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(it) Venerdì 17 novembre 2006: sciopero generale, per tutta la giornata , di tutte le categorie, pubbliche e private, indett o dal sindacalismo di base

Date Thu, 16 Nov 2006 09:24:27 +0100 (CET)


L'assemblea nazionale dello Slai Cobas, riunita a Milano il 28.10.2006, invita
tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero del 17 novembre e a scendere in
piazza
CONTRO LA FINANZIARIA
* CHE AUMENTA LE TASSE SUI SALARI (crescono i contributi previdenziali, le
trattenute sul TFR, i tickets sanitari, i bolli
delle auto; viene aperta la strada all'aumento delle addizionali regionali e
comunali)
* CHE ATTACCA TFR E PENSIONI (anticipo al 1° gennaio dello scippo del TFR
previsto dalla controriforma Maroni, accordo con Cgil-Cisl-Uil per ridurre i
rendimenti delle pensioni entro il 31 marzo), privatizzandole del tutto e
legando le nostre pensioni all'andamento delle Borse.

* CHE TAGLIA I FONDI per il settore pubblico (contratti, scuola, sanità),
aumenta il costo dei servizi sociali e ne peggiora la "qualità", riduce il
personale, conserva i contratti precari.

* CHE REGALA AL PADRONATO decontribuzioni (50% dei contributi se regolarizzano
i precari, esenzione per maternità, assegni familiari e disoccupazione) e
AUMENTA LE SPESE MILITARI.


CONTRO IL GOVERNO AMICO DEI PADRONI

Nessun "credito d'imposta" può essere concesso al Governo Prodi, che ha varato
una Finanziaria in linea con quelle del precedente governo Berlusconi e, come
quelle, ci chiede nuovi sacrifici per riequilibrare i conti pubblici e
rilanciare il capitalismo italiano.

Una Finanziaria che non è "migliorabile" e deve essere rispedita al mittente.
Una Finanziaria che, assolutamente, non redistribuisce il reddito ma, anzi,
continua nella politica di aiuti al padronato, i cui profitti sono alle stelle,
facendo sempre pagare ai salari il costo dell'operazione.

Un governo che, da quando si è insediato, ha mostrato con chiarezza che in modo
concertativo e consociativo, con l'appoggio di Cgil-Cisl-Uil e dei partiti del
centro sinistra, difende gli interessi della borghesia italiana. Un governo che
non ha alcuna intenzione di eliminare la precarietà, ma vuole "contrattarla"
(circolare del ministro Damiano sui Call Center, assunzione limitata di precari
nel pubblico impiego e prosecuzione delle esternalizzazioni e privatizzazioni),
che non vuole aumentare i salari (tetti di spesa e rispetto dell'irrisoria
inflazione programmata, estensione dell'apprendistato e delle varie forme di
precarizzazione del lavoro), che vuole definitivamente privatizzare le pensioni
pubbliche e legarle all'andamento dei mercati borsistici con i Fondi Pensione.

Un governo che ha proseguito nella politica di guerra del precedente governo
Berlusconi, con il mantenimento delle truppe in Iraq e in Afghanistan e con la
spedizione militare in Libano.

Lo stesso governo, la stessa alleanza partiti-sindacati che, prima dei cinque
anni di Berlusconi, ci ha levato le pensioni, ridotto i salari e chiesto
sacrifici per "entrare in Europa". Un governo che, con modi e alleanze
differenti, privilegiando la concertazione all'attacco diretto, difende gli
stessi interessi salvaguardati da Berlusconi: quelli padronali.


IL 17 NOVEMBRE TUTTI IN PIAZZA

L'assemblea nazionale dello Slai Cobas invita alla più ampia partecipazione
alla giornata di lotta del 17 novembre, ma questa deve essere solo il primo
passo per una mobilitazione continuativa per rilanciare un movimento di massa,
di tutti i lavoratori, a prescindere dalle tessere sindacali in tasca, unitario
negli obiettivi e negli appuntamenti di lotta, per:


AUMENTI SALARIALI, LOTTA ALLA PRECARIETA',DEMOCRAZIA NEI POSTI DI LAVORO

Il 17 novembre deve diventare una prima scadenza per cominciare a costruire una
convergenza unitaria a partire dal prossimo
appuntamento sulle pensioni, cui dovremo arrivare preparati e in grado di
affrontare lo scontro fin dal prossimo 1° gennaio 2007.

Per questo proponiamo un'assemblea nazionale da tenersi entro dicembre, che sia
copromossa da tutti i sindacati di base, da tutte le realtà sociali, sindacali,
politiche e territoriali che si mobilitano nella giornata del 17.

Un'assemblea nazionale che, partendo dallo sciopero del 17 novembre, getti le
basi:

* per andare avanti unitariamente sui temi del salario, della precarietà e
della democrazia nei posti di lavoro, con obiettivi e piattaforme condivisi,
coinvolgendo tutti i lavoratori, oltre i ristretti confini dei sindacati di
base

* per dar vita a una mobilitazione contro lo scippo del TFR e la
privatizzazione delle pensioni, non per ottenere una "consultazione" sul
memorandum sottoscritto tra governo e sindacati confederali (inserito nella
Finanziaria), ma per predisporre una mobilitazione contro lo scippo del TFR, il
suo versamento nei Fondi Pensione e la difesa delle pensioni pubbliche,
ripristinando il vecchio sistema di calcolo retributivo e diminuendo l'età per
andare in pensione.

La profondità dell'attacco contro le pensioni e i salari che ci sarà dal 1°
gennaio 2007 richiede che si superino le scadenze rituali e l'unità formali, e
si faccia invece un salto di qualità verso un movimento di lotta e di massa,
anticoncertativo e intercategoriale, che sappia andare oltre i momenti di
resistenza isolati nei posti di lavoro e ponga, finalmente, le premesse per una
risposta anticonsociativa e di massa, contro le politiche di questo governo,
senza nulla concedere alla politica reazionaria dell'opposizione di Berlusconi.


(materiali sulla finanziaria e sullo sciopero del 17 novembre sui nostri siti)


Slai Cobas
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
Sede nazionale:Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel.fax 02/8392117,
slaimilano@slaicobasmilano.org http://www.slaicobasmilano.org
Sede legale:Via Masseria Crispi 4, 80038 Pomigliano d'Arco (Na),
tel.fax:081/8037023, cobasslai@fastwebnet.it http://www.slai-cobas.org

Sito: http://www.slaicobasmilano.org
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