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Date Fri, 16 Jun 2006 14:44:48 +0200 (CEST)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news
precedenti può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"COMMENTARIO".
* * * * *
IL COMPLOTTO ANTIEBRAICO DA LLOYD GEORGE A GEORGE BUSH
L'attuale Presidente iraniano Ahmadinejad è paragonabile ad Hitler? Sì, ma
in un senso diverso da quello che la propaganda ufficiale cerca di far
passare. Vediamo le rispettive situazioni storiche e confrontiamole.
Nel 1920 si svolse la Conferenza di Sanremo, in cui i Paesi vincitori
della prima guerra mondiale dovevano spartirsi le spoglie dell'Impero
Ottomano. Queste spoglie furono divise tra Francia e Gran Bretagna, ma fu
il Primo Ministro britannico, David Lloyd George, a dirigere davvero la
Conferenza. Una delle decisioni che questo Primo Ministro riuscì ad
imporre, riguardò il riconoscimento ufficiale del movimento sionista, a
cui venne corrisposto il diritto ad un insediamento, una "homeland", in
Palestina. Gli insediamenti ebraici in Palestina erano cominciati già alla
fine dell'800, ma solo nel 1920 il sionismo ottenne questo riconoscimento
internazionale. È interessante la motivazione che Lloyde George ne fornì.
Nelle memorie del Presidente del Consiglio italiano dell'epoca, Francesco
Saverio Nitti, si rivela che Lloyd George presentò pubblicamente questa
concessione al sionismo come un premio per il contributo che, secondo lui,
gli Ebrei avrebbero dato alla sconfitta della Germania nella prima guerra
mondiale. Questa affermazione non poggiava su nessun dato di fatto, anzi
sui campi di battaglia il maggior numero di Ebrei era morto combattendo
proprio nelle file tedesche ed austro-ungariche. D'altra parte questa
affermazione del Primo Ministro britannico spiega come sia stato possibile
ad Hitler sostenere nel suo "Mein Kampf" che gli Ebrei, e non la Gran
Bretagna, erano il vero nemico della Germania. Secondo Hitler i Tedeschi
dovevano riconoscere negli Inglesi il loro modello ed il loro alleato, e
rivolgersi invece contro Ebrei e Russi.

Il governo britannico aveva agito senza malafede? È difficile crederlo, se
si considera che nello stesso anno, il 1920, in cui Lloyd George gettava
gli Ebrei in pasto al nazionalismo tedesco, il più autorevole quotidiano
del mondo, il "Times" di Londra, pubblicava un articolo in cui si avallava
l'autenticità dei "Protocolli dei Sette Savi di Sion", la cosiddetta
"prova" di un complotto internazionale ebraico.

Ahmadinejad si trova oggi in una situazione simile a quella di Hitler.
Anche lui deve far credere al suo popolo che il nemico non sono gli Stati
Uniti - con cui sta collaborando per l'occupazione dell'Iraq -, ma la
"lobby ebraica e sionista" che oggi, secondo la propaganda dominante,
dirigerebbe la politica estera statunitense. Del resto risulta
ufficialmente che Ahmadinejad ha cominciato a collaborare con gli Stati
Uniti molto prima dell'occupazione dell'Iraq, addirittura all'epoca dello
scandalo Iran-Contras.

Oggi in Iraq si è quasi alla guerra civile fra musulmani sciiti e
musulmani sunniti, ma non risulta neanche un appello di Ahmadinejad
all'unità islamica contro l'occupante statunitense. Il fondatore della
Repubblica Islamica dell'Iran, l'ayatollah Khomeini - di cui Ahmadinejad
pretenderebbe di essere l'erede -, dava tutt'altre indicazioni, chiamava
gli Stati Uniti il "Grande Satana" e, quando parlava degli Ebrei, si
riferiva sempre a loro con l'espressione islamica ortodossa di "divina
religione ebraica".

La preoccupazione del Presidente iraniano è invece quella di negare che ci
sia stato un genocidio degli Ebrei da parte dei nazisti (definito oggi,
retoricamente, "Olocausto"), perché da questo genocidio deriverebbe la
legittimità dello Stato di Israele. Ahmadinejad fa così due affermazioni
false in un colpo solo.

Il genocidio c'è stato, e Lloyd George ne aveva fornito il movente alla
Germania; inoltre la vera data di nascita di Israele non è il 1948 - anno
in cui l'ONU stabilì una suddivisione territoriale della Palestina -, ma
il 1920, anno in cui il sionismo ottenne il suo status internazionale,
quindi più di vent'anni prima del genocidio nazista; ciò sebbene la
"homeland" ebraica non avesse ancora un territorio stabilito (del resto il
territorio che l'ONU ha poi delimitato nel 1948, non è neppure quello
realmente occupato oggi da Israele).

Oggi Bush si serve degli Ebrei come diversivo, così come a suo tempo se ne
era servito Lloyd George. Ahmadinejad è a sua volta un personaggio
ambiguo, così come lo sono stati Hitler e Mussolini: un falso oppositore
ed un vero collaboratore del colonialismo angloamericano.

15 giugno 2006


Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

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