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(it) Israele-Palestina: Ancora manifestazioni a Bil'in e Beit-Sira [en]

Date Sun, 19 Mar 2006 09:16:03 +0100 (CET)


Venerdi, marzo 17 2006
La manifestazione a Bil'in era di nuovo segnata dalla creatività. La
scorsa settimana ha visto come protagonista un'enorme bara... stavolta era
un modellino del Muro fatto in metallo e sul quale c'erano scritti in
varie lingue. Il modellino è stato portato in testa ad un corteo di circa
150 manifestanti e giornalisti, e con la presenza di una ventina di
militanti di Anarchici Contro il Muro (altri dieci essendo andati alla
manifestazione di Beit-Sira), e una decina di internazionali.
Siamo partiti alla solita ora di mezzogiorno dal centro del villaggio
lungo un percorso di 20 minuti e con tanti canti e slogans, finché non
siamo arrivati al cancello nel recinto dove incrocia la strada che porta
alle terre all'ovest del villaggio. Lì abbiamo trovato la strada bloccata
dalle forze dello Stato. Grazie al fatto che il modellino in testa al
corteo era lungo alcuni metri, i militari si trovavano con un problemo:
era difficile attaccarci facilmente o distruggere il modellino.

Hanno lanciato qualche granata ad urto, che è riuscito a fermare solo
alcune persone davanti, ma non potevano usare i lacrimogeni dal momento
che erano troppo vicini a noi. Non era facile nemmeno usare i manganelli a
causa del modellino di metallo. Un compagno è stato colpito alla testa da
una manganellata e infatti le sue ferite erano talmente grave che l'hanno
dovuto portare via in autoambulanza. Uno scudo militare è stato rotto e
siamo riusciti a tenercelo per un po' a mo di trofeo, finché ad un gruppo
speciale di militari non è stato delegato il compito di riprenderlo!

Dopo l'iniziale lotta, il modellino è rimasto fermo a qualche metro dal
recinto, ma un gruppo dei nostri hanno potuto fare un po' di rumore,
colpendo le barre del cancello con dei sassi. Normalmente ci viene
impedito di avvicinarci così.

Durante le ore di confronto intenso, un israeliano è stato arrestato e
portato al commissariato di Givat Zeev, ma è stato rilasciato dopo alcune
ore.

Come nella maggior parte delle manifestazioni settimanali a Bil'in, dopo
il primo scontro, molti giovani si sono dispersi negli oliveti e per
qualche ora lanciano sassi contro le forze di Stato che hanno risposto con
lacrimogeni e proiettili di gomma, in una sorta di manifestazione
parallela.

Durante la settimana, c'è stata un'udienza (piuttosto comprensiva della
motivazione delle nostre manifestazioni) nella corte suprema di
"giustizia", e così i media hanno ripreso a fare dei servizi sulla lotta
contro il recinto della separazione. La radiogiornale di stato ha
riportato la notizia del ferimento di una decina di manifestanti e qualche
militare durante la manifestazione di oggi.


Beit-Sira

Questa nuova e scottante fase della lotta congiunta, oggetto di dura
repressione da parte delle forze di Stato israeliane merita anche un
resoconto speciale di un nostro compagno.

"In termini di organizzazione, la manifestazione è stata molto meglio di
quella della settimana scorsa. Anche qui si è scelto un tema artistico,
sono stati invitati dei personaggi e c'è stata una grande affluenza. La
mia impressione era che il comitato popolare che l'ha organizzato funziona
bene come gruppo.

Circa 500 persone hanno sfilato lungo il percorso del muro, che passa a
distanza di 20 metri dalle ultime case di Maccabim. E' possibile che la
gente di Maccabim abbia riconosciuto alcuni di Beit-Sira dal momento che
molti abitanti dei due centri si conoscono. Tuttavia, neanche una persona
da Maccabim ha alzato la voce in protesta contro le confische dei terreni
del villaggio palestinese effettuate negli ultimi due anni, sin da quando
è stato stabilito il percorso del muro tra Beit-Sira e Maccabim. Anzi, un
numero di abitanti di Maccabim (forse la maggior parte) ha presentato una
richiesta al tribunale perché il muro venisse allontanato da Maccabim
verso Beit-Sira, di conseguenza rubando ancora più terra dal villaggio.

Il corteo ha incontrato una fila di militari, e dopo i discorsi dei
dignitari, i primi hanno impedito che il corteo potesse proseguire. A quel
punto sono scoppiate le proteste e un confronto violento tra militari e
abitanti del villaggio è iniziato, con lancio di sassi contro lancio di
lacrimogeni e proiettili di gomma. I giovani del villaggio hanno poca
pazienza per i militari, che incontrano due volte al giorno, andando a
scuola e tornando. Vengono regolarmente disturbati dai militari mentre
passano sotto la strada 443, che attraversa la strada per la scuola nei
pressi di Safa.

Durante gli scontri quattro persone sono state ferite dai proiettili di
gomma, colpite per lo più alle gambe e alla schiena."


Ilan S. - AATW

Resoconto e traduzione di A-Infos

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