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(it) Umanità Nova, n.5: Igiene fascista. Storace: visite sa nitarie per gli immigrati in arrivo

Date Thu, 16 Feb 2006 09:42:43 +0100 (CET)


Il culto esasperato dell'igiene è sempre stata una delle ossessioni più
ricorrenti nell'immaginario nazista o, anche più generalmente,
reazionario. Infatti, il concetto di perfezione e di integrale salute
psicofisica è la più naturale premessa per ogni farneticazione su purezza
della razza (o del genoma), efficienza dell'individuo che si vota allo
stato totale, e necessità di eliminare sulla strada della perfezione del
dominio ogni difetto, ogni contrattempo sociale, politico o biologico.
Le dichiarazioni rilasciate dal ministro della salute Storace durante una
conferenza stampa a margine della tappa toscana della consulta nazionale
del suo partito, svelano - in questo senso - la vera natura e le ragioni
più sincere di Alleanza Nazionale e dell'attuale compagine di governo.

Storace ha infatti proposto un vero e proprio cordone sanitario alle
frontiere italiane: una visita medica obbligatoria agli immigrati che
chiedono il permesso di soggiorno.

L'agghiacciante boutade del ministro è stata immediatamente addolcita con
la rassicurazione che non si vuol certo cacciare chi sta male, ma
semplicemente curarlo. Bontà sua.

Storace ritiene che questa prassi sia indispensabile visto che gli
immigrati provengono per lo più da paesi in cui le condizioni medie di
vita sono oggettivamente critiche soprattutto dal punto di vista della
profilassi: a suo dire, malattie un tempo dimenticate in Italia (malaria,
tubercolosi, parassitosi) sono ricomparse con l'arrivo di massa degli
immigrati.

Ed è forse illuminante che a dare man forte alle parole di Storace, ci
abbia pensato quel galantuomo di Calderoli, compagno di partito di quel
Borghezio che qualche tempo fa si divertiva a spruzzare il disinfettante
in faccia agli immigrati o sui sedili da questi occupati su tram e mezzi
pubblici.

Se si guarda in faccia la realtà, si comprende facilmente che ad animare i
propositi di Storace non c'è una sincera sollecitudine per la salute della
gente, ma una volontà di aprire in grande stile la campagna elettorale
facendo leva sugli istinti più beceri dell'opinione pubblica: l'immigrato
è dunque brutto (diverso), cattivo (clandestino e criminale) e sporco
(malato).

Forse, questa proposta avrebbe avuto un senso se fosse stata inserita in
un contesto di generale rispetto dei diritti degli immigrati. Sappiamo
invece che in Italia vige un regime di pesantissima discriminazione nei
confronti dei cittadini cosiddetti extracomunitari. Vale la pena di
ricordare che tutta la legislazione in materia di immigrazione è
improntata alla segregazione, allo sfruttamento e alla riduzione
dell'immigrato a oggetto senza diritti. Una visita medica obbligatoria per
chi già per legge è destinato a essere espulso perché "irregolare", è un
atto di ulteriore pregiudizio politico e umano. Qualcosa di
minacciosamente simile, con le dovute proporzioni, alla visita cui gli
internati dei campi nazisti erano sottoposti prima di essere gassati.
Ancora una volta, il principio è il medesimo: l'indesiderabile è prima
ispezionato, poi isolato, infine eliminato.

Sarebbe interessante interrogare il ministro Storace sulla reale
pericolosità infettiva dei migranti che, la maggior parte delle volte,
finiscono con l'ammalarsi proprio in Italia, vivendo in tuguri malsani, in
stanzette sovraffollate senza alcun criterio igienico e affittate a caro
prezzo da italianissimi padroni, o lavorando senza alcuna tutela o
prevenzione da infortuni in aziende e cantieri di proprietà degli
italiani-brava-gente.

Si vergogni il fascista Storace di spacciare il suo razzismo per
assistenza umanitaria. È la stessa ipocrisia con la quale il
Centrosinistra creò i Centri di Permanenza Temporanea presentandoli come
centri di accoglienza nei quali il trattamento sanitario obbligatorio era
ed è, nella prassi, costituito da psicofarmaci, tranquillanti e
manganellate.

Storace farebbe bene a occuparsi delle reali emergenze sanitarie legate
agli stili di vita plasmati e mercificati dal modello capitalista:
avvelenamento dei prodotti agricoli, inquinamento delle terre e delle
acque, metodologie criminali di allevamento, devastazione dei territori a
tutti i livelli. Per mettere in discussione tutto questo, Storace dovrebbe
ledere gli interessi dei suoi padroni e smetterla di fare quello che
riesce meglio ai fascisti: scodinzolare e ringhiare alla bisogna per conto
dei potenti.


TAZ laboratorio di comunicazione libertaria


Da Umanità Nova, numero 5 del 12 febbraio 2006, Anno 86
http://www.ecn.org/uenne

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