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(it) Olimpiadi: contestata la fiaccola contro gli sponsor di guerra. Comunicato

Date Mon, 13 Feb 2006 17:17:15 +0100 (CET)


Torino.
Contestazioni della fiaccola nella mattinata del 10 al Toroc.
Fermo di polizia e sequestro di una catena di 18 metri in via delle
Primule. Fiaccola alternativa per le strade della pulizia olimpica e
della repressione. Esternazioni del Ministro di Polizia.
Volantino "La fiaccola corre sul sangue?" distribuito in città
Comunicato della Federazione Anarchica Torinese - FAI

Foto a quest'indirizzo: http://italy.indymedia.org/news/2006/02/990405.php

Un triste rito consumista travestito da festa dello sport, da momento di
fratellanza, da simbolo di pace. La fiaccola olimpica ha attraversato la
città di Torino percorrendo viali pieni di migliaia di stendardi rossi,
made in Cina (lì il lavoro non costa niente) pagati da noi tutti ben 200
euro l'uno. E stiamo parlando solo di un piccolo arredo urbano, non della
mega torta pagata da tutti per i privatissimi interessi dei soliti noti.
La fiaccola faceva parte di questo carrozzone, ne è stata parte
integrante. Il passaggio della fiaccola era in realtà una parata di
polizia antisommossa, finanzieri e carabinieri al cui interno si
incuneavano due camion Coca Cola con disco-music e ballerini piuttosto
fiacchi e altri camion Samsung pieni di giapponesi dall'aria un po'
stupita.

Volevamo dire la nostra e con striscione e bandiere abbiamo atteso la
fiaccola in via Bologna, nei pressi del Toroc. Abbiamo salutato con il
grido "ASSASSINI" la prima parte del convoglio aperto da due fiat 500 in
tenuta Coca Cola, sventolando la bandiere rosse e nere, simbolo
dell'internazionalismo anarchico, e quelle No Tav, un punto di riferimento
per chi lotta per la propria vita, per la propria dignità, per la propria
libertà. La follia che porta alla distruzione dell'ambiente è la stessa
follia che fa sì che vi sia chi ha troppo e chi nulla. È la follia del
capitalismo che distrugge vite e risorse per produrre ricchezza per i
soliti pochi, è una follia che nega presente e futuro a metà della
popolazione del pianeta. Vogliamo un mondo in cui la logica della
solidarietà sostituisca quella, aberrante, del profitto. Ben presto le
forze del disordine statale si sono "accorte" della nostra presenza e ci
hanno circondati in forze, spingendoci indietro. Nonostante il loro
intervento siamo riusciti a rendere visibile la nostra protesta
arrampicandoci su una ringhiera e mostrando lo striscione con la scritta
"Coca Cola, San Paolo IMI, General Electric, Finmeccanica, Iveco? LA
FIACCOLA CORRE SUL SANGUE".

Più tardi alcuni di noi sono stati FERMATI DALLA POLIZIA nei pressi di via
delle Primule, dove stava sfilando il corteo olimpico. Dopo circa un'ora
di fermo le forze del disordine hanno proceduto al SEQUESTRO DI UNA CATENA
LUNGA 18 METRI cui erano legate bandiere No Tav e rosse e nere. In serata
il prefetto Goffredo Sottile ha emanato un comunicato nel quale sosteneva
che era stato sventato un tentativo di bloccare con catene la fiaccola
olimpica.

I bambini delle scuole sono stati portati ad assistere al passaggio dei
camion pubblicitari della Coca Cola, un'azienda la cui responsabilità
nell'uccisione e tortura di sindacalisti in Guatemala e Colombia è fatto
assodato. Vogliamo denunciare l'alta qualità criminale di tutti gli
sponsor olimpici, molti dei quali implicati nella produzione,
commercializzazione e finanziamento di armi usate nelle guerre in corso.
Abbiamo manifestato perché la tregua olimpica in un paese in guerra in
Iraq e Afganistan è solo una vergognosa farsa: i bambini delle scuole
avrebbero ben altri motivi per piangere che non la deviazione di un
ignobile carrozzone pubblicitario. Basta pensare ai loro coetanei
lavoratori schiavi nella produzione di abbigliamento e calzature sportive,
ai bambini ammazzati dalle mine fabbricate in Italia, dalle truppe di
occupazione tricolori, dalla fame e dalla malattie che uccidono chi non ha
nulla.

