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(it) USI: Dopo il governo amico ... ora anche l'informazione amica?

Date Fri, 10 Nov 2006 08:51:17 +0100 (CET)


L'UNIONE SINDACALE ITALIANA - USI AIT ritiene che ancora una
volta si sia persa una buona occasione per fare informazione in maniera chiara
ed esplicita dello scandalo del terzo settore, specialmente negli appalti sul
territorio di Roma.
Eravamo tra coloro ai quali sono stati chiesti dalla
redazione di report di rai tre (e ottenuti) contributi, materiali, documenti e
esperienze concrete che stanno caratterizzando le lotte degli ultimi anni nel
terzo settore.
Ci era stata prospettata una diversa articolazione del
programma e sulla base di quello che ci veniva richiesto abbiamo fornito quello
che era necessario comprese le nostre interviste su casi concreti e non sul
sentito dire.

Il fatto che all'improvviso la redazione abbia prima
rinviato più volte la messa in onda del programma e poi ha ridotto la questione
complessiva della precarietà a situazioni relative al settore della sanità.

Siamo solidali con la struttura di lotta del Sant'Andrea e
degli altri coordinamenti di precari della sanità, perchè questo è un momento
di visibilità rispetto a chi li vuole ennesimi fantasmi.

Guarda caso la nostra esperienza di lavoratori
autorganizzati e di sindacalisti abituati ad intervenire politicamente ci fa
pensare che questa scelta redazionale sia più funzionale all'accordo del 6
novembre sulla "stabilizzazione" di una parte dei precari del
comparto a livello regionale (una bella fetta di dirigenza medica e veterinaria
è beneficiaria del provvedimento, ma non i troppi precari ausiliari e dei
servizi esternalizzati) rispetto alla situazione di impiego illegale e di
sfruttamento di forza lavoro nei servizi sanitari.

Anche in questo settore esiste l'informazione amica?

La scelta di scorporare il percorso della precarietà del
terzo settore dai servizi socio-sanitari serve a mantenere divisi lavoratori e
lavoratrici, dimostra che non si è capito ancora nulla da parte di chi fa
informazione del significato concreto del contrasto alla precarietà e al modo
migliore dalla parte dei lavoratori di contrastarla anche sul terreno
dell'informazione.

Eppure continuano i licenziamenti discriminatori, come al
canile comunale o nelle grandi coop. di vario colore, continua il finanziamento
con soldi pubblici sulla pelle degli utenti e dei lavoratori mantenendo
inalterato il meccanismo di esternalizzazioni e di massimo risparmio.

Si è persa una occasione, le nostre lotte e la nostra
voglia di comunicare quello che succede
davvero non si fermeranno ... il 17 novembre confermiamo lo sciopero generale e
l'appuntamento per Roma alle 9,30 a Porta Pia.

Ma altre iniziative sono in cantiere in molti altri luoghi.

Visto che l'autorganizzazione è una pratica mettiamo a
disposizione per quello che possiamo il nostro sito per segnalazioni e per
sviluppare informazione dal basso sulle situazioni di sfruttamento e di
precarietà.


SEGRETERIA GENERALE COLLEGIALE USI AIT


Da: USI AIT <usiaitl -A- yahoo.com>

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