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(it) Israele-Palestina: Bil'in - la manifestazione del venerdì si fa ancora, anche quando non si vede la luce alla fine del tunnel [en]

Date Mon, 4 Dec 2006 12:06:57 +0100 (CET)


Esattamente come tutti gli altri venerdì degli ultimi 21 mesi, anche oggi
abbiamo fatto, per poco, a Bil'in la manifestazione unitaria degli Anarchici
Contro Il Muro israeliani, degli attivisti internazionali e del popolo di
Bil'in. Il muro della separazione elettricizzato è stato già completato ad
ovest di Bil'in. La più alta corte di "giustizia" di Israele ha già dimostrato
ancora una volta il significato NaZionista che dà alla "giustizia" rigettando
le proteste del popolo di Bil'in contro il furto delle sue terre per consentire
la costruzione di un altro quartiere nella città dei coloni di Modi'in Illit.
E lo stesso esito probabilmente si avrà per le proteste contro il percorso del
muro della separazione che si divora ancora un altro pezzo delle terre di
Bil'in. Ma la lotta continua. Ogni giorno ed ogni atto di resistenza è parte
dello "Tsumud" ("persistente" rifiuto di arrendersi alla deportazione di massa
iniziata nel 1948, proseguita anno dopo anno ed aumentata fino all'occupazione
del 1967 ed ancor più nel 2002 col progetto del muro della separazione).

A mezzogiorno, come in quasi tutti i precedenti venerdì, abbiamo iniziato la
manifestazione partendo dal centro di Bil'in verso la strada ovest - ora chiusa
dal muro della separazione e dal cancello occidentale che per noi è sempre
chiuso ogni venerdì a mezzogiorno.

Abbiamo marciato con cartelli, con un trattore ed un aratro, cantando lungo il
percorso verso la strada del muro. Appena usciti dall'area residenziale del
villaggio abbiamo visto i militari sul tetto di un edificio ed intorno ad esso
- in attesa del solito scontro del venerdì con i giovani lanciatori di pietre
del villaggio, per poter poi fare rapporto ai media dicendo che a Bil'in ci
sono stati scontri violenti e non solo una manifestazione non-violenta.

Lungo la strada verso il muro, ci hanno accompagnato 2 giovani che preferiscono
lanciare pietre dalla coda del corteo - lasciandosi alle spalle gli autentici
lanciatori di pietre che si scontrano con le forze di Stato.

Quando siamo giunti al cancello che blocca la strada del muro ad ovest, abbiamo
iniziato il confronto verbale con le forze di Stato che stanno lì a fare la
guardia delle porte, tirando i rocchetti del filo spinato "a protezione" del
cancello.

Di tanto in tanto i soldati ci hanno tirato addosso granate acustiche che non
ci fanno più arretrare ormai. Ad un certo punto ci hanno tirato contro bombette
di gas lacrimogeno che gli abbiamo ributtato addosso perché assaggiassero il
piacere della loro stessa "medicina".

In quel momento i 2 "coraggiosi" giovani di prima hanno tirato alcune pietre
sui soldati dalla coda del corteo per poi fuggir via. Grazie alla nostra
determinazione ed alla "indulgenza" dei soldati, che si sono limitati al lancio
di solo poche granate, il corteo non violento non si è disperso e la
manifestazione è proseguita fino a quando non abbiamo deciso di ritornare al
villaggio.

Poco dopo, due ufficiali hanno cercato di arrestare uno dei nostri per "cattivo
comportamento", ma grazie alla resistenza dei compagni presenti, hanno dovuto
chiedere i rinforzi. Arrivati ad un totale di 20 soldati, hanno potuto
effettuare l'arresto, a cui è seguito il rilascio dopo 2 ore nella vicina
stazione di polizia presso l'insediamento di coloni di Givat Ze'ev, a
condizione che egli non partecipi alle manifestazioni di Bil'in per i prossimi
15 giorni.

Il bilancio finale della manifestazione del 1 dicembre conta 3 manifestanti
feriti leggermente durante gli scontri.


Ilan Shalif
(Anarchici Contro il Muro)
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
http://www.fdca.it/wall


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca -A- fdca.it>

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