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(it) Comidad, le news del 28 dicembre
Date
Thu, 28 Dec 2006 09:48:17 +0200
NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce
"COMMENTARIO".
LA “GRANDE BUGIA” È L’ANTICOMUNISMO
La campagna propagandistica che Giampaolo Pansa sta conducendo sul
“sangue dei vinti” si svolge all’insegna di un suo aforisma/slogan che
condensa il messaggio politico di tutta l’operazione: “Tutti i partiti
mentono, ma qualcuno di più. Il Pci però ha sempre mentito”.
Se lo scopo di Pansa è quello di stabilire un’equazione politica tra
comunismo e menzogna, è evidente che quella sua frase va in tutt’altra
direzione. Chi mente sempre è infatti un pessimo mentitore.
L’aforisma/slogan di Pansa è ricavato dalla parafrasi di un concetto che
Enrico Berlinguer espose a Massimo D’Alema (ciò secondo la testimonianza
dello stesso Massimo D’Alema, che non è il massimo dell’attendibilità).
Berlinguer sosteneva che tra le regole del socialismo reale ci fosse
quella della tendenza dei dirigenti a mentire sempre, anche quando non
fosse necessario. Lo stesso Berlinguer fu vittima di questa tendenza,
quando querelò per calunnia Leonardo Sciascia, per aver riferito di una
conversazione in cui lo stesso Berlinguer avrebbe parlato di rapporti
tra i servizi segreti cecoslovacchi e le Brigate Rosse. Dato che alla
conversazione aveva assistito anche il pittore Renato Guttuso, militante
comunista, questi fu costretto a smentire il suo vecchio amico Sciascia
per fedeltà di partito.
In quella circostanza Berlinguer ebbe la tipica reazione stalinistica di
menzogna istintiva, automatica, superstiziosa e del tutto inutile e
controproducente. In quel periodo infatti i giornali erano pieni di
articoli che riferivano di presunti rapporti tra i servizi segreti
cecoslovacchi e le Brigate Rosse; lo stesso Berlinguer aveva ricevuto da
un giornalista una domanda in tal senso durante una tribuna politica
televisiva, quindi nulla di più ovvio che ne avesse poi parlato anche
durante conversazioni private.
La smentita e la querela di Berlinguer ebbero perciò l’effetto di
rilanciare e riqualificare una notizia priva di fondamento ed anche di
inimicarsi un intellettuale di prestigio come Sciascia.
I comunisti sono perciò sempre stati dei mentitori dilettanti, mentre
molti dei loro accusatori sono stati dei grandi mentitori, degli artisti
della mistificazione. Uno di questi è stato lo scrittore Giovannino
Guareschi, il creatore di quelle due vere e proprie icone nazionali che
sono Don Camillo e Peppone. Guareschi è riuscito ad accreditarsi come
una voce ironica e imparziale sulle vicende italiane del dopoguerra e si
devono a lui le prime notizie sulle presunte stragi perpetrate dai
comunisti dopo il 25 aprile.
Guareschi non era affatto la persona che è riuscito a far credere di
essere. Nel 1938 aveva firmato il Manifesto della Razza, che Mussolini
aveva voluto per sostenere la promulgazione delle leggi razziali in
Italia. Nel dopoguerra aveva confezionato e pubblicato una falsa lettera
di Alcide De Gasperi, in cui questi chiedeva agli Angloamericani di
bombardare l’Italia per facilitarne la capitolazione. La lettera fu
smascherata come un falso e Guareschi dovette andare in galera per
calunnia, ma come tutti i bravi mentitori riuscì a sopravvivere a questo
infortunio, anche perché da quel momento lasciò in pace i democristiani
e si dedicò esclusivamente alla calunnia anticomunista.
In un commento alle nostre ultime news sul sito di Contropotere, è stato
segnalato che i libri di Pansa sul “sangue dei vinti” sono stati
ricalcati, o addirittura copiati, da quelli del giornalista fascista
Giorgio Pisanò. Il fatto interessante è che il giornale di Pisanò,
“Candido”, era stato fondato e diretto proprio da Guareschi, il quale,
pur dichiarandosi monarchico, ha sempre fatto riferimento all’area fascista.
Ma se Guareschi era un razzista e un calunniatore patentato da sentenze
di tribunale, perché i comunisti non lo hanno fatto presente, visto che
Guareschi era anche il principale loro accusatore, il primo autore di
tutte le principali notizie sulle stragi rosse della guerra civile?
Il problema è che i partiti comunisti avrebbero avuto difficoltà a farlo
presente perché era la verità, e loro hanno una fobia superstiziosa per
la verità, anche e soprattutto quando gli farebbe comodo. Questa fobia
per la verità, però, non nasce da traumi infantili, ma è l’effetto di
quella che – per parafrasare Pansa – è la vera “grande bugia” della
propaganda del ‘900: l’anticomunismo. Il Pci si è avvantaggiato di una
posizione di rendita derivante dalla fittizia centralità della lotta al
comunismo. L’identità politica dei gruppi dirigenti dei partiti
comunisti è sempre stata l’opportunismo puro, altrimenti non si
spiegherebbe come si sia arrivati ai D’Alema, ai Fassino ed ai Veltroni,
e come si sia passati dal modello sovietico al modello americano con
tanta disinvoltura.
L’URSS non c’è più, il comunismo sovietico è screditato, eppure la NATO
sta sempre lì. Come mai?
La NATO è una “bugia dalle gambe lunghe”, per usare l’espressione di
Eduardo De Filippo
Con il pretesto del funerale del papa, Bush è piombato in Italia per
ottenere dal governo… altre basi NATO. Ne ha preteso un’altra anche a
Taranto. Si vede che i misteriosi container che sbarcano quotidianamente
nel porto NATO di Napoli a Bush non bastano più. Si tratta di
contrabbando di petrolio dall’Iraq occupato?
Quel che è certo è che il grande scandalo del contrabbando di petrolio
del 1980 si arenò quando si trattò di chiarire da dove entrasse in
Italia tutto quel petrolio.
La NATO, sorta ufficialmente sul confronto ideologico militare tra
Occidente e Comunismo, in realtà è stata l’avamposto delle operazioni
commerciali illegali degli Stati Uniti in Europa. Il più grande evasore
fiscale d’ Europa una volta tanto non è Berlusconi, ma gli Stati Uniti.
28 dicembre 2006
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