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(it) Torino: la giornata dei disertori

Date Mon, 6 Nov 2006 09:06:02 +0100 (CET)


Resoconto delle iniziative antimilitariste del 4 novembre.
Foto a quest'indirizzo:
http://italy.indymedia.org/news/2006/11/1176900.php
***************
Il 4 novembre è il giorno che lo Stato italiano ha scelto per festeggiare
le forze armate. Sino a pochi anni fa era la "Festa della Vittoria"
dell'Italia nella prima guerra mondiale: 600.000 morti per una "festa" che
dovrebbe essere un lutto. Un lutto per i tanti che, obbligati ad indossare
una divisa, morirono per ingrassare padroni e governanti.
In quella data lo Stato apre le sue caserme al pubblico per propagandare
il nazionalismo tricolore, quello di ieri e quello di oggi. Sempre
comunque all'insegna di un mito tanto falso quanto duro a morire: quello
degli "italiani brava gente", quelli che vanno in armi a fare del bene,
quelli che la guerra la aborriscono ma la fanno per il bene altrui. Quelli
che costruivano le strade in Albania e in Libia, quelli che i greci
durante l'invasione li chiamavano fratelli, quelli che hanno inventato le
missioni umanitarie. Si va dalla Somalia delle torture ai bombardamenti
della popolazione serba sino all'Afganistan, all'Iraq, al Libano. Un
mucchio di morti e tanta, tanta indecente retorica, una retorica che per
anni pareva quasi dimenticata è ormai tornata in auge con prepotenza,
perché i miliardi spesi per le armi e per l'esercito devono essere
giustificati con qualche scopo nobile e superiore. Altrimenti lor signori
potrebbero vedersi chiedere conto di un utilizzo dei soldi pubblici che
privilegia la spesa di guerra e taglia servizi utili a tutti.

Perciò in questo 4 novembre di guerra abbiamo voluto ricordare che c'è chi
rifiuta la logica militarista e guerrafondaia, chi diserta la guerra e si
oppone a tutti gli eserciti e a tutte le frontiere.

Via Borgo Dora, di fronte all'ex Arsenale militare, nel cuore del Balon, è
stata rinominata "Via Disertori di tutte le guerre", mentre
antimilitaristi anarchici davano vita ad un presidio che dalle 11 del
mattino continuava sino a metà pomeriggio. Polenta concia e vino venivano
distribuiti ai presenti, mentre il reggae di Roby (Kumina Beat) e Fabietto
(Casetta) andava a tutto volume.

C'era anche un banchetto informativo con distribuzione di libri e
volantini e numerosi striscioni.

Le forze del disordine statale, presenti con un folto gruppo di digos,
infastidite in particolare da uno striscione in cui campeggiava la scritta
"4 novembre festa degli assassini" ne pretendeva la rimozione: di fronte
al secco rifiuto dei manifestanti, la provocazione è rientrata. Un albero
alle "vittime degli eserciti e degli Stati" veniva piazzato in un angolo
della piazza.

Nei numerosi interventi dal microfono, oltre a ricordare le ragioni della
giornata di lotta, si esprimeva solidarietà al popolo di Oaxaca ormai da
cinque mesi insorto contro il governo del sanguinario Ulisses Ruiz.

Nel tardo pomeriggio lo striscione "4 novembre festa dei disertori" è
stato appeso alle finestre della caserma del genio guastatori in corso
Brunelleschi a pochi metri dal Cpt, altro luogo di vergogna di questa
città. Di fronte al portone della caserma sono stati gettati volantini
antimilitaristi.

Prossimi appuntamenti:

Giovedì 9 novembre alle 17,30 di fronte al consolato messicano in via S.
Quintino 32 presidio di solidarietà con gli insorti di Oaxaca

Venerdì 10 novembre alle 21,15 in corso Palermo 46 presentazione del libro
"Afganistan senza pace - cronache 2001/2006" di Marco Rossi. Sarà
presente l'autore.

Venerdì 17 novembre sciopero generale contro la finanziaria con
manifestazione da Piazza Arbarello alle ore 9

Venerdì 24 novembre ore 21,15 in corso Palermo 46
"La guerra contro i migranti: leggi razziste, Cpt, sfruttamento
selvaggio". Interverranno l'avv. Gianluca Vitale dell'Asgi e un esponente
della Commissione antirazzista della FAI. In quell'occasione si
raccoglieranno fondi per le spese legali degli antirazzisti che l'11
dicembre saranno processati per "interruzione di pubblico servizio". I
fatti loro contestati risalgono al novembre del 2000 quando esposero nella
tribuna riservata al pubblico nella sala del consiglio comunale uno
striscione con la scritta "Chiudere i lager, aprire le frontiere".

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
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Da: Federazione Anarchica Torinese <fat -A- inrete.it>


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