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(it) Avigliana, TO: domenica 26 ore 20,30 corteo antifascista

Date Fri, 24 Feb 2006 10:49:07 +0100 (CET)


Il corteo in solidarietà al centro sociale Takuma di Avigliana, colpito
due settimane orsono da due bombe carta rivendicate dai fascisti, previsto
per il 19 febbraio è stato rimandato a domenica 26 febbraio a causa della
forte nevicata.
Come Federazione Anarchica Torinese - FAI aderiamo al corteo e invitiamo
tutti a partecipare. L'appuntamento è per le 20,30 in piazza del Popolo ad
Avigliana.
Da Torino partenza collettiva in auto alle 19 da corso Palermo 46. Chi
intende venire chiami per verificare la disponibilità di posti auto. Di
seguito il testo del volantino che stiamo distribuendo in questi giorni.
Per contatti: 011 857850; 338 6594361
Mail: fat@inrete.it

Bombe olimpiche al Takuma

Squadracce fasciste scorazzano per l'Italia. Il bilancio degli attentati a
sedi di partiti, sindacati, associazioni e centri sociali, nonché le
aggressioni ad attivisti politici, immigrati, senza casa è impressionante.
Non c'è giorno che la cronaca non ci narri un episodio di violenza
fascista. Il nostro ineffabile ministro di polizia ci assicura che in
Italia l'estrema destra non rappresenta un pericolo. Evidentemente il buon
Pisanu soffre di una lungimirante miopia. Dicono che la storia non si
ripeta mai eguale, ma di questi tempi riesce difficile crederlo. Negli
anni '20 imperversavano le squadracce di Mussolini e le guardie regie
intervenivano per criminalizzare le vittime, assicurando copertura ai
fascisti. Oggi come allora i fascisti sono le truppe di complemento che
intervengono per fare quei lavori sporchi che gli uomini in divisa non
possono (ancora) fare. Oggi come allora godono di appoggi e protezioni
sfacciate. La lunga storia delle stragi che hanno insanguinato il nostro
paese sin dal 1969 in piazza Fontana, anche se in buona parte irrisolte
sul piano giudiziario (e come sarebbe potuto essere altrimenti?) dimostra
la connivenza tra Stato e uomini della destra radicale. L'attentato al
Takuma di Avigliana, colpito da due bombe carta, avviene la sera prima del
passaggio della fiaccola olimpica: un chiaro avvertimento a chi da anni
lotta contro devastazioni ambientali e ingiustizie sociali. Volevano
intimorire il Takuma e surriscaldare il clima in un periodo di duro
scontro politico sul Tav e le Olimpiadi di "pace e fratellanza"
sponsorizzate da produttori, finanziatori e commercianti d'armi. Per non
dire della Coca Cola con le mani sporche del sangue dei sindacalisti
guatemaltechi e colombiani uccisi dagli squadroni della morte. Un film
già visto, un gran brutto film.

Quest'estate, l'11 giugno, a Torino i fascisti avevano colpito per
uccidere, penetrando di notte nella casa occupata "Barocchio" e
accoltellando due compagni. Uno di loro, ferito al ventre, era stato
operato d'urgenza. Chiaro l'intento di spaventare e mettere sulla
difensiva persone impegnate in un progetto di autogestione e, guarda caso,
attive nella lotta contro il Tav. Stampa, politici e magistratura hanno
minimizzato la gravità dell'aggressione, alludendo a scontri tra
estremisti. Il corteo di protesta svoltosi la settimana successiva veniva
caricato in via Po per impedirgli di girare verso piazza Castello. Nella
carica qualche tavolino e qualche sedia dei dehor dei bar erano finiti in
mezzo alla strada per rallentare la corsa degli uomini in divisa.
Quest'episodio banale, ben diversamente dall'assalto notturno dei
fascisti, viene gonfiato dalla stampa e dai politici che danno vita ad una
violenta campagna di criminalizzazione dell'intera opposizione sociale
torinese. È il primo atto della pulizia olimpica. Dopo i primi due
arresti, avvenuti in giugno, altri 8 seguiranno tra luglio e settembre. 8
anarchici e due esponenti dei collettivi universitari verranno accusati di
"devastazione e saccheggio" e saranno privati della libertà per sei mesi.
Rischiano, per aver partecipato ad un corteo antifascista, da 8 a 15 anni.
Il loro processo inizierà il 27 giugno. L'attentato al Takuma fa parte di
una strategia la cui trama è trasparente: creare ad arte tensione e poi
intervenire per fare "ordine". A Torino la criminalizzazione degli
antifascisti è stata il pretesto usato da polizia, magistratura e politici
per sgomberare numerose case e luoghi occupati, per tentare di gettare il
discredito su chi si opponeva alle politiche, queste sì, di "devastazione
e saccheggio" del territorio, delle risorse, della vita e della dignità.
Ma lor signori ed i loro servi non si illudano troppo. Siamo in tanti ad
opporci a chi vuole realizzare la mostruosa alchimia di trasformare la
rapina e la distruzione dei beni comuni in lauti profitti per i soliti
pochi. Cercano di spaventarci e di screditarci. Non ci riusciranno. La
nostra risposta è nell'impegno, ogni giorno rinnovato, per una società di
liberi ed eguali.

Solidarietà al Takuma!
Resistere al fascismo
Resistere al Tav
Resistere a chi devasta e saccheggia vite ambiente libertà di noi tutti No
pasaran!

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 - La sede è aperta ogni giovedì dalle 21

Venerdì 3 marzo ore 21,15 "I soldati di dio - Crociati e jihadisti,
piccole patrie e nazionalismi - assemblea in corso Palermo 46. Introduce
il dibattito Stefano Capello.

Per contatti: 011 857850; 338 6594361
Mail: fat@inrete.it

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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