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(it) Elezioni parlamentari in Palestina: La vittoria di Hamas

Date Fri, 3 Feb 2006 12:04:08 +0100 (CET)


* Effetto boomerang del machiavellico schema nazional-sionista *
Un comunista anarchico israeliano analizza brevemente i risultati delle
elezioni al parlamento palestinese che hanno visto la sconfitta di
al-Fatah a favore dei fondamentalisti di Hamas, che ha preso parte alle
elezioni sotto il nome di "Cambio e Riforma".
* * * * *
La classe al potere in Israele, che puntava e premeva da tempo sulla
disponiblità dell?OLP e di al-Fatah per raggiungere un compromesso perché
Israele si tenesse parte dei territori occupati durante la guerra del
1967, ha fatto male i suoi calcoli. Questo lavoro ai fianchi prevedeva una
certa clemenza verso i fondamentalisti di Hamas, della quale si riteneva
che avrebbe sostituito le mire nazionaliste palestinesi con un programma
religioso. L?applicazione di tale strategia ha portato semplicemente ad un
indebolimento delle autorità palestinesi talmente corrotte da raggiungere
livelli troppo alti da controllare, da un lato, e dall?altro ha regalato
ad Israele un governo palestinese più fondamentalista e meno
corrotto/corruttibile nelle mani di Hamas, la quale si fa carico sia del
fondamentalismo che della lotta attiva contro l?occupazione secondo un
approccio religioso (l?aspetto estremista-nazionalista della religione non
è affare ristretto solo alla religione ebraica...).

L?attuale sistema capitalistico dipende da una classe di capitalisti che
domina la burocrazia di Stato. Quando il sistema capitalistico viene
imposto da dominatori ex-colonialisti in mancanza di una classe di
capitalisti abbastanza forte, il controllo viene allora preso dalla
burocrazia di Stato o dall?élite dei militari. Nel caso dei territori
palestinesi ritornati sotto il controllo dei burocrati e dei militari
dell?OLP, non vi è stata una forte classe di capitalisti locali che abbia
svolto una stringente influenza. Per cui, il personale ai livelli più alti
all?interno dell?OLP ha usato la corruzione per arricchirsi ed ha corrotto
il personale gerarchicamente inferiore per assicurarsi la sua obbedienza.

Alla classe operaia e contadina palestinese non restava che l?invidia
verso la nuova e corrotta élite al governo. Tale sistema non poteva
funzionare indipendentemente dall?occupazione delle forze israeliane,
incoraggiando così la crescita del fondamentalismo di Hamas.

Quindi, Hamas, che ha svolto un?intensa azione caritatevole verso i più
bisognosi, soprattutto tramite alcune sue strutture di tipo ONG in aree
come la sanità, l?istruzione ed i servizi sociali, si mostrava come la via
non-corrotta, quindi in grado di intercettare una grande quantità di voti
di simpatia, persino da palestinesi che non si considerano
fondamentalisti.

Dai risultati elettorali, sembra che i suffragi per al-Fatah o per Hamas
non differiscono in base al grado di fervore religioso. Infatti, ci sono
state altre due ragioni affatto connesse col fattore religioso che hanno
spinto i palestinesi a votare per Hamas: innanzitutto, una forma di
punizione per i corrotti di al-Fatah, e poi un premio per la lotta più
sistematica contro Israele condotta da Hamas.

In più, va detto che al-Fatah si trovava in uno stato di disorganizzazione
a causa dei conflitti interni e degli incessanti attacchi da parte delle
forze israeliane; le rivalità interne erano giunte ad un livello di
virulenza tale, che Hamas è stata in grado di aumentare il numero di voti
bel oltre lo zoccolo duro di elettori previsto.

La stessa Hamas non è monolitica. La motivazione principale del nucleo dei
suoi attivisti è quella di promuovere la religione islamica, per cui ha
usato una estrema militanza nazionale per diversi anni. Comunque, ci sono
molti militanti di Hamas che sarebbero disponibili ad un compromesso con
Israele e con le potenze imperialiste al fine di mantenersi al potere o di
essere l?ago della bilancia.

Non è un caso che Hamas ha perso in un municipio dove aveva vinto le
elezioni locali lo scorso anno, mentre al-Fatah ha fatto il pieno, oppure
che nel piccolo villaggio di Bil?in al-Fatah abbia preso 20 voti più di
Hamas, e si tratta di una località in cui agisce con grande efficacia un
comitato popolare nazionalista per la lotta contro il Muro.

Hamas ha preso circa il 42,9% dei voti totali nelle attuali elezioni
palestinesi. Che però vale il 56% dei seggi nel parlamento nazionale a
causa del sistema elettorale che dà 66 seggi nel voto proporzionale ed
altrettanti sul voto regionale per la costituente. Ora, Hamas dovrà
decidere (o dividersi) se vuole usare il suo nuovo potere per promuovere
il fondamentalismo usando il sistema dell?Autorità Palestinese oppure
fermare la resistenza militare in cambio di una legittimazione agli occhi
dei principali stati capitalisti.

Ilan Shalif
(Anarchici Contro il Muro - titolo personale)

Articolo scritto per Anarkismo.net
http://www.anarkismo.net

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali



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