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(it) Argentina: 4° Vertice delle Americhe: negoziati tra i potenti sulla pelle dei popoli [ca ,en]

Date Thu, 22 Sep 2005 11:58:03 +0200 (CEST)


Di che si tratta?
Il 4° Vertice delle Americhe è un meeting dei governanti del continente
organizzato dalla OAS (Organizzazione degli Stati Americani), in cui si
discuterà di ALCA (Area di Libero Commercio delle Americhe) o di accordi
bi-trilaterali connessi con l'ALCA. All'odg anche il pagamento del debito
estero dei paesi latinoamericani, progetti per lo sfruttamento delle
risorse naturali e piani per la militarizzazione e l'occupazione tramite
infrastrutture militari o civili controllate dagli Yankee. E cioè le
solite politiche che hanno provocato miseria ed emarginazione in tutto il
continente negli ultimi decenni. Tutti i paesi del continente vi
prenderanno parte, eccetto Cuba che è stata esplicitamente esclusa dai
negoziati. Il Vertice si terrà in Argentina a Mar del Plata dal 4 al 5
novembre 2005.

Il primo Vertice delle Americhe si tenne nel 1994 a Miami, il secondo a
Santiago del Cile nel 1998, il terzo a Quebec in Canada nel 2001. In
questi vertici si è trattato di stabilire dei legami solidi tra i vari
paesi a garanzia nel tempo del cosiddetto "Consenso di Washington" che è
stato così prevalente per tutti gli anni '90. E l'Argentina ne sa
qualcosa, poiché da questi vertici sono arrivate qui le politiche
economiche neoliberiste, l'imposizione di leggi sulla flessiblità nel
lavoro che hanno cancellato conquiste storiche della classe operaia, la
vendita delle industrie di stato perché ritenute rami secchi da tagliare,
la mercificazione di qualsiasi servizio sociale compresa la sanità, la
concessione di mano libera a compagnie private e organizzazioni
finanziarie multilaterali (BM, FMI, ecc) per imporre i loro piani a danno
degli interessi popolari.
Il Vertice del 4-5 novembre prevede la firma di accordi commerciali iniqui
tra gli USA ed i paesi poveri della regione. Gli Stati Uniti vogliono
controllare militarmente l'intero continente, in nome della "sicurezza
contro la minaccia terroristica". Durante il vertice, si discuterà delle
politiche per il controllo e la restrizione dei flussi migratori dei
lavoratori, affinché i paesi poveri ed i loro lavoratori migranti
accettino le selvagge condizioni di sfruttamento richieste dagli USA.
Invece, le compagnie ed i loro capitali potranno circolare senza alcuna
restrizione per tutto il continente, per cui una volta che un paese è
stato sfruttato fino all'osso, le compagnie se ne vanno altrove.


La posizione del governo argentino

Il governo del presidente Nestor Kirchner ha preso una chiara posizione
sull'ALCA tramite il cancelliere Rafael Bielsa. Secondo Bielsa "vi è un
impegno ed un interesse permanente nel far procedere questi negoziati al
fine di acquisire sostanziali miglioramenti nelle condizioni di accesso ai
mercati". La giustificazione è data dal fatto che i mercati dei 34 paesi
del continente in predicato nell'ALCA potrebbero acquistare più del 50%
dell'export argentino ed essere la fonte del 60% dell'import.

Il governo punta sui mercati senza considerare nessun altro aspetto e
senza chiarire chi in realtà beneficerà dell'accesso ai mercati
continentali. In realtà chi potrà accedere ai mercati saranno solo i
grossi capitali sia nazionali che transnazionali, garantendo quei
privilegi destinati a prevalere sulle economie regionali e di piccola
scala. Queste critiche sono state sollevate dai esponenti di tutti i tipi
di organizzazioni, dagli economisti, dagli ambienti accedemici e dalle
ONG, dalla sinistra rivoluzionaria e dal centro-sinistra riformista. Ma il
cancelliere respinge queste critiche dicendo che si tratta di "analisi
politiche da caffè". Secondo Bielsa, la resistenza popolare che ha fatto
la sua comparsa in tutta l'America è "una moda ideologica artificiale" ed
insiste nel dire che il governo ha interesse a che ci sia "un accordo che
possa soddisfare in termini di accesso ai mercati gli interessi delle
esportazioni argentine".

