A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Bari: Costituire il Gruppo Anarchico "Carlo Cafiero"

Date Thu, 4 May 2006 13:33:27 +0200 (CEST)


- Siamo Anarchici perché vogliamo la Libertà -
- Siamo Comunisti perché vogliamo la Solidarietà e l'Uguaglianza - Un
gruppo di compagne e compagni che hanno militato dal 1980 ad oggi, nelle
lotte sociali, sindacali di base e libertarie in Terra di Bari ed in
Puglia [Collettivo Libertario Antinucleare, Collettivo "la Giungla",
Gruppo "Autogestione Oggi", iniziative antimilitariste a sostegno degli
obiettori di coscienza totali, gruppi di acquisto di prodotti da
agricoltura biologica, partecipazione a organizzazioni sindacaliste di
base (CNLS prima, USI e CIB UNICOBAS poi), sciopero nazionale generale del
sindacalismo di base contro la prima guerra nel Golfo, co-fondazione
dell'Associazione "ANARRES", partecipazione alla vita del Centro Sociale
Occupato "Fucine Meridionali", partecipazione al Coordinamento Antagonista
Pugliese, attività contro la guerra nei Balcani voluta e partecipata dal
Governo Italiano, lotte nella scuola e nell'Università ecc..], hanno
deciso di costituire il Gruppo Anarchico "Carlo Cafiero".

Se da una parte è vero che le iniziative pratiche e le lotte contro
l'autoritarismo, lo sfruttamento ed il capitalismo sono servite a
conquistare diritti e una limitata libertà per i settori sociali più
deboli, dall'altra parte tali iniziative praticate congiuntamente con
gruppi politici e sindacali dell'area marxista - ormai praticamente tutti
confluiti o che gravitano attorno a Rifondazione Comunista, Verdi,
Comunisti italiani - sono state da questa sistematicamente
strumentalizzate in termini elettoralistici e/o come cinghia di
trasmissione dei partiti.

Questa strumentalizzazione, in Puglia è stata definitivamente sancita sia
con l'appoggio allo schieramento per l'elezione dell'"alternativo"
Vendola, sia per l'elezione a livello locale di personaggi che coprono una
doppio ruolo, politico in RC e sindacale nelle RdB, mentre a livello
nazionale si è consumata con l'accettazione del programma di governo
neo-liberista di Prodi, prima con la partecipazione alla farsa delle
elezioni primarie dell'Unione e poi con il sostegno elettorale alla stessa
lista che ha portato anche all'elezione di qualche "leader no-global".

Il ricompattamento elettoralistico per governi di centro-sinistra,
nazionali e locali, ha di fatto affidato qualsiasi possibilità di
cambiamento - sia rispetto al governo fascista di Berlusconi sia rispetto
alla globalizzazione economica mondiale - alla sola delega parlamentare,
facendo scomparire qualsiasi opposizione sociale e qualsiasi critica
anti-capitalista ed anti-autoritaria, anche in Terra di Bari.
Paradossalmente tutti quelli che si erano dichiarati a parole oppositori
del sistema capitalistico, accettando il programma di Prodi, si ritrovano
ormai ad assecondare il principio per cui il mercato neo-liberista e la
democrazia parlamentare sono la stessa cosa.

Proprio quel mercato capitalistico globalizzato per la cui difesa, e per
la difesa del profitto di pochi, governi di destra e di centro-sinistr
(D'Alema!!) non hanno esitato ad accettare la politica imperialistica
americana della guerra continua, preventiva ed "umanitaria" nei Balcani,
in Afghanistan, in Iraq, così come non hanno esitato ad emettere leggi
(Turco-Napolitano, Bossi-Fini) e a costruire "lager" (vedi i CPT) per
tenere lontane o imprigionare le popolazioni di migranti più povere e
disperate, depredate nei loro paesi dalle potenze economiche mondiali e
dal Fondo Monetario Internazionale. Lo stesso mercato capitalistico e gli
stessi profitti da sostenere con leggi che hanno creato una
precarizzazione insopportabile per i giovani (pacchetto Treu e legge
Biagi) o il progressivo impoverimento per i salari e le pensioni. Il
capitalismo globalizzato che è la causa della progressiva disumanizzazione
dei rapporti sociali a livello planetario.

