A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Milano 14-01-06: Comunicato FdCA - "Libertà senza se e senza ma..."

Date Fri, 13 Jan 2006 12:16:02 +0100 (CET)


Sembra proprio che la legge 194 del 1978, quella che ammette la
possibilità per la donna di accedere all?interruzione volontaria di
gravidanza, sia stata e sia ancora uno spauracchio, un fantasma che viene
utilizzato dalla politica istituzionale e dal potere clericale, che vanno
di solito a braccetto, per tenere le donne al loro posto, come un monito
chiaro per qualsiasi donna: Sappi che potresti perdere questa libertà che
ti abbiamo riconosciuto che è quella di poter decidere della tua
sessualità riproduttiva e scegliere con
responsabilità, che solo a te cittadina spetta, di abortire o no. E di
fronte a questo spauracchio tutte saltiamo, siamo spaventate e pronte
ancora una volta a tornare in piazza. Ma la libertà non è qualcosa che ci
possono solo togliere o al limite riconoscere con mille paletti, è anche
qualcosa che va conquistata, perchè le conquiste si difendono solo
rilanciando. Perché la 194 è una conquista, mediata dal parlamento, ma una
conquista che risale al 1978 e che ormai è diventata un patrimonio della
democrazia del nostro paese. Si tratta di una legge monitorata da
un?apposita commissione annuale, si tratta di una legge che lascia ampio
margine a chi vuole togliere la libertà alle donne di esercitare un loro
diritto, per poter creare dei problemi, ma si tratta di una legge che
tutto sommato ha dimostrato di funzionare, che lascia alle donne un
margine di libertà e che ha fatto riscontrare, nel tempo, una diminuzione
del ricorso all?aborto.

Questa legge ha 18 anni, è maggiorenne, come le donne che sono
responsabili della loro salute riproduttiva e utilizzano gli
anticoncezionali. E il calo della natalità nel nostro paese è legato al
precariato delle giovani donne, discriminate sul lavoro e private della di
una vita lavorativa e pubblica soddisfacente, non certo dal ricorso
all?aborto.

E anche se ogni tanto ministri o uomini politici di destra o di centro,
soprattutto sotto campagna elettorale, si esprimono in maniera critica
sulla 194, oppure la mettono in discussione, la legge non ha subito più
attacchi reali negli ultimi anni e né il governo Prodi, né i terribili 5
anni di Berlusconi, durante i quali sono state fatte e disfatte tante
leggi per i comodi della destra conservatrice e soprattutto del suo
premier, hanno toccato la 194.

Per questo occorre fare una riflessione. La destra, a braccetto con la
Santa Sede, ha prodotto una legge che limita in maniera vergognosa e
contraria ai diritti umani, la libertà di scelta delle donne in Italia, la
legge 40 per la quale, in modo rovesciato rispetto alla 194, lo Stato
decide chi può avere dei figli con le tecniche di riproduzione assistita e
chi invece può solo sognarseli perché è infertile fisicamente o solo
perché donna sola o lesbica. Come donne, come femministe, come movimento
libertario, come cittadini e cittadine di questo paese abbiamo subito una
pesante sconfitta, un terribile macigno che è risultato ancora più pesante
dopo il fallimento del referendum.

Ed ora ci troviamo qui secondo qualcuna a chiedere impegni sulla 194, ma
sappiamo bene che non è questo il punto. Occorre capire che la libertà
delle donne e l?autodeterminazione devono essere senza SE e senza MA, che
la 194 non si tocca perché è ormai patrimonio condiviso di un paese civile
e che le nostre richieste e le nostre pretese devono guardare avanti. Non
si deve accettare nessuno scambio elettorale sulla libertà delle donne,
non ha senso chiedere impegni su qualcosa che abbiamo già, sarebbe miope e
vorrebbe dire che lo spauracchio ancora vince sulla nostra volontà di
libertà. Dobbiamo riprenderci spazi di libertà e di condivisione, spazi di
dibattito per elaborare le nostre strategie per avere tutta la libertà che
ci spetta. Dobbiamo lavorare per la cancellazione di leggi liberticide
come la LEGGE 40. Dobbiamo lavorare per mettere in discussione la
sorveglianza sanitaria come espressione del potere dello STATO sulla
salute dei cittadini che in particolare si esplica in maniera
discriminatoria sulla salute riproduttiva delle donne con una mancanza di
stanziamenti alla Sanità pubblica e con un difficile accesso a farmaci
contraccettivi, come la pillola del giorno dopo, e al farmaco per
l?interruzione di gravidanza RU 486. alla faccia del tentativo della
chiesa cattolica di giocare sul senso di colpa delle donne, perché noi non
abbiamo nessuna colpa e del precetto biblico patriarcale secondo il quale
la donna deve soffrire sia quando partorisce sia quando non partorisce.

Federazione dei Comunisti Anarchici
12 gennaio 2006

http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center