A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Umanità Nova, n.25: Turismo macabro del governo italia no. Uzbekistan horror tour

Date Thu, 27 Jul 2006 17:44:38 +0200 (CEST)


La realtà delle continue violazioni dei diritti umani e dell'uso
sistematico del terrore di stato in Uzbkistan, è da tempo conosciuta e
denunciata a livello internazionale.
Una realtà fatta di torture, stragi, esecuzioni segrete, scomparse e
complicità diretta nel sistema di voli fantasma e del connesso appalto di
detenzioni illegali gestito dalla Cia.
Nell'Uzbekistan, nel nome della guerra al terrorismo e nel più completo
silenzio informativo, il regime autoritario post-sovietico di Islam
Karimov, con la copertura degli Stati Uniti e della Gran Bretagna,
definendo "terroristi islamici" i suoi nemici interni pratica una politica
di vero annientamento contro ogni opposizione.

Emblematici i massacri avvenuti nel maggio dello scorso anno, quando i
mezzi blindati dell'esercito e le cosiddette forze di sicurezza hanno
aperto il fuoco con le mitragliatrici sulla folla disarmata che chiedeva
pensioni e salari più dignitosi, provocando centinaia di vittime poi
sepolte in fosse comuni.

Nigara Khidoyatova, a capo del partito dei Liberi contadini ebbe a
dichiarare che le truppe governative avevano ucciso negli scontri 745
dimostranti di cui 542 morte ad Andijan e 203 a Pakhtabad nella valle di
Fergana.

Le autorità uzbeche hanno persino celato i nomi delle persone uccise e
alcune famiglie non hanno avuto più notizie sulla sorte dei congiunti
"scomparsi", mentre il presidente-boia negando persino l'evidenza ha
impedito l'apertura di un'inchiesta internazionale indipendente.

Rapporti sia di Human Rights Watch che di Amnesty International hanno più
volte denunciato che la dittatura uzbeca per impedire la circolazione
all'esterno di versioni difformi da quella ufficiale, ha fatto arrestare
migliaia di persone, mentre i testimoni sono stati minacciati per impedire
loro di raccontare cosa avevano visto, importanti documenti sono stati
distrutti, è stato vietato l'accesso alla città ai giornalisti, nonché ai
difensori e agli organismi internazionali per i diritti umani; sono stati
persino bloccati i siti Internet del paese e quelli legati all'opposizione
uzbeca in esilio. Giornalisti indipendenti, difensori dei diritti umani ed
esponenti dell'opposizione politica sono stati intimiditi e arrestati.

Tali violazioni godono peraltro della connivenza degli Stati vicini;
compreso il Kirghizistan da poco liberatosi dal suo regime. Gli uzbechi
che sono riusciti a fuggire oltre la frontiera, infatti, sono stati
raccolti in campi d'internamento nella provincia di Jalal Abad, gestiti
dai servizi segreti del Kirghizistan.

Eppure, nonostante questo contesto, il governo italiano ha avviato,
tramite il Ministero degli Affari, esteri un progetto per lo "Sviluppo
dell'interscambio turistico tra Italia e Uzbekistan ? SITIU" in
collaborazione col Ministero del Turismo dell'Uzbekistan, sulla base anche
di un piano di marketing turistico elaborato fin dal 1997 congiuntamente
dall'Onu e dal Wto, "con l'intento di diffondere la conoscenza del
patrimonio artistico e monumentale dell'Uzbekistan nel nostro paese e
incrementare gli scambi turistici con l'Italia".

Dopo una brevissima pausa di pochi mesi, suggerita dall'Ambasciata
italiana a Tashkent a seguito degli eccidi avvenuti nella valle di
Fergana, dallo scorso settembre la cooperazione è ripresa allegramente.

Nell'ambito del piano di marketing sono state individuate come prioritarie
la creazione di un sistema per incentivare le visite dei giornalisti
esteri (press tour); il coordinamento con agenzie di viaggio e tour
operator, nonché la partecipazione a fiere turistiche in Italia come la
BIT di Milano e la TTG Incoming di Rimini.

All'interno di questo progetto promozionale dell'interscambio turistico si
sono svolte nello scorso anno tre conferenze, a Venezia, Tashkent e
Bukhara, a cui hanno partecipato vari enti culturali, tra i quali la
rivista "Acque e Terre" (nel cui comitato di redazione troviamo pure il
noto Gianni Baget Bozzo) e numerosi operatori economici interessati
(Sitara International, il gruppo Domina, Lombard Gate, Sheraton, Alitour,
Le Meridian?).

Sarà interessante vedere l'orientamento del nuovo governo di
centro-sinistra in merito: infatti, non solo appare incredibile che un
governo formalmente democratico mantenga rapporti diplomatici con un
simile regime, ma il fatto che sia questo stesso governo a farsi promotore
del turismo in questo paese dimostra una volta di più come l'orrore sia
ormai parte integrante della democrazia liberale.


Altra Informazione

Da Umanità Nova, n 25 del 16 luglio 2006, anno 86
http://www.ecn.org/uenne/

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center