resistendo pacificamente. Apprendiamo di recente che la
popolazione ha spinto fuori dalla zona della Universidad Autónoma ?Benito
Juárez? di Oaxaca la Polizia Federale Preventiva e la Polizia Municipale. Lì
c?è la stazione radio che è la voce del movimento. Oggi ci sono stati attacchi
molto forti da parte delle autorità, e alcuni membri della nostra
organizzazione sono stati colpiti dalla polizia, e ci sono stati anche dei
desaparecidos su azione della polizia, dei seguaci del PRI e dei paramilitari
in abiti civili.


2. Quali sono i settori in lotta e quali sono state le loro domande?

C?è la sezione 22 dei maestri, che hanno cominciato uno sciopero e un presidio
nello Zócalo il 22 maggio. Già siete a conoscenza della storia dello sgombero.
Alcuni giorni dopo alcune organizzazioni hanno fondato la APPO. Non c?è
soverchio appoggio da parte dei molti sindacati, e nemmeno alla sede centrale
dello SNTE, il sindacato a cui appartiene la sezione 22. La APPO mesi fa ha
deciso di presentare una domanda non rinunciabile: che se ne vada Ulises Ruiz
Ortiz. E più in genere si chiede la fine delle scomparse di cittadini, della
tortura, e degli omicidi.


3. Se eventualmente Ruiz rinunciasse [alla carica di governatore], voi che
uscita politica vedete per la situazione? Credete possibile lottare per
rimpiazzare gli attuali assetti con forme comunitarie di organizzazione dei
rappresentanti dello Stato?

Noi popoli indigeni da tempo immemorabile siamo organizzati in questo modo ? e
continuiamo a esserlo ? anche se ci è toccato farlo al prezzo di migliaia di
morti. Lo mostra il fatto che oggi di nuovo ci siamo sollevati per esigere la
rinuncia di questo governatore. Cambiare la struttura governativa sarà un
progetto a lungo termine non facile, ma organizzati procederemo in avanti,
poiché le nostre comunità continuano a mantenere in vita le forme di
organizzazione comunitaria delle nostre autorità, nominate nell?assemblea
popolare.


4. L?intervento militare del governo centrale a che risultati porterà?

L?unico risultato che potrà conseguire è rendere il popolo più organizzato e
rafforzare la lotta pacifica, che non è solo dei maestri, bensì di tutta la
popolazione indigena e non, non essendo disposti a subire in silenzio
l?ingiustizia del governo di Ulises e dei Priisti, come pure di Fox e Felipe
Calderón, impostici dai potenti.


5. Che segni di appoggio e solidarietà avete ricevuto in Messico e all?estero?

Dal Messico c?è una risposta molto grande, giacché organizzazioni diverse hanno
manifestato il loro appoggio con marce, occupando strade e protestando contro
la repressione davanti al Senato della Repubblica, nelle installazioni della
Polizia Federale Preventiva, esigendo il ritiro immediato di Ulises Ruiz Ortiz,
la fine della repressione, la ricomparsa dei desaparecidos, , il carcere per
gli assassini di quattro compagni caduto dall?arrivo della Polizia Federale
Preventiva, e sono state costituite assemblee popolari in vari punti della
Repubblica.

Del pari, i nostri fratelli all?estero hanno dimostrato solidarietà nei
consolati del Messico di vari paesi, consegnando lettere firmate da cittadini
di quei paesi, denunciando la repressione che sta vivendo il popolo di Oaxaca,
anche qui chiedendo l?immediato abbandono di Ulises Ruiz, facendo appelli alla
radio universitaria, che è il mezzo di comunicazione e organizzazione di tutto
il popolo di Oaxaca. In questo modo ci è stata dimostrata la solidarietà per
tutto quello che stiamo facendo.


6. Credete che la situazione di Oaxaca presenti degli automatismo con quello
che accade in Messico?

Chiaramente sì. E la gente ha risposto mobilitandosi e solidarizzando con il
popolo di Oaxaca. C?è una domanda in tutti i popoli del Messico in favore della
democrazia e contro i partiti politici. Inoltre, non solo a Oaxaca ci sono
indigeni e popoli indigeni che continuano a resistere per non essere sottomessi
dagli oppressori.