Anche la sua posizione sul debito estero è chiara: a dispetto di tutta la
propaganda sul non soddisfare le richieste dei creditori, ed incurante dei
tanti discorsi fatti sul non pagare il debito anche a costo di affamare il
nostro popolo, questo governo comunque paga puntualmente il debito pur
sapendo della povertà e della fame che regnano sul suolo argentino. E non
è stato fatto nulla per evitare la militarizzazione del paese: i militari
USA in Argentina continuano a fare esercitazioni congiunte mentre
aumentano le possibilità di un intervento di Bush nell'area del Triangolo
dei Tre Confini - infatti vi è già una base USA in Paraguay.


La carta della repressione

Nelle foto di rito i presidenti ed i primi ministri sorridono e rilasciano
dichiarazioni ai media sulle fantastiche possibilità che si aprono per le
popolazioni con i trattati che verranno negoziati durante il Vertice.
Salta agli occhi di tutti il gigantesco abisso che separa le dichiarazioni
ufficiali dagli effetti reali che gli accordi avranno sulle nostre vite se
poi si guarda al fenomenale dispiegamento di forze militari che si
verifica ogni volta che si svolge un vertice.

E' stato così durante i vertici precedenti e così sarà anche a Mar del
Plata. Kirchner ed il suo governo esprimono grande preoccupazione per la
sicurezza dei 34 presidenti che sono attesi al vertice. Ma ci sono anche
altri ad essere preoccupati. Per il governatore Solá, il Vertice è una
potata bollente. Dovesse accadere qualcosa, le sue aspirazioni di carriera
politica andrebbero distrutte. Anche León Arslanian, segretario per la
sicurezza della provincia di Buenos Aires ha ammesso apertamente che c'è
grande preoccupazione per la sicurezza del Vertice. Ed ammette con un
certo orgoglio che il suo dipartimento sta lavorando di concerto con FBI e
CIA. Secondo il ministro, i servizi segreti dell'impero stanno cooperando
con uno scambio di informative. Una
collaborazione tutt'altro che innocente se pensiamo che FBI e CIA
considerano chiunque faccia parte di un gruppo di attivisti quale un
potenziale sovversivo.

Quello che è certo è che da mesi CIA ed FBI gravitano intorno a Mar del
Plata: hanno già fatto 5 "ispezioni" per accertarsi che tutte le
precauzioni necessarie siano state prese prima dell'arrivo di Bush. Ma,
per non sbugiardare le assicurazioni di sovranità argentina da parte di
Kirchner, FBI e CIA dicono che il loro è un intervento tecnico, mentre la
gestione ed il coordinamento della sicurezza resta nelle mani del Ministro
degli Interni argentino.

La sicurezza del 4° Vertice delle Americhe vedrà la totale
militarizzazione di Mar del Plata e dintorni (almeno fino a Dolores e
Necochea) con la mobilitazione di 7.000 truppe della polizia di Buenos
Aires, della polizia federale, della Gendarmeria, della Prefettura Navale
e del SIDE (Servizi segreti di Stato). A queste bisogna aggiungere 2.000
unità che giungeranno al seguito di Bush, la maggior parte delle quali è
destinata alla "sicurezza". Inoltre, il Ministro della Difesa ha
pianificato l'uso di radar mobili e di jet da combattimento dell'Aviazione
militare.

