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(it) border zero: Guardia Civil assassina!

Date Fri, 23 Sep 2005 09:34:04 +0200 (CEST)


Anche se un po' in ritardo, riceviamo e traduciamo:
http://www.tmcrew.org/border0/news/32_guardiacivil.htm
* * * * * * * * * *
Guardia Civil assassina!
A melilla... Guardia Civil assassina!
2 settembre - Nella notte di domenica 28 agosto, almeno 300 migranti
subsahariani hanno tentato di passare la frontiera tra Marocco e Melilla
(Spagna). Il piano era stato organizzato nel campo autogestito di "Gurugù"
che sta nella foresta vicino alla frontiera. Con piu' di 50 scale fatte a
mano e collegati con cellulari, inizio' "l'assalto" alla frontiera.
All'inizio piu' di 70 avrebbero potuto scavalcare quando parecchia polizia
militare spagnola (Guardia Civil) arrivo' e scateno' la brutale
repressione. Dopo 45 minuti di confronto (e con la pronta presenza della
polizia marocchina) due migranti del Cameroon sono morti e ci sono molti
feriti.

La vicenda e' ora su tutte le prime pagine dei quotidiani spagnoli e il
Ministro degli Interni probabilmente dovra' riferire al parlamento. Ieri
ha avuto luogo (come tutti si aspettavano) un brutale intervento nel
campo di nuovo con numerose persone ferite e detenute.

segue una molto rude traduzione del comunicato postato su
http://estrecho.indymedia.org/

---

La mattina del lunedi' 29 agosto e' stata tragica. Due compagni dal
Cameroon ci hanno lasciati ai cancelli che separano la Montagna Mariguari,
in Marocco, dalla citta' di Melilla.

Noi eravamo numerosi, i poliziotti ci cercavano: è una lotta, una
battaglia, come al solito. Ma lo scontro e' impari, loro hanno gas che ci
asfissiano, loro hanno pallottole di gomma. Hanno anche i proiettili veri,
e talvolta li puoi udire nella notte. Noi abbiamo le nostre mani e i
nostri piedi, e l'idea di non reagire. Cio' che e' importante e' il
collettivo, e esso e' la speranza che ci sostiene lungo la strada per
l'Europa dalle nostre terre d'origine. Due, tre anni siamo stati su
questa strada.

Le guardie hanno anche dei lunghi sfollagente, che cadono violentemente e
velocemente sui nostri corpi, rompendo le nostre ossa e la nostra
speranza. Alcuni di questi manganelli sono elettrificati, e puoi sentire
il tuo corpo tremare, non puoi piu' respirare, e ti senti di morire.

Questo giorno e' stato come molti altri. Questa volta non c'erano
poliziotti marocchini, c'eravamo noi e la Guardia Civil spagnola. Molti di
noi attraversarono il cancello, noi eravamo a Melilla, la Guardia Civil
ha aperto una piccola porta e ci ha spediti indietro in Marocco. I
poliziotti hanno rispedito indietro i feriti, i sani. E hanno anche
rispedito indietro due corpi morti.

La notte era buia, noi avevamo paura che i militari marocchini sarebbero
potuti venire e deportarci a Oujda (al confine con l'Algeria), completando
il lavoro della Guardia Civil. Cosi' ci siamo nascosti nella boscaglia.
Solo al mattino abbiamo trovato il corpo di uno dei nostri fatelli,
apparentemente morto. Noi abbiamo visto nella luce dell'alba le teste
della polizia vicini al cancello, e abbiamo realizzato che qualcosa di
terribile era accaduto. Un marocchino disse che c'era un altro cadavere.

Stavamo in piedi vicino al cadavere, facemmo un paio di telefonate,
chiedendo aiuto, cercando di far capire, di rendere consapevoli, le
autorita' internazionali di quanto fosse successo. Qualcuno venne, vide e
filmo' e potrebbe testimoniare che stiamo dicendo il vero. Anche "Medici
Senza Frontiere" ha visto le ferite e uno dei cadaveri, pure loro sanno
che uno dei due morti aveva lo stomaco ferito. Perche' allora tutto
questo silenzio?

Noi, gli illegali come loro ci chiamano, coloro che non hanno voce,
giuriamo sulla nostra dignita' (perché, sebbene ci uccidono abbiamo
tuttavia la nostra dignità come esseri umani) che noi fummo testimoni di
come i nostri compagni sono stati colpiti fino alla morte, che i
poliziotti spagnoli aprirono la piccola porta e gettarono i due corpi
verso il Marocco, come se fossero cani.

E noi sappiamo che torneremo al cancello. Molti di noi stanno scappando
dalla fame e dalla guerra, ma non abbiamo paura: benche' tutte le
istituzioni ci lascino soli, noi sappiamo che siamo esseri umani e che non
abbiamo fatto niente, e che gli assassini non sono fra noi, e che almeno
Dio sa tutto questo.

Chiediamo a tutte le organizzazioni sociali di sostenere questo appello
per la giustizia.
Chiediamo a tutte le organizzazione che furono testimoni dei fatti di
denunciarli.
Reclamiamo dal governo spagnolo il rispetto dell'articolo 157 della legge
d'immigrazione.
Reclamiamo dal governo spagnolo la fine delle torture al confine tra Ceuta
e Melilla.


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web: http://www.tmcrew.org/border0/
e-mail: border0@tmcrew.org
lista: borderzerolist@inventati.org
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Da: border zero <border0@tmcrew.org>

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