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(it) La primavera prossima , sarà ospitato ad Atene il 4o Forum Sociale

Date Mon, 24 Apr 2006 15:19:30 +0200 (CEST)


autonomous playground!
La primavera prossima, sarà ospitato ad Atene il 4o Forum Sociale Europeo.
Migliaia, (forse decine di migliaia) di persone da tutta l?Europa, da un
intera galassia di movimenti sociali e politici, di organizzazioni e
colletività, si inconteranno nella nostra città per conoscersi, scambiare
esperienze, punti di vista, ampliare esistenti o anche creare nuovi reti
di resistenza e creatività. Questi incontri sono nati dall?esplosione del
cosidetto ?movimento anti-globalizzazione?; la ricchezza, la
partecipazione, la vastità che li caraterizza provengono da lì. Essendo
anche noi ?figli? di quel movimento, abbiamo partecipato con interesse
particolare in tutti e tre gli incontri precedenti. A Firenze, Parigi e
Londra, come anche ad altri incontri movimentali europei (come il People?s
Global Action a Belgrado, l?estate del 2004) e abbiamo scoperto che
-nonostante la distanza- ci uniscono molte cose con organizzazioni e
persone da altri paesi. Ne abbiamo tratto idee ed ispirazioni, abbiamo
conosciuto punti di vista e pratiche nuovi, abbiamo trasmesso anche noi,
la nostra esperienza. Abbiamo creato contatti che hanno già datto i loro
frutti e nel futuro forse ne daranno di più. Siamo scesi insieme per le
strade, ci siamo attivati, abbiamo giocato e gioito come un popolo senza
confini.

Nel prossimo incontro di Atene, vediamo l?opportunità migliore per
ampliare ed arricchire questi rapporti. Dal momento che l?evento sarà
organizzato nella nostra città, dobbiamo e vogliamo, con grande gioia,
occuparci delle responsabilità pratiche per una cosa del genere e
ricambiare l?impegno e l?ospitalità degli incontri precedenti. E vogliamo
farlo insieme ad altre collettività e persone della Grecia, che si
vogliono coinvolgere in un gioioso e produttivo incontro, osmosi,
unione... in un grande parco giochi!

Sempra tutto bello, ma come lo facciamo? E che vuol dire spazio autonomo?

La nostra esperienza, tratta dai precedenti tre, ci dice che i Forum
Europei sono delle manifestazioni enormi, dai diversi livelli ed ?agende?.
Nei giorni della loro durata prendono parte, agiscono (e interagiscono)
persone che hanno viaggiato da soli, dal lato opposto dell?Europa, ma
anche rappresentanti di cooperative operaie, organizazioni locali, persino
interi partiti politici, piccole reti sperimentali ma anche organizzazioni
con decine di migliaia di membri. Tutti insieme contemporaneamente, ma con
diverse logiche, obbietivi e livelli d?interesse e d?azione. Quindi anche
esigenze diverse dal punto di vista organizzativo.

Vogliamo essere parti di questa galassia movimentale, ma nello stesso
tempo organizzarci e rapportarci nel modo scelto da noi stessi. Creare con
i nostri corpi l?atmosfera e la materialità dello spazio che ospiterà il
mondo con il quale ci interessa in maniera particolare incontrarci;
colletività e persone che basano la loro azione nella immediatezza, sia
nel loro intervento politico (azione diretta, attivismo), sia nella loro
filosofia sul cambiamento sociale (il mondo non cambierà dopo la
rivoluzione, ma siamo noi a cambiarlo, tutti i giorni, ora ed intorno a
noi). Che lottano per creare procedure collettive orizzontali, e
consensualli, che riconoscono le discriminazioni esistenti di sesso,
sessualita, età, nazionalità e cercano di demolirle. Che non hanno delle
soluzioni già pronte e agende politiche fisse, ma si sperimentano con gli
occhi aperti, davanti alla realtà. Che considerano l?intera società come
un potenziale complice e partecipe delle loro pratiche, non come ?l?altro?
che deve essere convinto.

