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(it) Pordenone: Comunicato conferenza stampa x 25 aprile a PN - iniziativa Libertaria

Date Mon, 24 Apr 2006 15:19:06 +0200 (CEST)


Il carro davanti ai buoi e i buoi davanti agli occhi
Alcune note sul paradosso del 25 aprile a Pordenone: antifascisti no,
fascisti si!
*****
Questo sarebbe il sesto anno consecutivo che a Pordenone gli anarchici e i
libertari, assieme a diverse altre realtà e soprattutto a singoli
antifascisti, partecipano al 25 aprile in P.le Ellero a Pordenone,
seguendo fin dalla mattina, senza disturbarle, le ?improbabili?
commemorazioni ufficiali per poi prendersi la piazza. Lo scopo è quello
d?informare sull?attualità della resistenza come valore ed impedire a una
ventina di postfascisti di Alleanza Nazionale di mistificarne il
significato attraverso una sfilata con deposizione di corona a titolo di
?pacificazione nazionale?, in realtà null?altro che una provocazione. Che
il 25 aprile sia la data simbolica della cacciata del nazifascismo e della
vittoria del fronte antifascista in Italia non è, come sappiamo, a
conoscenza di pochi e intimi ciurmatori. Ecco perché,
indipendentemente quali siano gli approcci con cui si ricorda o su cui ci
si confronta, questa resta la giornata di chi si riconosce
nell?antifascismo.

Non serve dunque scomodare questioni politiche o filosofiche per
condividere l?inopportunità di una presenza provocatoria di nostalgici del
regime in piazza, basta servirsi della logica, della ragionevolezza.
Tuttavia Pordenone in qualità di Questura, di una buona parte
istituzionale e a seguito i vari media locali, dimostra di farne scarso
uso tanto da trasformare un?anomalia in un diritto per alcuni e in un
fastidio/problema per gli altri: i postfascisti DEVONO sfilare mentre gli
anarchici dovrebbero evitare e semmai bussare alla porta ?fornendo
garanzie?. Nossignori.

Noi come anarchici e libertari rivendichiamo la partecipazione dei nostri
compagni e delle nostre compagne alle lotte di quegli anni, al confino,
alla galera, alla resistenza, all'insurrezione popolare contro il
fascismo.

Rivendichiamo come movimento anarchico d?essere stati i primi, e in parte
i soli, già dagli anni venti, a sostenere e organizzare gli Arditi del
Popolo quale prima forma di resistenza armata alla reazione incalzante,
quando le dirigenze del partito socialista e comunista di allora ne
presero la distanza ostacolandone di fatto la legittimità, in barba alla
gran parte della base dei partiti che decise di parteciparvi ugualmente
(un esempio fra tutti si pensi alle barricate di Parma ben raccontate nel
recente libro Oltretorrente di Pino Cacucci).

Il contributo libertario alla resistenza fu di migliaia di uomini e donne
in gran parte dislocati presso varie formazioni politicamente miste e dove
fu possible con formazioni proprie.

Soltanto l?ignoranza o la cosciente menzogna possono far metter sullo
stesso piano di legittimità anarchici e fascisti in piazza il 25 aprile.
Così come disinformazione mirata è stata in tutti questi anni la cronaca
di quotidiani e televisioni locali rispetto a quanto avvenuto in piazza:
non ci sono MAI stati scontri, ne tafferugli e neppure violenza. La scelta
della resistenza passiva è sempre stata sostenuta e condotta in piazza da
tutti coloro che sono scesi a impedire la provocazione di AN, le uniche
violenze sono da imputare alle forze dell?ordine che hanno sempre usato la
forza per trascinare via I manifestanti, spesse volte forzando la mano e
lascinado lividi e slogature, giovani o ragazze che fossero. Così come la
presunta sassaiola non ha mai portato a nessuna imputazione (eppure
c?erano almeno 2/3 telecamere a riprendere tutto), il processo in corso
ad un compagno accusato di aver colpito un polizziotto risulta essere un
bluff montato ad hoc dalla questura (il diretto interessato non ha mai
visto in faccia il presunto aggressore e I due testimoni si contraddicono)
tanto che allo sfortunato non gli furono chiesti neppure I documenti, ed
ancora non è vero che l?anno scorso non ci fu nulla perchè la provincia
decise di spostare la commemorazione in Aula Magna; dale 9.00 fino oltre
le 10.00 in P.le Ellero c?erano tutti sotto la pioggia, dall?esercito alla
polizia e fu solo in ultima istanza che decisero di spostare l?evento;
così come c?erano quasi un centinaio di antifascisti che sono rimasti fino
a tarda mattinata mentre gli unici assenti furono proprio I provocatori:
coloro che da diversi anni creano problemi di ordine pubblico.

Calando il sipario sulla disinformazione mediatica concludiamo denunciando:

* il clima di tensione orchestrato dai giornali in occasione del prossimo
25 aprile, mentendo sulle mancate notifiche in questura giunte invece da
diverso tempo, nel tentativo di legittimare la negazione della piazza per
motivi di ordine pubblico

* che non rinunceremo alla presenza in piazza indipendentemente
dall?autorizzazione o meno della questura in quanto eredi legittimi dei
valori della resistenza rappresentati simbolicamente dalla giornata del 25
aprile

* se si presentassero I fascisti non rinunceremo a contestare la loro
presenza così come è sempre avvenuto e nei modi non violenti che ci hanno
caratterizzato in questi anni imputando la responsabilità della tensione e
di quanto avverrà alla questura di Pordenone.

Per questo sabato 22 aprile alle ore 11.00 presso Via Pirandello 22 a
Villanova terremo una conferenza stampa in cui spiegheremo le ragioni e il
senso della nostra presenza in piazza.


Iniziativa Liberatia - PN

Da: "Lino Roveredo" <alterlinus -A- libero.it>


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