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(it) 5° Attivo nazionale FdCA sull'intervento sindacale: Docu mento finale

Date Tue, 19 Dec 2006 13:38:30 +0100 (CET)


5° ATTIVO NAZIONALE FdCA SULL'INTERVENTO SINDACALE
"Per una nuova opposizione sindacale alle politiche neoliberiste. Ricostruire
insieme organizzazione alla base e conflittualità"
Presenti lavoratori e lavoratrici a tempo indeterminato e precari dalla
Liguria, dalla Lombardia, dall'Emilia, dalle Marche, attivisti sindacali nella
Cgil e nei sindacati di base, nei settori metalmeccanico, pubblico impiego,
enti locali, scuola, commercio, trasporti
1. Finanziaria 2007
La Legge Finanziaria, con l'approvazione del maxi-emendamento presentato dal
governo, conferma l'impostazione di fondo che era stata illustrata in
http://www.fdca.it/sindacale/finanziaria2007.htm. Restano grandi i vantaggi
per la classe padronale, grandi i vantaggi per le casse dello Stato. Per le
classi lavoratrici, invece, lusingate con le prospettive di una ripresa
economica già soffocata dall'aumento del tasso di sconto deciso dalla BCE, si
confermano, soprattutto, due elementi fortemente negativi:

* l'inconsistente ed inefficace manovra per il sostegno ai redditi e il
rilancio della domanda sull'orizzonte di una millantata redistribuzione della
ricchezza. La debolezza delle retribuzioni (conseguenza di anni di moderazione
salariale nei contratti), infatti, è tale che né la rimodulazione dell'Irpef né
il sovrabbondante uso delle detrazioni (alcune appaiono destinate più al
sostegno dell'industria nazionale che ai redditi) sono in grado di contrastare
gli effetti degli incrementi dei contributi pensionistici, delle imposte
locali, delle aliquote sul risparmio, del progressivo indebitamento delle
famiglie, dell'incertezza sulla disponibilità del tfr;

* l'indeterminatezza dei provvedimenti contro la precarizzazione del lavoro e
la precarietà come status "normale" del lavoratore/trice. Né la Legge 30,
infatti, né la legge Bossi-Fini sono state oggetto di provvedimenti di
ripensamento e di modifiche all'interno della Finanziaria. Non realistica
appare, nel maxi-emendamento, l'operazione di stabilizzazione di 350.000
lavoratori precari nella pubblica amministrazione, sia a fronte delle attuali
disponibilità finanziarie (ben al di sotto delle necessità) sia a fronte della
indisponibilità di Confindustria ad aprire un tavolo parallelo su precarietà e
flessibilità nel settore privato. Gli stessi dispositivi premianti previsti dal
cuneo fiscale potrebbero non scattare in caso di aumento dell'IRAP proprio in
regioni ad alto tasso di disoccupazione come quelle del sud.


2. TFR e pensioni

La riforma delle pensioni e del TFR si inserisce nel più ampio attacco al
salario ed alle retribuzioni allo scopo di ridurre alla totale dipendenza dei
mercati finanziari tutti i lavoratori qualunque sia il loro tipo di lavoro
dipendente. In attesa dell'apertura del tavolo di confronto previsto per gli
inizi del 2007, la Finanziaria gioca d'anticipo per accelerare lo spostamento
del tfr sui fondi pensione chiusi ed aperti. Il semestre del "silenzio-assenso"
che inizia l' 1 gennaio 2007 è come l'apertura di un nuovo casinò in cui si
gioca alla roulette con i contributi dei lavoratori e le loro liquidazioni,
contando sulla disinformazione e sul disorientamento. Occorre da gennaio un
grande dibattito ed una grande mobilitazione di base per difendere il sistema
previdenziale pubblico

* per difendere il salario differito come parte fondamentale delle retribuzioni
* per denunciare la truffa e l'inganno dei fondi pensione
* per la libertà di scelta di destinazione del tfr alla azienda o all'Inps,
fermo restando gli attuali trattamenti di rivalutazione del tfr
* per l'ingrippamento del meccanismo del silenzio/assenso a favore sempre di
una libera dichiarazione esplicita del lavoratore di NON aderire ai fondi
pensione
* per ripristinare il sistema retributivo e ristabilire la distinzione tra TFR
e pensioni
* per il ripristino di 4 finestre all'anno per accedere alla pensione
* per non innalzare l'età pensionabile
* per non abbassare i coefficienti di rivalutazione
* per la separazione tra previdenza ed assistenza
* per il recupero dell'evasione contributiva delle aziende
* per un meccanismo di contribuzione figurativa per i lavoratori precari nei
periodi di disoccupazione.

