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(it) Libertà per Marzio

Date Tue, 18 Apr 2006 12:02:02 +0200 (CEST)


Riceviamo e diffondiamo:
Liberta' per Marzio
Contro la guerra nessuna tregua
RILANCIAMO L'AZIONE ANTIMILITARISTA!
Il nostro desiderio è quello di vedere un esercito allo
sbando,incapace di agire, senza più cervelli da ammaestrare
* * * * *
Sabato 8 Aprile è stato arrestato a Genova Marzio
Muccitelli, anarchico, condannato nel 1996 dal Tribunale
militare di Torino a 8 mesi di carcere per diserzione.
Marzio è colpevole di non aver voluto partecipare alla
logica dello Stato e del suo esercito nel momento in cui
il governo si apprestava a partecipare alla prima guerra
del Golfo, colpevole di non aver collaborato a un sistema
sociale ed economico che non gli appartiene e in cui, come
altri, non si riconosce.

Siamo in guerra, anche se in pochi sembrano accorgersene.
La routine della vita quotidiana procede senza sosta
mentre una guerra devastante e di dominazione, avviene
fuori e dentro i confini. Ben al di là delle dichiarazioni
ufficiali, la guerra è una condizione permanente del
sistema in cui viviamo.

L'obiezione totale e la diserzione, nel periodo della leva
obbligatoria, sono state pratiche diffuse ed efficaci
strumenti per opporsi all'esercito, alla sua cultura di
morte e al sistema che lo sosteneva.

Oggi lo Stato italiano, con l'accanimento che l'ha sempre
contraddistinto, presenta il conto a chi anni fa, ha avuto
il coraggio di disertare dissociandosi praticamente dalle
sue mire guerrafondaie. La leva militare non è più
obbligatoria, ma la logica della guerra è sempre la
stessa. Oggi come ieri per opporsi alla guerra non bastano
le sfilate pacifiste. Occorre contrastare i rapporti di
potere che la legittimano a partire da ogni ambito della
società. Alimentare ora, in ogni luogo della nostra vita,
pratiche di lotta per ostacolare gli interessi economici e
sociali che sostengono la guerra. L'antimilitarismo è uno
strumento di lotta e di trasformazione del sistema di
potere che crea la guerra. Opporsi alla guerra è opporsi
allo Stato che invia i mercenari ad annientare chi resiste
alla guerra.

Noi vogliamo solidarizzare con Marzio per affermare che
ribellarsi è una pratica politica e che l'antimilitarismo,
oggi come ieri, ne è un immediato esempio. Là dove c'è un
disertore, dalla guerra come dalla ?zona grigia? che la
circonda, esiste la concreta possibilità che la macchina
da guerra sia bloccata. Questo spaventa tutti coloro che
credono di poter trascinare le proprie vite
nell'incoscienza e nella passività, questo fa gioire tutti
coloro che vogliono riprendersi un'esistenza che ci è
stata rubata sin dal primo signorsi recitato.


Antimilitaristi


Comitato Anarchico di Difesa e Solidarietà
Piazza Embriaci 5/13 16123 - Genova
Email:anarcos@ghostmail.net

Da: "comitato anarchico di difesa e solidarieta" <anarcos@ghostmail.net>

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