A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Comunicato CdC-FAI: Le sentenze sono pietre - sulle condanne di Milano

Date Mon, 24 Jul 2006 10:44:31 +0200 (CEST)


Le condanne a quattro anni di reclusione con rito abbreviato comminate a
diciotto degli antifascisti che manifestarono a Milano lo scorso 11 marzo
contro il corteo fascista di Fiamma Tricolore pesano come un macigno
sull'agibilità politica di ciascuno di noi.
Non si tratta semplicemente di una questione interna al movimento
antifascista né di un affare privato di chi si dichiara militante. Molto
più gravemente, si tratta di un attacco frontale mosso dallo stato
italiano contro l'idea stessa di partecipazione e mobilitazione politica.
Ciò significa che, come spesso accade, il potere colpisce indistintamente
attraverso una funzionale torsione delle sue stesse regole e dei suoi
stessi codici che solo formalmente dovrebbero garantire diritti uguali per
tutti, ma che nella sostanza si adattano alla volontà politica di chi
esercita l'atto repressivo.

Con questa sentenza, la magistratura rivela pienamente la sua funzione
ricorrendo alla fattispecie di reato del "concorso morale" per applicare
il provvedimento repressivo non già sulla base della contestazione di
fatti o comportamenti specifici bensì sulla base di una semplice
partecipazione a una manifestazione o iniziativa pubblica: è sufficiente
essere presenti per essere condannati, è sufficiente condividere il
contenuto politico di una mobilitazione per essere denunciati, è
sufficiente pensarla in un certo modo per essere colpiti.

Non ci sorprende affatto questo apparente crollo delle garanzie giuridiche
di tutela della libertà di espressione perché sappiamo che nessun potere -
nemmeno quello di un sistema democratico - può tollerare davvero il
conflitto sociale.

In ogni caso, non possiamo non registrare l'estrema pericolosità di questo
laboratorio di repressione a cielo aperto che è diventata l'Italia da
quando a Genova nel luglio di cinque anni fa si verificò un pesante salto
di qualità nelle strategie di totalitarismo democratico che in nome della
guerra al suo terrorismo ha di fatto dichiarato guerra alla libertà di
tutte e tutti.

La sentenza di Milano dimostra ancora una volta che l'unico soggetto che
davvero devasta e saccheggia è lo stato attraverso una lucida volontà di
annientamento di ogni forma di idee e pratiche ad esso incompatibili. Per
rispedire al mittente il portato criminalizzante di questo attacco
politico all'antifascismo è più che mai necessario riscoprire il desiderio
dell'utopia e la volontà sovversiva nelle lotte che nessun tribunale potrà
mai fermare.

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org


Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center