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(it) No Tir: bloccato il tunnel del Frejus
Date
Mon, 24 Jul 2006 10:42:48 +0200 (CEST)
I No Tir/No Tav sabato 22 in migliaia hanno bloccato l'autostrada nei
pressi dell'imbocco del tunnel del Frejus. La giornata di lotta era stata
organizzata per manifestare la ferma opposizione alla seconda canna del
Frejus e per ottenere il contingentamento dei Tir.
Moltissimi, diverse migliaia di No Tir e No Tav si sono presentati
all'appuntamento di sabato 22 a Bardonecchia. La recente decisione di
raddoppiare il tunnel del Frejus conferma la volontà di trasformare la Val
Susa in un corridoio veloce per le merci nonostante la ferma opposizione
delle popolazioni locali. Forse qualcuno sperava che pigiando il piede
sull'acceleratore dei Tir si potesse creare una contrapposizione tra le
ragioni dei No Tir e quelle dei No Tav, ma questo giochetto, spesso
riuscito nella vicina Francia, dove i gruppi ambientalisti premono per il
Tav nella convinzione che serva a ridurre il trasporto su gomma, non è
riuscito in Val Susa.
A Bardonecchia ha avuto il suo battesimo di piazza il movimento No Tav/No
Tir, che si oppone alla logica del profitto e dello scambio ad ogni costo,
che ritiene importante bloccare quest'ennesimo scempio ambientale e
insieme battersi per un'idea di società più equa, dove le persone contino
più delle merci. Numerose assemblee in bassa, media e alta Val Susa hanno
preparato un appuntamento che ha coinvolto la popolazione dell'intera
valle, poiché i Tir la attraversano tutta ed un eventuale aumento del
traffico non potrebbe che danneggiare tutti. Obiettivo dichiarato della
manifestazione era la richiesta di contingentamento dei Tir, seguendo
l'esempio della Valle D'Aosta che ha fissato a 1.500 passaggi il limite da
rispettare per il tunnel del Bianco. Ma non solo: si trattava di
smascherare la farsa di nascondere il raddoppio del del Frejus dietro una
presunta necessità di sicurezza. Peccato che la presunta galleria di
sicurezza sarebbe circa dello stesso diametro dell'attuale tunnel
autostradale.
Nonostante il violento acquazzone che si era abbattuto poco prima su
Bardonecchia i No Tav/No Tir alle 17,50 si sono dati appuntamento in
piazza Statuto, da dove sono partiti alla volta dell'autostrada che è
stata a lungo bloccata nei due sensi di marcia poco prima dell'imbocco del
Tunnel.
Un primo importante segnale di lotta, autorganizzazione e volontà di
sfuggire agli inciuci di palazzo è stato dato da un movimento che dimostra
di giorno in giorno di essere più radicale e più maturo. Certo la strada è
ancora in salita. Certo sarà dura. Ma non solo per noi. Le lobby del
cemento, del tondino, della gomma e della rotaia selvaggia da oggi hanno
un motivo di preoccupazione in più.
Federazione Anarchica Torinese - FAI
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