7. Dicci qualcosa del CIPO-RFM. Quali ne sono le origini e gli obiettivi, quale
è il suo ruolo nella lotta attuale?

Il CIPO-RFM è un?organizzazione magonista che crede nell?autogestione, negli
usi e costumi degli indigeni, nell?autonomia dei villaggi, nel loro diritto a
difendere le proprie culture, lottando da sinistra a dal basso. Siamo
un?organizzazione pacifica e comunitaria di base, e il nostro obiettivo è la
ricostituzione e la libera associazione delle popolazioni. Lottiamo anche per
il rispetto delle nostre risorse naturali, come l?acqua, il mais, i boschi,
etc. Giacché noi conviviamo con la natura, ne siamo parte, per questo la
rispettiamo e vigiliamo contro i tentativi delle grandi multinazionali per
privatizzarle. Per questo non volgiamo che ce le tolgano.


8. Si parla molto di potere popolare ? In che misura questo potere è stato
applicato nei mesi di lotta?

Noi come CIPO-RFM crediamo che l?organizzazione nasca dal popolo e sia del
popolo che opera al fine di unirci tutti, senza che conti chi siamo, da dove
veniamo, trovando sempre un obiettivo comune. Benché sia certo che il popolo
organizzati può mirare a un governo, questo accade perché il popolo stesso è
organizzato in maniere differenti, con differenti ideologie; ma quando si lotta
per la giustizia, e se ne reclama l?avvento, allora il popolo sa rispondere in
maniera organizzata con una minima organizzazione provvisoria come è nel caso
di Oaxaca.


9. Qual è il ruolo delle donne nelle lotte del popolo oaxaqueño?

Come CIPO-RFM crediamo di essere tutti uguali. Ci sono donne
nell?organizzazione che possono organizzare e mobilitare migliaia di persone.
Ma nel caso della APPO tutti i portavoce sono uomini. Contemporaneamente, i
tempi stanno cambiando. Molte donne hanno lasciato le faccende domestiche ed
escono dalla cucina per organizzarsi, mobilitarsi, altre ? in modo diverso ?
contribuiscono preparando gli alimenti da portare al popolo in lotta. Ma è
certo che in questa lotta le donne stanno lottando in vari settori, come
responsabili delle barricate, informatrici, giornaliste indipendenti, etc.


10. Che chiedete al movimento internazionale in appoggio al popolo di Oaxaca?

Noi crediamo che la gente debba compiere azioni dirette, come occupare
consolati del Messico da tutte le parti, o gli uffici delle multinazionali,
specialmente di quelle che sfruttano la gente qui a Oaxaca. Inoltre, si possono
inviare lettere al governo del Messico perché fermi l?aggressione contro il
nostro movimento, esigendo la fine delle ostilità contro chi partecipa al
movimento, come persecuzione, detenzioni arbitrarie, sequestro e sparizione di
nostri compagni e compagne, in modo da fermare questa guerra sporca. Esigiamo
il ritiro immediato del signor Ulises Ruiz Ortiz. Ali organismi internazionali
per i diritti umani chiediamo che siano presenti nel n ostro Stato, per
conoscere la violazione dei nostri diritti umani da parte della Polizia
Federale Preventiva, dei Priisti, dei paramilitari vestiti da civili, dalle
polizie locali.

LIBERTÀ AI PRIGIONIERI IN DIGENI DEL CIPO-RFM. ?VIVA L?AUTONOMIA?.

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali

Visitate la nostra pagina http://www.nodo50.org/cipo

Consejo Indigena Popòular del Oaxaca ?Ricardo Flores Magón, CIPO_RFM.
Calle Emilio Carranza 21, Sta Lucia del Camino Oaxaca, México.
Tel. 0095151-78183 e 009515178190.
Mail: cipo@nodo50.org, mujercito@hotmail.com, los_magoneros@hotmail.com

Per donativi a nome del CIPO-RFM:
Banco Nacional de México, SA. Domicilio Hidalgo # 821. col.Centro, Oax. C.P.
68000, Sucursal Oaxaca, No 120, Suit: Banamex: BNMXMXMM, Cruenta:
02610012077451770


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca -A- fdca.it>

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