Gli attacchi sanguinari di Londra che hanno colpito centinaia di
lavoratori in un modo o nell'altro, sono serviti solo a dare ulteriori
scuse per aumentare la repressione e gli strumenti di controllo. Subito
dopo quegli attacchi, il segretario di gabinetto Alberto Fernandez
assicurò che il vertice si sarebbe tenuto lo stesso e che sarebbe stata
garantita la sicurezza dei presidenti partecipanti e del loro seguito. Ciò
che non ha mai garantito è la sicurezza degli abitanti di Mar del Plata,
né quella dei partecipanti al Vertice dei Popoli delle Americhe e dei
partecipanti alle manifestazioni di protesta. I negoziati si terranno in 3
hotels di lusso della città, circondati da edifici destinati ad uffici.
Chi vive in quei quartieri dovrà dotarsi di apposite credenziali, tipo
lasciapassare da zona di guerra, per poter andare a casa. L'intero
circuito costiero sarà inaccessibile. E queste non sono affatto voci: la
prova generale è stata il meeting dei ministri della sanità e
dell'ambiente delle Americhe, per il quale il governo ha mobilitato più di
mille poliziotti. Le persone residenti nella zona del meeting hanno dovuto
esibire la carta di identità per dimostrare che abitavano lì.


Dove saremo noi?

In parallelo con il vertice dei governanti, ci sarà anche un incontro dei
vari movimenti sociali e politici di tutta l'America che resistono alla
politica di annessione di fatto del continente da parte degli USA. Sarà il
Vertice dei Popoli delle Americhe, convocato a livello di emisfero dalla
"Campaña Continental de Lucha contra el ALCA" e dall'Alleanza Sociale
Continentale, che si terrà dall'1 al 5 novembre nella stessa città di Mar
del Plata. L'organizzazione del controvertice in Argentina è stata curata
da
"Autoconvocatoria No al ALCA".

Questo [contro]vertice vedrà una serie di attività: laboratori,
presentazioni, dibattiti, mostre d'arte e forum di settore come il Forum
Continentale sulla Difesa dell'Istruzione Pubblica. Ruoterà intorno a 4
principali aree: contro il libero commercio, per l'integrazione dei
popoli; contro il pagamento del debito estero, per il riconoscimento dei
popoli come veri creditori; contro la militarizzazione e la guerra, per il
rafforzamento della sovranità e dell'autodeterminazione dei popoli; contro
la povertà e l'emarginazione, per più lavoro e la redistribuzione della
ricchezza. Ci saranno attività "ufficiali" ed altre autogestite che
possono essere proposte da qualsiasi movimento politico od organizzazione
sociale, culturale, religiosa, per i diritti umani, delle donne o dei
popoli indigeni.

I precedenti Vertici dei Popoli delle Americhe sono serviti da luogo
costruttivo per una reale alternativa e per un altro futuro per la
regione. Hanno permesso di creare legami tra i popoli, e questi hanno
imparato dalle esperienze di lotta gli uni dagli altri, per rafforzare il
loro livello di organizzazione. Il Vertice dei Popoli è ciò che ogni
partecipante può fare: per questa ragione è estremamente importante che vi
prenda parte il più grande numero di persone della regione, specialmente
le organizzazioni dei paesi ospitanti. Da qui a novembre, ci saranno una
serie di assemblee popolari, workshops, conferenze e marce come quelle che
si sono tenute a Buenos Aires il 7 luglio scorso dal palazzo dei congressi
fino all'obelisco, ed il 5 agosto da Avellaneda al palazzo della Citibank,
al fine di prepararsi per il 3° Vertice dei Popoli delle Americhe e per
respingere il progetto di annessione statunitense nella persone di George
Bush.

Rafforzare la resistenza e costruire un'alternativa rivoluzionaria a
questo progetto imperialistico è cosa che dipende da ciascuno di noi.


EN LA CALLE, n° 56, settembre 2005

ORGANIZACION SOCIALISTA LIBERTARIA argentina
Periodico EN LA CALLE organo di diffusione dell'anarchismo organizzato

oslargentina@yahoo.com.ar
Buenos Aires: libertaria@infovia.com.ar
Parana: orgalibertaria@hotmail.com

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni Internazionali


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

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