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(it) Umanità Nova, n.14: Convegno FAI a Parma: resoconto e mozioni. Azione diretta e autogestione

Date Wed, 19 Apr 2006 11:08:36 +0200 (CEST)


Si è svolto a Parma l'8 e 9 aprile il convegno della FAI. Nel verde della
campagna parmense il dibattito, denso e serrato, è sviluppato per due
giorni: molte le tematiche sul tappeto da approfondire e impellente la
necessità di individuare obiettivi e strumenti di lavoro per i prossimi
mesi.
Sin dalla mattinata di sabato 8 aprile il confronto è entrato nel vivo con
le relazioni dei compagni impegnati nei movimenti contro le grandi opere e
la devastazione ambientale, movimenti che oggi tentano di mettersi in
rete, scambiando esperienze ed informazioni, per realizzare le sinergie
politiche necessarie a sconfiggere un a lobby sostenuta dalle destre come
dalle sinistre. In merito si è costituito un gruppo di lavoro con il
compito di facilitare la conoscenza sulle diverse tematiche sul tappeto,
facendo altresì girare le informazioni sulle lotte in corso.

Abbiamo proseguito il dibattito affrontando la stretta repressiva che si
abbatte contro gli oppositori politici e sociali, una stretta repressiva
che si concreta in denunce, processi, leggi speciali e nella specialissima
applicazione delle leggi vigenti per criminalizzare chi si oppone
all'ordine ingiusto e predatorio in cui siamo forzati a vivere. In
particolare ci si è soffermati ad esaminare il cosiddetto "caso Torino",
dove le grandi pulizie preolimpiche sono state accompagnate da sgomberi e
repressione. Particolarmente grave la situazione di 10 compagni accusati
di devastazione e saccheggio per aver partecipato, il 18 giugno scorso, ad
una manifestazione antifascista. Alcuni loro, dopo aver trascorso sei mesi
tra galera ed arresti domiciliari, hanno ancora oggi l'obbligo di firma
tre volte alla settimana. Il loro processo inizierà il 27 giugno a Torino.
È un processo "pilota", poiché potrebbe fare da "apripista": se dovesse
passare il principio che chi scende in piazza rischia, come rischiano i 10
antifascisti torinesi, da 7 a 15 anni, sarebbero tempi grami per l'intera
opposizione sociale. "Devastazione e saccheggio" è un reato che va al di
là delle responsabilità individuali, poiché è un'accusa di tipo
associativo e, come tutti questi reati, mira all'appartenenza o alla mera
partecipazione a manifestazioni che, ad arbitrio del PM di turno, abbiano
le caratteristiche di avere in se intenti criminogeni. Non è certo un caso
che dopo l'incriminazione degli antifascisti torinesi, "devastazione e
saccheggio" sia l'accusa rivolta ai ribelli dell'8 dicembre in Val Susa e
agli antifascisti imprigionati dopo gli scontri dell'11 marzo a Milano. Il
"caso Torino" diviene paradigmatico delle strategie repressive di polizia,
magistratura e potere politico. Per questo motivo, al di là della doverosa
solidarietà ai compagni sotto processo, è stato ritenuto importante
sviluppare una vasta campagna che culmini in una manifestazione nazionale
a Torino il 17 giugno, ad un anno dalla manifestazione antifascista
caricata dalla polizia, a 10 giorni dall'inizio del dibattimento.

La mozione approvata dice che "il Convegno nazionale della FAI riunito a
Parma l'8-9 Aprile 2006 conferma la piena solidarietà ai compagni colpiti
dalla repressione e dall'inasprimento delle strategie di controllo e
oppressione contro ogni forma di opposizione sociale. In particolare i
gruppi e le individualità presenti al convegno si impegnano a sostenere la
presenza militante alla manifestazione prevista per il 17 giugno a Torino
in appoggio ai 10 antifascisti torinesi incriminati per devastazione e
saccheggio, attivando una campagna di controinformazione nazionale di
sostegno e solidarietà politica ed economica.".

