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(it) Comidad: Ladri di baionette - i falsi della riabilitazione storica del fascismo

Date Thu, 21 Dec 2006 09:10:07 +0100 (CET)


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad. Chi volesse consultare le news precedenti,
può reperirle sul sito www.comidad.org sotto la voce "COMMENTARIO".
* * * * * * * * * *
LADRI DI BAIONETTE: I FALSI DELLA RIABILITAZIONE STORICA DEL FASCISMO
L'occupazione statunitense dell'Italia, sotto l'etichetta NATO, procede a passo
accelerato: non soltanto sono previsti il raddoppio della base vicino Vicenza ed
il rafforzamento del molo militare americano di Livorno, ma sono già avviate
nuove basi a Taranto ed a Solbiate Olona, vicino Milano.
Si aggiunga che il territorio italiano, da Nord a Sud, è disseminato di basi
americane, piccole o grandi.

Chi paga tutto questo? Secondo le regole del colonialismo, l'occupazione è
finanziata dallo stesso Paese occupato, ma solo in minima parte ciò avviene in
modo ufficiale, attraverso tasse. A spiegare l'arcano soccorre il dato secondo cui
i contaneir che sbarcano al porto della base NATO di Napoli, sono circa cinquemila
all'anno. Ufficialmente contengono "materiale militare", ma sotto questa sigla
passa ogni genere di merce clandestina che invade il mercato europeo, soprattutto
droga e armi, ma non solo.

Questa non può essere ritenuta una verità nascosta, ma solo una verità emarginata,
dato che risulta dalla lettura incrociata degli stessi dati ufficiali. Anche se
però questa verità venisse in primo piano, ciò verrebbe subito riassorbito dalla
propaganda colonialistica: Roberto Saviano - o chi per lui - pubblicherebbe un
altro best-seller per dimostrare che è stata l'onnipotente Camorra a riuscire ad
infiltrare e corrompere persino la base NATO di Bagnoli, e troverebbe un'opinione
pubblica disposta a credergli, dato che il pregiudizio razziale non si fa smuovere
da nessuna evidenza. Persino la propaganda - o, per meglio dire, la guerra
psicologica - viene pagata perciò dalle sue vittime, che devono comprare libri da
leggere o da regalare a Natale.

Un altro best-seller internazionale che sta già annunciando record di vendite nei
Paesi arabi e islamici è il libro dell'ex presidente USA Jimmy Carter, "Peace not
apartheid", in cui viene propinata indirettamente la solita immagine degli
Americani preoccupati per la sorte dei Palestinesi, ma costretti a subire il
diktat della onnipotente "lobby ebraica". Non a caso la promozione del libro è
accompagnata dallo slogan secondo cui Carter avrebbe fatto "infuriare la lobby
ebraica". Che il nanerottolo israeliano possa dominare il gigante statunitense, è
una tesi che può veicolarsi solo tramite il pregiudizio sui "perfidi giudei".

Anche la guerra psicologica a supporto dell'occupazione statunitense dell'Italia è
diventata un business, dato che le librerie sono letteralmente invase dall'ultimo
volume della saga sul "sangue dei vinti", firmata da Giampaolo Pansa. È chiaro
che a Pansa - e soprattutto a coloro che hanno imposto questa operazione
editoriale con una distribuzione a tappeto - non gliene frega nulla delle presunte
vittime fasciste della guerra civile, ed ogni lagrimuccia che spremono a riguardo
è solo il pretesto per accreditare la tesi propagandistica secondo cui la
Resistenza sarebbe stato solo un fenomeno di banditismo al confine tra la
criminalità politica e quella comune, ma comunque irrilevante sul piano militare.

Insomma, a liberare l'Italia sarebbero stati solo gli eroici Angloamericani. Ai
fascisti andrebbe almeno l'onore della "coerenza", mentre ai partigiani neppure
quello, dato che sarebbero saliti sul carro del vincitore per arrogarsi poi meriti
non propri.

Queste balle non trovano nessun contraddittorio (a meno di non voler considerare
tali i soliti biascicamenti di Giorgio Bocca), dato che la distribuzione libraria
ha conferito un monopolio alle tesi di cui Pansa si fa firmatario. Eppure anche
qui ci sono delle evidenze che potrebbero essere ricordate.

La Repubblica Sociale Italiana venne riconosciuta e legittimata da Hitler
soltanto in base al "suo legame di amicizia con il Duce". Cioè i repubblichini di
Salò non venivano accettati da Hitler come alleati in quanto italiani, ma soltanto
in quanto seguaci di Mussolini. Questa non è un'interpretazione, fu la tesi
ufficiale sostenuta dai Tedeschi: nessun onore agli Italiani traditori, ma solo a
Mussolini.

Questa è la prova migliore della tesi storica di Benedetto Croce circa
l'anti-italianismo di Mussolini e del fascismo. Del resto i fascisti di Salò non
furono neppure dei grandi alleati per i Tedeschi, in quanto si occuparono
soprattutto di caccia ai rossi, cioè già lavoravano per i futuri occupanti
americani. L'OVRA - il servizio segreto fascista - non solo non fu smantellato
dagli Stati Uniti, ma passò armi e bagagli sotto le insegne del nuovo occupante.
Salò ha fornito i quadri dei servizi segreti e di tutte le altre organizzazioni
clandestine legate alla NATO. Questo per la serie: chi è stato davvero a salire
sul carro del vincitore.

Il punto è che per quanto possano essere deteriori i miti del nazionalismo e del
militarismo, il fascismo li ha comunque usurpati. Lo slogan mussoliniano degli
"otto milioni di baionette" ha coperto una realtà ben diversa fatta di
autorazzismo, tradimento e cupidigia di servilismo.

21 dicembre 2006


Da: "Vincenzo Italiano" <tamerix -A- inwind.it>

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