Nel pomeriggio abbiamo preso parte alla corsa del tedoforo alternativo
organizzata dagli anarchici delle Case Occupate. L'appuntamento era
fissato per le 14,30 al Casello n. 1 in corso Emilia, uno dei tanti posti
sgomberati nel corso di quest'anno di repressione e restringimento dei
pochi spazi di libertà strappati in questa città. La "pulizia olimpica" è
stata attuata sotto l'illuminata guida dello sceriffo Chiamparino che
governa con pugno di ferro per conto dei poteri forti, quelli di sempre,
la famiglia mangiatutto, che anche in questa partita olimpionica si è già
aggiudicata tutte le medaglie di metallo pesante. Dall'Osservatorio
Ecologico n. 1 dopo l'accensione della fiaccola da parte di "Dolomiti
Jane", la regina delle nevi, è partito il primo tedoforo. Si è passati
dagli altri due Osservatori sgomberati, il Feramiu e l'Arsenale,
attraversando Porta Palazzo e raggiungendo le case sgomberate in corso S.
Maurizio. Una lunga sosta è stata fatta al Fenix, posto sotto sequ! estro
giudiziario, dopo l'arresto di 8 anarchici e due esponenti dei collettivi
universitari accusati di devastazione e saccheggio per una manifestazione
antifascista. Saranno processati il 27 giugno: rischiano da 8 a 15 anni.
Tra i tedofori uno degli anarchici sotto processo, solo recentemente messo
in libertà, un tedoforo della FAI con fiaccola dell'anarchia, esponenti
dei vari posti sgomberati, un sindacalista Cub che ricordava i crimini
della Coca Cola in Colombia.

In conclusione due parole per il ministro di polizia Pisanu. Ci
presentiamo. Siamo il suo babau preferito, anarchici impegnati a lottare
contro tutto ciò che lei rappresenta. Una società gerarchica, competitiva,
feroce, militarista, una società basata sullo sfruttamento e
sull'oppressione. Una società ingiusta ed immorale che ha bisogno di
giochi e lustrini per coprire la vergogna della guerra e quella dello
sfruttamento. Lei, signor ministro, ci accusa di essere quello che siamo e
non fingiamo di non essere: dei sovversivi. Sì, il disordine statale e
capitalista lo vogliamo cancellare, perché nel mondo dove vorremmo vivere
la cooperazione, l'eguaglianza nella condizioni di vita e il pieno
esercizio della libertà individuale per tutti è il nostro obiettivo. Ma? a
differenza di chi usa la coercizione e la violenza di birri e carabinieri
per difendere questa società dove pochi comandano e molti obbediscono, per
noi, da sempre, il ricorso a mezzi specularmene identici a suoi è ! del tu
tto impossibile, perché la libertà, per esser tale e non la misera
pantomima del governante di turno, non si può imporre. Mai. Per questo
continueremo a voler dire la nostra, anche quando i suoi uomini in armi
cercheranno di tapparci la bocca. Non ci sono riusciti oggi e non ci
riusciranno domani, nonostante la continua campagna di criminalizzazione
in cui, bontà Sua, siamo tra i soggetti principali. Non ci preoccupa,
perché siamo in buona compagnia: quella di chi sciopera alla faccia della
"tregua" olimpica in armi, quella della gente della Val Susa che ha
portato le ragioni del No Tav di fronte al business dei Giochi, quelli di
chi ogni giorno, senza bandiere, contro ogni frontiera a ogni stato, si
battono per un mondo di liberi ed uguali. Le ricordiamo, signor Ministro,
che l'unica organizzazione terrorista che negli ultimi quarant'anni ha
agito indisturbata nel nostro paese è lo Stato italiano, i suoi "servizi"
non certo "deviati" ma ben addestrati ad obbedire ai governanti di turno.
Questo terrorismo, un vecchio democristiano come lei, lo conosce bene: ha
insanguinato l'Italia sin da quel 12 dicembre del 1969 quando con la
strage della Banca dell'Agricoltura a Milano si tentò di criminalizzare
gli anarchici e, con loro, ogni forma di opposizione sociale. Oggi come
allora "terrorista è lo Stato", di cui Ella è esimio rappresentante. Il
nostro programma? Non si sforzi ad esternare, signor ministro, le possiamo
garantire che continueremo a metterci di traverso ogni volta che un
carnevale macabro come quello della "Fiamma Olimpica" verrà messo in
piazza per gettare fumo negli occhi. Abbiamo fiducia che i torinesi,
passata la sbornia mediatica, si accorgeranno che quella fiaccola è sporca
di sangue, che dopo le olimpiadi dello spreco e della devastazione
ambientale non restano che macerie per tutti e lauti guadagni per i soliti
noti.

