A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Torino: L'Unità, Repubblica e Stampa sul corteo del 10 giugno [MEDIA]

Date Tue, 13 Jun 2006 13:04:48 +0200 (CEST)


11 giugno 2006 - L'Unità
Manifestazione degli anarchici: tante bandiere, nessun incidente
di Tonino Cassarà
Torino - «Sarà una manifestazione pacifica perché noi non abbiamo
intenzione di saccheggiare o danneggiare alcunché». Lo avevano detto alla
vigilia ed è stato proprio così. Solo due scritte sui muri della Rai
(«L?antifascismo non si arresta»), e altre due sul muro di una scuola
davanti alla casa occupata "Fenix", dove prima dello sgombero dello scorso
autunno aveva sede anche un?editrice che pubblica opuscoli anarchici e
dove il corteo si è sciolto dopo un breve comizio. Questo il bilancio
della manifestazione anarchica che si è svolta ieri pomeriggio a Torino
con circa duemila persone in piazza. Fra le centinaia di drappi rosso-neri
degli anarchici spiccavano le bandiere No-Tav di Alpignano e quelle
arancioni della Cub. Le tre di Rifondazione Comunista erano sparite subito
dopo la partenza del corteo, quasi a dimostrare che il Prc, dopo aver dato
l?adesione, la volontà di evitare eventuali strumentalizzazioni per
un?iniziativa condivisa sul piano ideologico ma che si temeva potesse
scivolare in contestazioni contro l?amministrazione comunale.

Così non è stato. E salvo un intervento polemico contro gli sgomberi delle
case occupate, il nome del sindaco non è mai venuto fuori. D?altra parte
la manifestazione era stata indetta per ricordare l?accoltellamento di due
giovani del centro sociale "Barocchio" da parte di una "squadraccia"
fascista avvenuta esattamente un anno fa. Durante la manifestazione che ne
seguì si erano verificati degli scontri: una vetrina fracassata, tavolini
e sedie buttati in strada e anche un furto di gelati. Dieci persone erano
state arrestate con l?accusa di devastazione e saccheggio: un reato che
prevede dagli 8 ai 15 anni di reclusione. Per loro il processo inizierà il
prossimo 27 giugno. «Fatti come questi - dice Cosimo Scarinzi, segretario
della Cub - non devono passare sotto silenzio. La difesa dei diritti per
noi non è un optional. L?uso del reato di "devastazione e saccheggio",
un?imputazione da tempo di guerra, non può diventare prassi. Oggi siamo
qui per difendere il diritto di manifestare». «Sono il più vecchio fra gli
imputati - dice Tobia Imperato, uno degli arrestati dello scorso anno - la
solidarietà di tanti compagni è bella, ma trovo molto più importante che
tutti quanti siamo qui per la difesa della democrazia dal reato di
devastazione e saccheggio che mette a repentaglio le libertà individuali.
Lo scopo della manifestazione di oggi è quello di ricordare che siamo di
fronte a una vera e propria inclinatura politica del diritto: semplici
danneggiamenti danno luogo a contestazioni da disastro epocale. Per
capirci, a noi sarà applicata la stessa norma che fu usata per il disastro
del Vajont: 3.500 morti e tre paesi spazzati via».

* * * * *

11 giugno 2006 - La Repubblica
In mille sfilano contro il processo agli autori dei vandalismi di un anno
fa in via Po
Pomeriggio blindato in centro per il corteo degli anarchici
Anche Rifondazione ha dato l´adesione E gli squatter occupano una casa a
Grugliasco
di FEDERICA CRAVERO

Torino - "L´antifascismo non si arresta". Dietro questo striscione ieri
pomeriggio oltre un migliaio di persone ha sfilato per le vie del centro
per il corteo nazionale organizzato dalla Federazione anarchica italiana a
un anno esatto dall´aggressione di due occupanti del Barocchio da parte di
un gruppo di estremisti di destra.

La manifestazione di ieri è partita da Porta Susa e si è snodata lungo via
Cernaia, piazza Castello, via Po e via Rossini, per concludersi davanti al
Fenix, sgomberato la scorsa estate. Ha ripercorso, infatti, i luoghi di
un´altra manifestazione, quella che il movimento antagonista organizzò una
settimana dopo l´aggressione del Barocchio. Allora si verificarono
disordini cui seguì l´arresto di una decina di manifestanti, imputati del
reato di devastazione e saccheggio, per cui - al processo che si apre il
27 giugno - rischiano dagli 8 ai 15 anni di carcere. «La stessa
imputazione del disastro del Vajont - si spiega in un comunicato - Se
dovesse passare questa tesi, sarebbe un precedente anche per altri
processi, come quelli del G8 di Genova».

