A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Communicato FdCA: Roma , 4 novembre - Contro la precarietà...

Date Thu, 2 Nov 2006 13:55:46 +0100 (CET)


ROMA 4 NOVEMBRE
contro la precarietà,
contro la clandestinità,
contro l?esclusione,
unità nei luoghi di lavoro,
nei movimenti, nelle piazze
Il 2003 sarà ricordato come l'anno in cui il governo di destra guidato
dalla Casa delle Libertà varò tre leggi che portavano in seno, ciascuna ed
insieme, un progetto politico subdolo e devastante: quello della
distruzione degli interessi collettivi collegati a diritti e tutele
universali, per liberalizzare ulteriormente le regole del mercato, far
prevalere l'individualismo, per ridurre il lavoro, la cultura e il diritto
all'accoglienza a pura merce.

La legge 30 sul lavoro, la legge Moratti sulla scuola, la legge Bossi-Fini
sull'immigrazione hanno prodotto in questi 3 anni nient'altro che
precarietà e maggior sfruttamento nel lavoro, clandestinità e forme di
schiavismo per i lavoratori immigrati, nuove gerarchie tra i lavoratori
della scuola e anticipi di precarietà tra gli studenti. Forte è stata
l'opposizione dei movimenti a queste tre leggi, forte la mobilitazione
sociale per denunciarne l'impianto e gli obiettivi reazionari, per cercare
di ingrippare la loro applicazione corrosiva nei contratti di lavoro,
negli istituti scolastici, nei permessi di soggiorno per gli stranieri.

Oggi il governo di destra non c'è più, ma il segno lasciato con queste tre
leggi definisce ancora gli orizzonti ed incide sulle relazioni
industriali, sulla formazione, sulla vita dei lavoratori immigrati.

I movimenti hanno chiesto l'abrogazione di questa legislazione, l'attuale
governo ha risposto con la tattica del "cacciavite": via qualche pezzo, ma
si mantiene l'impianto. Un impianto ancora e nettamente neoliberista, caro
alla Confindustria ed alla Unione Europea,

- che elegge la FLESSIBILITA' a valore sociale nel lavoro, nella
formazione, nella cittadinanza;

- che promuove nella Finanziaria 2007 il RISPARMIO della spesa quale
indice di promozione della qualità dei servizi sociali e della scuola
(sic!);

- che introduce lo SPONSOR (commerciale, interinale, ecc.) quale brand a
marchio sulla pelle e sul futuro del lavoratore straniero che vuole essere
regolarizzato in Italia.

Altrimenti solo e ancora l'inferno dei CPT.

Astruse distinzioni sul lavoro subordinato o a progetto nei call-center,
le promesse di eliminare la somministrazione dello staffleasing ed il
lavoro-a-chiamata, gli accordi sindacali sull'apprendistato non intaccano
affatto la precarietà, anzi la legittimano.

Prevedere un piano di assunzioni per la scuola mentre si punta al taglio
delle classi rinnova quell'esercito di riserva che sono i precari a
spezzoni dell'istruzione. La norma dello sponsor per il lavoratore
straniero è la legittimazione del caporalato e della
precarietà/clandestinità a vita per chi non "saprà" trovarsi un'agenzia
che lo "traghetta" in Italia.

Contro tutto questo e per un'altra strada verso la generalizzazione del
lavoro a tempo indeterminato e dei permessi di soggiorno, per il rilancio
della scuola pubblica, si era espressa l'assemblea di Roma dell'8 luglio,
composta in gran parte da organismi di base, associazioni e collettivi di
lavoratori precari. Quella proposta di unità va mantenuta e rafforzata:
per ri-costruire un movimento autonomo che sappia fare a meno delle mire
egemoniche sulla piazza e degli opportunismi di apparato. Un movimento che
non si aspetta nulla dalle dimissioni di un ministro o dalle sterili
polemiche tra sigle e leader sindacali. Per costruire un'opposizione
sociale reale al governo dell'Unione, senza condizionamenti, occorre
intraprendere un percorso di indipendenza e di autonomia dei lavoratori e
dei loro organismi collettivi, occorre chiamare alla mobilitazione le
componenti sindacali che esprimono un sindacalismo conflittuale legato
alla base nei luoghi di lavoro e nel territorio, le organizzazioni
politiche che hanno a cuore lo sviluppo dell'autonomia dei movimenti e la
loro capacità di auto-organizzazione. Per chi non ha governi amici o
partiti amici nel governo, nè ministri da dimissionare nè partiti di
riferimento da rimbrottare o difendere, la vera posta unitaria in gioco è
duplice:

- migliorare le condizioni di vita materiali delle classi più deboli con
le lotte contro le politiche neoliberiste e militariste che perdurano col
governo dell'Unione,

- tenere a bada le tendenze eversive sempre in agguato a destra.

Per queste ragioni la Federazione dei Comunisti Anarchici parteciperà alla
manifestazione di Roma del 4 novembre ed invita i lavoratori e le
lavoratrici antiutoritari/e, libertari/e, avversari dei verticismi e
attori consapevoli della politica e della lotta autogestita, a costruire
insieme, a partire dal 4 novembre e dallo sciopero generale del 17
novembre, un ampio movimento capace di combattere le politiche
neoliberiste del governo.


31 ottobre 2006

Federazione dei Comunisti Anarchici

http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
http://ainfos.ca/it


A-Infos Information Center