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(it) USI-Sanità Napoli: Il decisionismo non paga!

Date Fri, 3 Feb 2006 11:19:51 +0100 (CET)


IL DECISIONISMO NON PAGA!
Il mito del decisionismo rampante e la cultura del management si sono
abbattuti rovinosamente sul nostro quotidiano e gli esiti più drammatici
si contano, proprio laddove il sistema capitalista è strutturato con
radicalità: nel mondo del lavoro. Da sempre il capitalismo si aggiorna a
discapito del fattore umano e i lavoratori ne pagano i conti in termini di
riduzione di qualità bioambientale, di soddisfazione personale e di
valenza pubblica della propria prestazione. La sanità è un nervo scoperto
di questo sistema.
Nella sanità campana, una struttura organizzativa, stabilmente
gerarchizzata da privilegi di parrocchia e di classe, si misura con un
divario sempre più ampio tra esigenze emergenti e nuovi bisogni sia
dell?utenza sia di chi lavora nel quotidiano delle decrepite locali
strutture sanitarie e l?arroganza dirigista di certi bronzei burocrati,
che, ripetutamente unti dal tocco del politico di turno, testimoniano, con
deprimente ritardo, la regressione della qualità del lavoro dipendente.

L?ASL NA 5 è una delle più discusse realtà sanitarie campane, gravata da
una eredità di passati decenni di gestione malavitosa e di un
clientelismo, tanto raffinato e silenzioso quanto rovinoso e subdolo, di
chiara matrice cattolica. La morsa non si allenta neppure oggi, di fronte
all?ennesima enunciazione di fallimento, promulgata da una nuova
dirigenza, catapultata da chissà dove, la cui mira correttiva si è
proiettata, in modo grossolano ed acritico, verso quelle realtà più
visivamente esposte, quali i presidii ospedalieri. Questi sono già
penalizzati da croniche carenze di personale e di attrezzature
bio-mediche. Assolutamente non è il caso di sfoltire i tanti sottoboschi
che vivacchiano, rigogliosi e festanti, perennemente ombrati in
strategiche collocazioni territoriali.

Esempi di dirigismo malevolo e non proficuo: la città di Torre Annunziata
ha donato alla Medicina dell?Ospedale Civile un emogasanalizzatore,
strumento essenziale per diagnosi e cura, ebbene risulta, allo stato,
inutilizzato, perché un intreccio di organismi apicali, tra cui primeggia
il servizio farmaceutico dell?ASL, detentore del potere di provvedere ai
necessari reattivi, ignora le esigenze dell?attività sanitaria e del vasto
bacino d?utenza. Si spera in un prossimo recupero e che il rifornimento
non sia a singhiozzo. La mai attuata integrazione definitiva di precari
cronici, elementi essenziali per il funzionamento di unità operative; il
mancato potenziamento di personale nei settori più esposti come il pronto
soccorso; il mancato impegno per una giusta ed effettiva equa
distribuzione del carico lavorativo tra tutti i dipendenti, sono altri
esempi degli effetti deleteri di un dirigismo miope e calamitato , tanto
variegato nei colori politici quanto omogeneamente insulso nell?esercizio
del potere istituzionale. E? un terreno di coltura fertile perché
prosperino scaltri sorci, dai baffetti spocchiosi, che speculano sul
degrado per sopravvivere sul lavoro altrui.

Di fronte a simili scene di debosciato ed ordinario potere, và riscoperta
e potenziata la funzione dell?assemblea degli operatori specifici e di
tutti i lavoratori interessati all?azione sanitaria del territorio,
affinché si riequilibrii, in senso orizzontale, la funzione decisionale
ed operativa, anche contro il verticismo, bolscevicamente imposto, dei
sindacati istituzionali. Una riqualificazione del momento assembleare per
decidere insieme cosa è necessario e cosa non lo è, è un essenziale
innovazione culturale per depotenziare il dirigismo gerarchico,
destrutturare il privilegio, rendere il lavoro libero. Finalmente e
naturalmente libero!


UNIONE SINDACALE ITALIANA - SANITA?
NAPOLI. Amato Rizzo. Medico
31/01/2006


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