Molte le bandiere rosse e nere degli anarchici di Torino, accanto a quelle
di chi ha raccolto l´invito anche da altre parti d´Italia: Jesi, La
Spezia, Tortona, Carrara? Al corteo hanno aderito, tra gli altri, anche il
partito umanista, Rifondazione Comunista e Cub. Molti anche gli esponenti
del movimento No Tav: «Devastazione e saccheggio è quello che loro stanno
facendo in Val Susa», ripetono.

Un corteo ordinato e senza tensioni, se non si contano alcune scritte sui
muri contro la repressione delle forze dell´ordine, presenti lungo il
percorso con un imponente schieramento di mezzi e uomini. Unanime anche il
coro contro i Cpt e lo sgombero delle case occupate, 16 nell´anno delle
Olimpiadi: l´ultima, la Reggia, è stata murata pochi giorni fa. Nelle
stesse ore del corteo, invece, dall´altra parte della città, alcuni
squatter hanno occupato un edificio comunale a Grugliasco, in via Lupo.
Secondo la polizia fanno parte della stessa area che qualche tempo fa
aveva preso possesso dell´ex stazione dei carabinieri di Collegno.

* * * * *

11 giugno 2006 - La Stampa
Torino - Corteo anarchici
di Maria Teresa Martinengo - Monica Perosino

Torino - Sorpresa: in coda al corteo di ieri (ma tra i primi ad aderire
alla protesta della Federazione Anarchica Italiana), spunta Rifondazione.
Mentre i vertici del partito erano in municipio all?incontro di
maggioranza per definire la composizione della giunta, militanti del
partito comunista e la parlamentare Marilde Provera hanno partecipato al
corteo anarchico antifascista in segno di solidarietà per i dieci giovani
antagonisti che il prossimo 27 giugno saranno processati per i disordini
di un anno fa in via Po. Il capo di imputazione è devastazione e
saccheggio.

Gianni Favaro, il segretario provinciale di Rifondazione, non c?era. Ma
dice: «Potendo, avrei partecipato sicuramente, al fianco di Marilde».
L?adesione del Prc alla manifestazione anarchica è ufficiale. A
Rifondazione non va giù quel «devastazione e saccheggio», un reato grave
che viene punito con la reclusione da 8 a 15 anni: «Parliamo di condanne
pesantissime - aggiunge Favaro - che, se inflitte, non rappresenterebbero
un atto giudiziario, ma un?azione politica, il tentativo di contenere il
dissenso sociale con misure repressive. Abbiamo un sistema che depenalizza
i reati in bilancio e poi, per le vetrine spaccate e i tavolini
rovesciati, propone pene severissime».

L?adesione del partito di Bertinotti al corteo dei mille dell?Anarchia
solleva perplessità e imbarazzi. Commenta il sindaco Sergio Chiamparino,
appena uscito dalla riunione di maggioranza: «Sarei irresponsabile se
dicessi "non cominciamo neppure a lavorare insieme" perché alcuni
militanti e un deputato di Rifondazione hanno partecipato al corteo degli
anarchici. Certo, se Rifondazione continua a strizzare l?occhio a tutti i
movimenti e dall?altra vuole restare dentro ai miei programmi, in
prospettiva il nostro è un binario destinato a divaricarsi. Questa
doppiezza a un certo punto si deve sciogliere».

La notizia di Marilde Provera alla manifestazione, raggiunge il sindaco
dopo un pomeriggio trascorso a discutere la composizione della giunta,
anche con Rifondazione. «E? chiaro che alla lunga diventa difficile
continuare a strizzare l?occhio agli anarchici e sedere con coerenza in
giunta. Un corteo più distante dalle mie idee, a parte uno di Forza Nuova,
non potrebbe esserci...». Davanti alla caserma Cernaia alcuni manifestanti
hanno scandito il consueto «Dieci-cento-mille Nassiriya». Cori di protesta
sono stati indirizzati anche ai magistrati torinesi, Maurizio Laudi e
Marcello Tatangelo, che stanno conducendo le indagini sugli antagonisti.
Chiamparino avverte: «La corda si può spezzare. La mia linea politica è
chiara: io ho fatto mettere in piazza D?Armi il monumento ai caduti di
Nassiriya. Il resto è un problema di Rifondazione che deve decidere se sta
con gli anarchici o con me. Io vado avanti con il mio programma».

Le questioni di Palazzo non interessano i ragazzi del corteo che, fino a
sera, hanno simbolicamente occupato i giardini del «Fenix», l?ex casa
occupata di corso San Maurizio ora sottoposta a sequestro. I cori sono
stati quelli dell?antifascismo, gli striscioni, poi appesi ai muri del
«Fenix», ricordavano che «L?antifascismo non si arrende», «Devastatore è
lo stato» e «Sgomberi, repressioni, espulsioni: Torino città dei padroni».
Presenti anche molte bandiere con la scritta «No Tav», del Partito
Umanista, dei Cobas e della Cub.


Da italy.indymedia.org

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center