Questo mondo esiste nel movimento ed ha bisogno del proprio spazio. Non
per chiudersi nel proprio guscio, nè per denunciare qualcuno. Per
discuttere, relazionarsi e creare la sua rete con i suoi termini, per
unirsi con i diversi livelli del movimento in maniera equivalente. Molte
colletività, nella Grecia e tutta l?Europa, non possono, e non vogliono
coinvolgersi in procedurre centrali ? e spesso burocratiche. Le opinioni
più radicali e ? innovative ? spesso vengono emarginate attraverso queste
strutture. Per quando sarebbe sragionevole chiedere che la struttura
centrale del Forum prendesse decisioni con il consenso di 40.000 persone,
sarebbe altretanto impossibile organizzare lo spazio descritto attraverso
le proccedure centrali del Forum. Questo bisogno è stato espresso in tutti
e tre i precedenti Forum, con la creazione di diversi spazi autonomi.
Eravamo al EuroHub di Firenze, al Glad di Parigi, gli spazi autogestiti di
Londra, i gradi seminari e le attività
centrali di questi Forum. E ne abbiamo tratto esperienza.

Proponiamo quindi uno spazio autonomo del genere. Autoorganizzato e
adattato ai nostri bisogni, aperto in tutte le direzioni. Dalla struttura
piccola e dalla partecipazione immediata, per parlare liberamente delle
nostre esperienze e delle nostre azioni, discuttere delle cose che ci
danno entusiamo e di quelle che ci creano difficoltà. E vi invitiamo a
crearlo insieme, lontano da logiche separative del tipo ?dentro o fuori?.
Questo ?dilemma? non ci interessa, siamomovimentati dalla possibilità di
un incontro vivo e creativo.

E che ci sarà in programma?

Quello che ci va. Il Virus si concentra principalmente in pratiche di
disubbidienza civile e di azione diretta, ribellione semantica, al
intervento nella città, dove dei workshops analoghi, organizzerano
conversazioni ed azioni nel autonomus playground dove inviteremo e
comunicheremo con analoghe collettività da tutta l?Europa.

In contemporanea, ogni persona o gruppo interessato a partecipare può
proporre ed organizzare eventi nello spazio, basandosi sulle tematiche
nelle quali opera. Tralaltro può invitare a partecipare persone o gruppi
da tutta l?Europa (ed ovviamente la Grecia) con i quali sta eventualmente
in contatto.

Va bene, ma visto che questo è un invito, vediamo anche quali altre
tematiche ci semprano particolarmente interessanti (in ordine sparso e
senza escludere altre proposte)

Informazione e contato alternativi (da sotto)
Temporaneità ed insicurezza del lavoro
Sesso e sessualità
Economia sociale, equa
Tecnologia in mano a noi! Software libero, lotta digitale contro il
copyright ed i marchi registrati, costruzioni fai-da-te
Istruzione alternativa: divulgazione libera della conoscenza
Diritto allo spazio urbano (spazi liberi, autogestiti, bici ecc)
No Borders, diritto alla nazionalità mondiale
Arte partecipativa, anticommerciale
Contemporaneamente, potremmo organizzare discorsi su cose che percorrono
tutte le tematiche, come i problemi incontrati nelle procedurre di
democrazia diretta o anche materie generali ?teorici?.

Oltre i workshops e le discussioni, sarebbe molto bello avere delle mostre
permanenti, proiezioni, bar e cucina collettiva. Inoltre degli
interventi-azioni da tutti noi, nella città. E naturalmente tutte le sere,
festa!

Gruppo Virus

-
sig/
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http://www.weareeverywhere.org
http://www.uhc-collective.org.uk/toolbox.htm
http://www.eco-action.org/dod
http://www.noborder.org
http://www.makeworlds.org
http://www.ainfos.ca
http://slash.autonomedia.org
http://www.geocities.com/CapitolHill/Lobby/3909/index/links.html
http://www.reclaimthestreets.net


Da: "dr.woooo" <dr.woooo -A- nomasters.org>

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