Federazione Anarchica Torinese - FAI

Info e contatti:
Mail: fat@inrete.it
Tel. 338 6594361; 011 857850

Riportiamo di seguito il volantino distribuito il 10 dicembre e alcune
foto scattate durante la giornata.

La fiaccola corre sul sangue?

Era il 1936. In Germania i nazisti riempivano lager e prigioni. Quell'anno
per la prima volta si fece la staffetta della fiamma olimpica, che entrò
nello stadio di Berlino ricoperto di svastiche. È passato molto tempo. Ma
la fiamma olimpica e le olimpiadi stesse non hanno smesso di essere il
fiore all'occhiello per chi sfrutta e opprime lavoratori, immigrati ed
oppositori politici. In Grecia per le Olimpiadi si faceva una tregua delle
guerre in corso. Oggi la "tregua olimpica" significa tappare la bocca a
chi si oppone alla guerra. La guerra che le truppe dello Stato italiano
stanno facendo in Afganistan e in Iraq e la guerra che le truppe dello
Stato italiano stanno facendo contro chi critica una società fondata
sull'ingiustizia, sullo sfruttamento, sull'oppressione. A Torino la
"tregua olimpica" ha significato lo sgombero di case occupate, il progetto
di raddoppio del CPT per migranti, la violenta repressione contro
antifascisti e No Tav, antirazzisti e lavoratori in sciopero, contro
chiunque minacciasse la festa dei ricchi e dei potenti, il banchetto degli
sponsor armati. Si tratta di sponsor di alta qualità. Qualità criminale.
Eccone alcuni?

S. Paolo IMI
Una banca "armata". Fa parte di un gruppo di 13 banche, che dal 2003
finanzia la Iraq Trade Bank, per conto della Coalizione Provvisoria che
governava l'Iraq dopo l'invasione americana. Nell'ultimo anno i suoi
finanziamenti di guerra ammontano a 366 milioni di euro.

Fiat-Iveco
È il "non plus ultra" del conflitto d'interesse: le gare e l'accoglienza
si fanno su strutture di proprietà della Famiglia Agnelli (Sestriere,
Lingotto, ecc.). Ha fornito armi e di mine antiuomo all'Iraq. I suoi
stabilimenti di Bolzano costruiscono blindati per l'esercito e camere a
gas su camion destinate alle esecuzioni capitali in Cina.

Finmeccanica
È la principale azienda italiana nel campo delle tecnologie militari.
Vende i suoi elicotteri Agusta ai paesi che li usano in guerra. È leader a
livello mondiale nella produzione missilistica per i sistemi subacquei e
l'artiglieria navale.

General Electric
Da mezzo secolo arma la difesa americana: produce cannoni per gli F104,
F14, F16, C130, cannoni per navi militari, cannoni per elicotteri militari
tipo Cobra e Apache. Costruisce motori per i bombardieri B2 e B1B Lancer,
per il velivolo d'attacco A10 Thunderbolt, per gli elicotteri Supercobra,
Seahawk, Apache, nonché carri armati Abrams e navi militari. I motori di
GE costituiscono la forza propulsiva dell'80% dei velivoli usati in Iraq
dalle truppe USA.

Coca-Cola
Sponsor ufficiale della fiaccola olimpica. È oggetto di boicottaggio
internazionale dal 2003, quando fu denunciata per il suo ruolo nella
repressione del movimento sindacale colombiano e nella uccisione di almeno
9 sindacalisti. Il 94% dei lavoratori colombiani della Coca-Cola è
precario e percepisce 80 dollari al mese, mentre avrebbe diritto ad una
paga sindacale di 300 dollari al mese.

Hanno detto che chi contesta la fiaccola rovina lo spirito di fratellanza
e pace dello sport. Una menzogna palese. Gli sponsor olimpici,
delinquenti con le mani sporche del sangue e del sudore di tanta gente, ne
sono l'emblema. Contestiamo la fiaccola e le olimpiadi perché
rappresentano devastazione ambientale, spreco di denaro pubblico e
pubblicità per numerosi assassini in doppio petto. Il peggior genere di
assassini, quelli che siedono nei consigli di amministrazione di banche e
aziende.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 - la sede è aperta ogni giovedì dopo le 21
Mail: fat@inrete.it
Tel. 338 6594361; 011 857850

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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