Per sostenere la campagna uscirà con il prossimo numero di Umanità Nova un
inserto dedicato alla repressione di 8 pagine. Inoltre i compagni torinesi
stanno completando un opuscolo di informazione sull'intera vicenda.

Il convegno è poi proseguito con la relazione di un compagno bielorusso,
che ha riferito della stretta repressiva che ha investito l'opposizione
politica e sociale nel suo paese. Alesej ha riferito della
criminalizzazione nei confronti dell'opposizione riunitasi in campeggio a
Minsk e spazzata via con la violenza dalle truppe di Lukaschenko. In
questi giorni sono in corso i processi agli oltre 500 arrestati: pare che
fortunatamente le pene siano lievi. Interessante il lungo excursus sulla
situazione politica e sociale di un paese in cui le fortune del dittatore
dipendono dal permanere di una forte area di consenso dovuta al
mantenimento di livelli minimi di welfare e al rifiuto di un netto
schieramento filorusso o filostatunitense poco gradito alla maggioranza
della popolazione, cui parimenti invisi sarebbero gli ultranazionalisti
bielorussi in un territorio in cui vive una consistente minoranza russa.
L'azione degli anarchici è di segno internazionalista ed anticapitalista.
Nonostante la chiusura da parte del regime del giornale anarchico satirico
Navinki, l'irrisione è uno dei più significativi strumenti adottati dai
compagni locali. Una delle forme di manifestazione favorite è il flash
mob, ossia una manifestazione/nonmanifestazione convocata via internet o
sms in cui gruppi di persone adottano comportamenti volti a suscitare
interrogativi o a mettere in ridicolo il potere. Si va dal leggere insieme
il giornale governativo per poi stracciarlo in un'azione collettiva, al
recarsi in massa alle poste per versare denaro per coprire le spese
derivanti dai presunti danni effettuati dai manifestanti durante le
proteste contro Lukaschenko.

Una mozione di solidarietà è stata approvata dai compagni presenti al
convegno. Eccola: "Le compagne e i compagni della FAI riuniti a Parma
l'8-9 aprile esprimono la loro solidarietà alle compagne e ai compagni
della Federazione Anarchica Bielorussa impegnati nelle lotte contro il
dittatore Lukaschenko.

La Federazione Anarchica Italiana ribadisce il proprio impegno
internazionalista nella lotta contro ogni dominio indipendentemente dal
fatto che si travesta da democrazia liberista o da capitalismo di stato."

Solidarietà è stata altresì espressa agli anarchici bolognesi che proprio
l'8 aprile hanno occupato uno stabile in disuso (cfr. Inform@zione pag.
7): "Le compagne e i compagni della Fai riuniti a Parma l'8-9 aprile 2006
esprimono il loro sostegno e la loro solidarietà militante all'assemblea
delle/gli occupanti di Via Zanardi 30 in Bologna, che hanno liberato uno
spazio (di proprietà di Posteitaliane) per restituirlo a un uso sociale e
autogestionario dopo 15 anni di incuria e abbandono. Il valore di questa
occupazione è dimostrato dalla solidarietà espressa da diversi lavoratori
postali e da chi, vivendo in quel quartiere, riconosce l'esigenza di
disporre liberamente di spazi di vita pubblica."

Successivamente abbiamo illustrato le numerose iniziative che i vari
gruppi locali stavano sviluppando in occasione del 70° anniversario della
rivoluzione spagnola del 1936 e abbiamo deciso di realizzare un manifesto
in occasione del 19 luglio e di affidare ai compagni del gruppo Cieri di
Parma l'incarico di organizzare indicativamente per il 21 e 22 ottobre
"un'iniziativa sul tema: "Autogestione e rivoluzione: l'attualità
dell'anarchismo a 70 anni dalla rivoluzione spagnola". L'iniziativa vuole
essere un momento di riflessione e valorizzazione dell'esperienza
autogestionaria spagnola, affrontando anche le problematiche che questa
solleva e attualizzando le pratiche che l'hanno contraddistinta."

