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(it) Reggio Emilia: Incontro con Francesco Codello sulla pedagogia libertaria

Date Fri, 19 May 2006 09:49:29 +0200 (CEST)


Sabato 20 maggio l?Archivio-Libreria della FAI reggiana ospiterà, presso
la sede in Piazza Magnanini Bondi 1 a Reggio Emilia, Francesco Codello,
pedagogista e studioso di pedagogia libertaria, che alle ore 16.00
presenterà il suo ultimo libro ?La buona educazione?. Sarà un viaggio
dalle radici all?attualità della pedagogia libertaria dagli esperimenti
militanti alle scuole pedagogiche più avanzate.
Alle ore 20.00 l?iniziativa proseguirà con una cena a buffet, per arrivare
alle ore 21.00 al concerto de ?I Forasteri?, folk-band di Carrara. Infine,
alle 23.00 verrà presentato pubblicamente il convegno sulle Cucine
letterarie che si terrà a Massenzatico (RE) il 3 e 4 giugno 2006, e che
vedrà la presenza di poeti, scrittori e letterati a confronto su cibo,
impegno politico/sociale e letteratura.

Per informazioni: tel. 349.8612973, email: archivio@arealibertaria.org

La scheda del libro: Francesco Codello, LA BUONA EDUCAZIONE. Esperienze
libertarie e teorie anarchiche in Europa da Godwin a Neill. Milano,
Francoangeli, 2005, 700 pp.

Questo libro presenta una teoria pedagogica e un movimento educativo
pressoché sconosciuti al grande pubblico. Pensiero anarchico e pratiche
educative libertarie, invece, non solo sono esistite nel passato ma
rappresentano ancora oggi una realtà che, seppur non molto diffusa,
costituisce un importante contributo al processo di emancipazione umana.
Originalità e specificità, innovazione vera e intuizioni anticipatrici
vengono qui illustrate, analizzate e collocate in una dimensione storica
che muove dalla fine del ?700 e si snoda fino alla prima metà del ?900,
interessando diversi paesi europei. La pedagogia libertaria emerge, di
volta in volta, in pensatori ed educatori che sono quasi sempre inseriti
in un movimento rivoluzionario, protagonista di straordinari eventi
storici: dalla Prima Internazionale alla Comune di Parigi, dalla nascita e
sviluppo delle prime organizzazioni anarcosindacaliste alle grandi
mobilitazioni di massa nei diversi paesi europei, dalla rivoluzione russa
a quella spagnola del 1936-39, dagli anni travagliati del primo conflitto
mondiale a quelli che precedono la nascita di fascismo e nazismo. In
questo quadro l?educazione riveste per i libertari un?importanza decisiva
soprattutto attraverso iniziative di istruzione popolare e di educazione
rivoluzionaria, tendenti alla formazione di un nuovo modello di uomo. Allo
stesso tempo la critica lucida e pertinente dei vari sistemi scolastici
non trascura e non risolve l?impegno di questi educatori i quali, spesso,
realizzano concretamente illuminanti esperienze educative alternative
(Jasnaja Poljana di Tolstoj, Cempuis di Robin, La Ruche di Faure, Escuela
Moderna di Ferrer, Summerhill di Neill, ecc.). Questo filone educazionista
del movimento anarchico e libertario, di derivazione illuministico ?
individualista e/o socialista, nel sottolineare sia la centralità
dell?individuo e della sua diversità, sia il ruolo fondamentale del
collettivo nel processo formativo, concorre a delineare una straordinaria
azione e un pensiero originale che ha ancora molto da insegnare.


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