Dopo le elezioni, "rifondati" e "antagonisti no-global" si ritrovano a
braccetto con i Prodi, i D'Alema e i Rutelli, gli stessi, lo ricordiamo,
che non hanno detto una parola contro i rigurgiti fascisti e nazisti che
sfilavano a Milano, mentre hanno condannato, con l'aggravante
dell'opportunismo elettoralistico, accompagnati dal neo-governativo
Bertinotti e dallo stalinista Cossutta, le compagne ed i compagni
arrestati per il loro antifascismo militante.

Nei mesi e nei giorni scorsi le lotte ambientaliste a Scanzano ed in Val
di Susa, l'antifascismo militante del movimento a Milano e la rivolta dei
degli studenti e dei lavoratori francesi contro la precarieta', hanno
dimostrato che l'azione diretta popolare e l'autogestione delle lotte
rappresentano sempre un'alternativa praticabile sia alle imposizioni
autoritarie sia alle svendite della sinistra riformista.

Partendo da queste riflessioni diventa evidente la necessità di riprendere
con forza l'attività di propaganda e di azione diretta anarchica anche in
Terra di Bari, rivolta direttamente ai settori sociali e agli individui
più consapevoli e refrattari al potere in tutte le sue espressioni (Stati,
Chiese, Capitale), accanto al tradizionale intervento tra i lavoratori
nelle organizzazioni sindacali di base di tendenza autogestionaria e
libertaria o tra gli studenti.

Il riferimento a Carlo Cafiero, una delle figure più importanti del
movimento anarchico italiano e per le lotte di liberazione ed
emancipazione dei lavoratori e del meridione d'Italia, vuole essere un
chiaro riferimento ad una fase dell'anarchismo in cui non vi era
distinzione tra azione diretta rivoluzionaria e lotte di emancipazione dei
lavoratori, tra lotte
antiautoritarie e i tentativi di creare comuni autonomi ed indipendenti,
ecc...

Il Gruppo Anarchico "Carlo Cafiero", oltre ad essere una risposta alle
diverse forme, sia da destra che da sinistra, di criminalizzazione e
diffamazione del movimento anarchico e delle sue lotte, si propone di
stimolare - secondo i principi libertari ed una visione di "Anarchia
positiva" - la realizzazione di iniziative autonome ed autogestite nei
campi più disparati, culturali e politici, collegandosi e diffondendo
informazioni sulle iniziative che storicamente e nella fase attuale si
rifanno all'azione diretta ed alla pratica autogestionaria, anche se non
etichettabili come iniziative esclusivamente anarchiche: dalla Comune di
Parigi alla Catalogna autogestita, dall'esperienza zapatista in Chiapas
alle varie iniziative di autogestione in Argentina, dalle lotte contro la
globalizzazione a quelle degli anarchici israeliani conto il Muro in Terra
di Palestina, da Emergency ad Amnesty International, ai circuiti di
informazione e comunicazione indipendente sorti in Internet, dalle lotte
dei precari a quelle dei migranti, le svariate iniziative di produzioni
autogestite, ecc..

Un obiettivo intermedio importante è quello di realizzare una comunità
libertaria di Terra di Bari, che pratichi fin da ora rapporti sociali
anarchici e comunisti e, quindi, alternativi a quelli esistenti nei
sistemi capitalistici - siano essi liberali, liberisti, socialdemocratici,
statalisti -o in quelli autoritari e totalitari, quali, tra gli altri, i
regimi falsamente comunisti dell'est, crollati col muro di Berlino nel
1989, o la brutale Cina "capital-comunista" di oggi.

Vogliamo una società in cui non ci siano più gerarchie ecclesiastiche che
fomentano le guerre di religione e condizionano le libere scelte dei
singoli, né burocrati di partito o apparati repressivi di uno stato che si
fa chiamare patria quando scatena le guerre; vogliamo un mondo in cui non
ci siano più miliardi di persone che si devono vendere come schiavi per
lavorare e sopravvivere mentre pochi ricchi le sfruttano e predano le
ricchezze di un intero pianeta.


Bari, 1° Maggio 2006


Da italy.indymedia.org

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center