Abbiamo poi discusso la proposta del Coordinamento Lavoratori della FAI di
effettuare un convegno sui temi del lavoro. La proposta è stata accolta e
il punto, articolato secondo le proposte dei compagni del Coordinamento, è
stato inserito all'ordine del giorno del prossimo convegno del 1 e 2
luglio a Livorno, sì da porre le basi per un intervento efficace a partire
dal prossimo autunno.

Lunga e stimolante la discussione sui temi relativi all'iniziativa
politica della Federazione, che ha registrato positivamente una nuova
adesione nonché il moltiplicarsi dell'attenzione nei confronti delle idee
e delle proposte che i vari gruppi, federazioni e individualità sviluppano
nei vari territori.

Necessario a parere di tutti un maggiore sforzo di costruzione di una
relazione politica efficace su scala nazionale, nonché un maggiore
coinvolgimento nel lavoro delle varie Commissioni della Federazione. In
merito nella mozione approvata il Convegno: "ribadisce il metodo
federalista quale possibilità di valorizzare l' iniziativa locale
attraverso il collegamento delle varie esperienze. Ritiene pertanto che
questo piano vada rafforzato superando le carenze che si sono evidenziare
nella federazione negli ultimi periodi. Invita a un maggior impegno tutti
i compagni nella convinzione che la coerenza con il metodo libertario
imponga un' assunzione di responsabilità di ciascuno che vada aldilà del
piano locale. Il convegno ritiene inoltre necessario un approfondimento
del dibattito su queste tematiche ed invita tutti i compagni ad impegnarsi
in tale senso."

Il Convegno si è concluso avviando un primo momento di confronto
sull'attacco clericale e sulle discriminazioni di genere e orientamento
sessuale. Il dibattito, sebbene l'ora tarda e la stanchezza cominciassero
a farsi sentire, è stato molto incisivo e interessante, evidenziando la
necessità di un maggiore impegno di elaborazione e proposta.

In conclusione è stato approvato l'odg del prossimo convegno della
Federazione che riportiamo di seguito.

Un applauso ai compagni parmensi per l'impegno affrontato è stato il
miglior suggello a due giorni di intenso lavoro, svolto mentre nei seggi
elettorali la democrazia svolgeva i suoi riti, sancendo chi deciderà per
tutti nei prossimi cinque anni. Noi anarchici, che non deleghiamo a
nessuno le nostre vite, abbiamo ancora una volta dimostrato nei fatti la
differenza tra chi sceglie di essere governato e chi decide di essere
padrone del proprio futuro.

Ma.Ma.

* * * * *

Il Convegno nazionale della FAI riunito a Parma l' 8-9 Aprile 2006 indice
il Congresso straordinario della Federazione nella giornata del 1° luglio
2006 a Livorno con il seguente odg:

1. Integrazione della Commissione di Corrispondenza
2. Verifica dell'attività del gruppo di lavoro "Contro le grandi opere
e la devastazione ambientale" ed eventuale nomina di una commissione
su queste tematiche.

Indice il Convegno Nazionale per i giorni 1 e 2 luglio 2006 a Livorno con
il seguente odg:

1. "Guerra permanente" e iniziative antimilitariste
2. Relazione della commissione antirazzista e proposte d' iniziativa
3. Comunicazione sulla situazione repressiva a Torino
4. Comunicazioni sulle iniziative inerenti al 70° anniversario
della rivoluzione spagnola
5. Comunicazione sul dibattito in merito all'attacco clericale e
alle discriminazioni di genere e orientamento sessuale
6. Attualità dello scontro sociale (salario, precariato, lavoro
migrante, ripresa della concertazione, crisi industriale)
7. Adesioni e dimissioni
8. Varie ed eventuali


Da Umanità Nova, numero 14 del 16 aprile 2006, Anno 86
http://www.ecn.org/uenne

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