La FdCA invita gli attivisti sindacali anarchici e libertari a promuovere ed
aderire a comitati di base e coordinamenti per la lotta contro i fondi pensione
e lo scippo del TFR a livello locale e territoriale, in connessione con il
"Comitato nazionale per la difesa della pensione pubblica e per il diritto dei
lavoratori a disporre liberamente del proprio TFR", già costituito.


3. L'opposizione sindacale

L'attuale situazione di debolezza del movimento dei lavoratori e del movimento
sindacale di opposizione alle politiche del governo neoliberiste del governo di
centro-sinistra, appare preoccupante di fronte ad uno scenario che è parte di
un progetto di normalizzazione delle relazioni industriali, di disattivazione
del conflitto sociale e sindacale e di frammentazione sul piano territoriale
degli interessi di classe.

L'apertura del tavolo di trattative sulle pensioni si presenta carico di
insidie e già "addomesticato" dal memorandum siglato da Cgil-Cisl-Uil, inoltre
rischia di mettere in sordina ed in ombra il rinnovo dei contratti.

Le sorti del rinnovo di questi ultimi sono legate sempre più alle richieste da
parte di Confindustria di ridefinire il modello di contrattazione e degli
accordi del luglio'93.

Nella deregolamentazione di fatto che si è creata e che si espande, si
intensifica nelle aziende da un lato il ricorso al lavoro "flessibile" che
colpisce soprattutto i lavoratori migranti e dall'altro il pressing sulla
gestione dell'orario al di fuori di ogni accordo con le rsu di azienda,
incuranti degli effetti sui rischi per la salute e la sicurezza.

L'inasprimento delle politiche fiscali degli Enti Locali costringerà le
strutture sindacali territoriali a misurarsi con un conflitto che va ben oltre
il contenzioso col sindaco di turno e che invece rimanda all'unità di interessi
dei lavoratori contro la frammentazione causata dalla sussidiarietà fiscale che
si prepara.

Significativo appare, dunque, in questo scorcio cruciale,

* il ruolo della attuale FIOM all'interno della CGIL e fuori di essa, come
soggetto sindacale che riscopre una autonomia di categoria e di movimento, sul
piano della conflittualità di settore e rispetto alle politiche nazionali
generali;

* il ruolo della Rete 28 Aprile nella Cgil, la quale agendo a livello di
confederalità, costituisce sempre più un elemento di contraddizione all'interno
delle politiche di partneriato col governo da parte della Cgil, ma anche un
fattore di dialogo con il sindacalismo conflittuale che nel territorio si
esprime attraverso la costituzione di coordinamenti e comitati sindacali, col
contributo del sindacalismo di base;

* il ruolo del sindacalismo di base, il quale è obbligato a trovare almeno una
unità propositiva sul piano di una piattaforma generale nonché a svolgere
coerentemente un ruolo propulsivo e federativo a livello territoriale nella
organizzazione di strutture di base, orizzontali e federate, di campagne e di
vertenze sul versante della precarietà, delle pensioni, della sicurezza, del
fisco locale.

La FdCA invita, perciò, gli attivisti sindacali anarchici e libertari a
svolgere un ruolo determinante all'interno di questa dimensione sociale e
sindacale per favorire la costruzione di una nuova opposizione alle politiche
neoliberiste del governo di centro-sinistra, alle logiche di partneriato
sindacale con l'Unione, al più ampio progetto trasversale all'Unione, alla
Confindustria ed a certi vertici sindacali che intendono normalizzare il
conflitto e subordinare gli interessi materiali e le scelte di vita dei
lavoratori/trici al ciclo di sfruttamento del lavoro e di costante sottrazione
di salario per alimentare i mercati finanziari. In questo difficile compito, il
ruolo degli attivisti sindacali anarchici punterà alla valorizzazione della
democrazia di base nei luoghi di lavoro e nelle strutture sindacali, nella
promozione di consultazioni assembleari e di protagonismo dei lavoratori
organizzati nel territorio.


Le compagne ed i compagni presenti all'Attivo Sindacale FdCA
Cremona, 17 dicembre 2006


FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI
http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca -A- fdca.it>

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