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(it) Da Torino a Chambery: nessuna tregua contro il Tav. Foto del corteo di Chambery

Date Fri, 13 Jan 2006 15:48:17 +0100 (CET)


Il grande successo della manifestazione No Tav di Chambery è il segnale di
una capacità di autonomia politica e organizzativa ormai consolidata nel
movimento. La lotta contro il Tav e le nocività, divenuta nazionale il 17
dicembre a Torino, è ormai internazionale dopo il corteo del 7 gennaio a
Chambery.
Fotografie della manifestazione di Chambery a quest'indirizzo:
http://italy.indymedia.org/news/2006/01/965547.php
* * * * * * * * * *
Le vicende dell'ultimo mese dimostrano che la forza della lotta in Val
Susa sta nella capacità di essere autonoma dai poteri istituzionali, sta
nella capacità di agire senza la tutela di sindaci o presidenti di
comunità montane a cui tutti i giorni, ma soprattutto il 17 dicembre a
Torino eil 7 gennaio a Chambery, ha chiesto conto della loro appartenenza
a quelle istituzioni che compatte si sono schierate contro di essa:
Presidente della Repubblica, Parlamento, Governo, Regione, Provincia,
Comune di Torino. Ha chiesto conto di un tavolo di trattativa che ha il
marchio netto della truffa. Il successo della manifestazione di Torino ha
dato slancio a nuove iniziative ed ha saputo dar forma politica compiuta
al rifiuto dell'accordo proposto dal governo. Il 21 dicembre, un'assemblea
affollatissima riunitasi a Bussoleno ha ribadito il rigetto di qualunque
mediazione sul Tav ed ha denunciato una proposta di tregua che altro non è
che una presa in giro, poiché gli scavi non potrebbero in ogni caso
partire prima di maggio. La tregua olimpica serve a chi vuol portarsi via
la Val Susa di presentarsi come buon padrone di casa. E mentre cuoce la
carota il manganello è sempre pronto ad entrare in azione. Intanto i media
continuano l'opera di criminalizzazione e la magistratura quella
repressiva. L'assemblea del 21 ha approvato un documento in cui si
ribadiscono gli obiettivi di fondo del movimento. Nessuno potrà più
pretendere di rappresentare il popolo No Tav, prescindendo dai punti
delineati in assemblea: di fatto oggi in Val Susa è in atto un'esperienza
di autogoverno capillarmente diffusa sul territorio che parte dalla
consapevolezza e dall'orgoglio di tanta gente che nella capacità di
autorappresentarsi ha uno dei principali motivi di forza.

La lotta in Val Susa ha avuto ampia eco anche oltr'alpe, dove
l'opposizione al Tav è sempre stata del tutto marginale, grazie alla
propaganda che mostrava la linea ad Alta Velocità come efficace
alternativa ad trasporto su gomma. La maggior parte della gente è convinta
che TAV e TGV siano sinonimi ed ignora che la Tav-Tac necessita di
interventi devastanti sul territorio, ha costi economici e ambientali
enormi mentre un semplice ammodernamento della linea attuale consentirebbe
di sopperire alle necessità di circolazione della merci. Sempre che non ci
si faccia una domanda maliziosa: "è davvero necessario questo continuo
fluire in cui il moto è più rilevante del punto d'arrivo? È davvero
necessario che un bene prodotto in Italia venga infilato in Olanda in
contenitori prodotti in Spagna per poi dirigersi in Grecia?". Queste ed
altre domande e dubbi hanno cominciato a circolare anche sul versante
francese ed è sorto un Collettivo contro la Torino - Lyon che sin dal 10
dicembre ha effettuato un'iniziativa di piazza di solidarietà alla Val
Susa, dopo lo sgombero violento del presidio di Venaus. Il 17 dicembre
alla manifestazione di Torino erano stati diffusi volantini che
annunciavano una manifestazione a Chambery il 7 gennaio. Nell'assemblea
del 3 gennaio, in cui sono intervenuti esponenti del Collettivo Rodano
Alpi contro la Lyon - Turin, è stata presa la decisione di partecipare
alla manifestazione. Nonostante il solito Ferrentino avesse scritto sul
sito della Comunità Montana che sconsigliava la partecipazione ad una
manifestazione indetta da gruppi anarchici, la proposta di andare a
Chambery è stata accolta con entusiasmo dai valsusini e dai torinesi che
in massa hanno preso parte alla prima grande manifestazione No tav in
territorio francese. Gli anarchici anche in quest'occasione - tre pullman
partiti dalla sola Torino - hanno dato vita ad uno spezzone vivace e
partecipato. La risposta di anarchici e libertari è stata significativa
anche in Francia: erano presenti, oltre agli esponenti locali della
Federation Anarchiste, gruppi ed individui da Lione, Valence e Grenoble.

Un'affollata assemblea finale ha suggellato la nascita del movimento No
Tav Transalpino.

Mentre i pullman riportavano i manifestanti in Italia già si discuteva
della prossime iniziative a partire dalla Manifestazione a casa Lunardi
annunciata dal Comitato di sostegno alla lotta anti Tav di Parma per la
mattinata di sabato 28 gennaio a Basilicanova (10 Km da Parma).

A sarà dura!

Da Torino per Parma pullmann con partenza da Torino
Per info:
mail fat@inrete.it
011 857850
338 6594361

I compagni e le compagne della Federazione Anarchica Torinese - FAI Corso
Palermo 46 - Torino
La sede è aperta ogni giovedì dalle 21,15 in poi

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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