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(it) Cremona: 9a Festa del Libero Pensiero - 17 settembre 2005

Date Tue, 6 Sep 2005 13:16:54 +0200 (CEST)


La "Libertà". La libertà coniugata in... egualitarismo, diritti,
autogestione. Se ne parlerà, sabato 17, ore 16,30, presso il Cascinetto di
Via Maffi,2, a Cremona, nel quadro della Festa del Libero Pensiero,
tradizionale appuntamento annuale della Federazione dei Comunisti
Anarchici cremonese, giunto alla nona edizione. Relatrice d?eccezione
Francesca Arduini Palazzi, più nota come Dada Knorr, questo il suo
pseudonimo quando "si firma" sulle testate anarchiche italiane.
Ma il pezzo forte del programma sarà rappresentato dal teatro, previsto
per le 21,30 nel piazzale Cascinetto trasformato, per l?occasione
nell?antico anfiteatro ellenico; verrà proposta infatti l?apologia "di
Platone", nella versione che ha poi reso celebre il suo regista e
protagonista, l?attore Carlo Rivolta.

Chiuderà l?iniziativa il momento dedicato alla musica "colta" diremmo; si
esibirà infatti il gruppo dei "Django's Clan", con Carmelo Tartamella alla
chitarra solista, Jacopo Delfini alla chitarra ritmica e Leon Price al
contrabbasso.

Una cena titolata "Vietato Vietare", in omaggio al recentemente scomparso
Luigi Veronelli, capostipite degli enologi italiani nonché inveterato
anarchico di lungo corso (tra l?altro recentemente ospite nella nostra
città) arricchirà la kermesse, accanto a mostre, libri, stand di
associazioni, ecc.

L?ingresso è libero.

_________________________________________

FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI
Federazione provinciale cremonese

F E S T A D E L L I B E R O P E N S I E R O
IX edizione

17 settembre 2005
Loc. Cascinetto - Via Maffi 2, Cremona

Programma:

* 16,00: APERTURA FESTA - Una giornata di Libertà, individuale e
collettiva per riflettere sulla Libertà... Coniugata

* 16,30: CONFERENZA - "Da Eros a Ratzinger": Itinerario analitico
tra sessuo-repressione, Chiesa cattolica e Iraq.
Relatrice: Francesca Palazzi Arduini

* 19,30: CENA - "Vietato Vietare": Cena antiautoritaria e brindisi
in ricordo di Luigi "Gino" Veronelli

* 21,30: TEATRO - "Apologia di Socrate" con Carlo Rivolta.
Versione scenica: Carlo ivolta e Nuvola de Capua. Dalla
traduzione di Giovanni Reale. Regia: Carlo Rivolta

* 23,00: MUSICA - "Django's Clan", con Carmelo Tartamella (chitarra
solista), Jacopo Delfini (chitarra ritmica) e Leon Price
(contrabbasso)

INGRESSO LIBERO !!
INTERVENITE NUMEROSI !!


In collaborazione con:
* "Associazione Culturale Alternativa Libertaria" di Cremona
* "C.S.A. Kavarna"

Scaricate il manifesto della festa sul sito della FdCA
http://www.fdca.it
_________________________________________


Brevi note autobiografiche di:

FRANCESCA PALAZZI ARDUINI

Francesca Palazzi Arduini, conosciuta anche con lo pseudonimo di Dada
Knorr, si occupa di anticlericalismo per la Federazione dei Comunisti
Anarchici. E' da tempo redattrice su questo ed altri temi per A-rivista
anarchica. E' stata animatrice dei primi 12 meeting anticlericali di Fano,
e presidente dell'Associazione per lo Sbattezzo negli anni in cui questa
associazione compì la grande sfida politica al clero in merito al
finanziamento 8xmille e all'ingerenza clericale nella società italiana.
Saggista e traduttrice, ha pubblicato sul tema del legame tra
sessuo-repressione e religione molteplici saggi e articoli, contribuendo
anche a legare psicanalisi e politica in questo ambito e sostenendo la
positività del gesto umano e politico di liberazione dalla morale
cattolica e dal clericalismo.

CARLO RIVOLTA

A partire dalla prima metà degli anni '80, quando cominciò a delinearsi
quella crisi di valori che avrebbe portato la cultura italiana a
omologarsi ai modelli del "pensiero debole" propri dell'impero televisivo
minimalista, Carlo Rivolta, attore e regista professionista, inizia un suo
percorso artistico solitario finalizzato allo studio drammaturgico di
testi che sono all'origine del pensiero e della cultura universale, dalla
Bibbia ai dialoghi filosofici di Platone, da Leopardi a Gozzano, Montale e
Caproni, da Hemingway al Galileo di Brecht e al Manifesto di Marx-Engels.

L'esperimento teatrale consiste nel dare voce a quelle parole, corpo a
quei pensieri, nel dare figura, gesto, azione a quei personaggi che, dalle
pagine dei libri, riprendono vita nella persona dell'attore.

Culture, epoche, tradizioni e linguaggi diversi, con al centro l'uomo che
si interroga e che cerca, che getta le fondamenta del nostro essere
persone consapevoli nel mondo di oggi.

L'itinerario ideale si svolge in un movimento ciclico che va dalla vita
alla pagina e dalla pagina alla vita scenica.

Per questa stimolante, faticosa e solitaria ricerca, Carlo Rivolta si è
avvalso di prestigiose collaborazioni scientifiche per la lettura e
l'interpretazione testuale. In particolare, per i dialoghi di Platone, la
collaborazione di Giovanni Reale, ordinario di Storia della Filosofia
Antica presso l'Università Cattolica di Milano e, per i libri biblici, la
collaborazione di Roberto Vignolo, docente di Sacra Scrittura e Teologia
Biblica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.

Per quanto riguarda le modalità della messa in scena, l'attore regista
tiene presente alcune fondamentali esperienze del Teatro del Novecento e
impiega i linguaggi e le tecniche della moderna comunicazione, essenziale
e diretta. In tutti gli spettacoli, costante è la presenza della musica e
del canto. Secondo le esigenze espressive, Carlo Rivolta si avvale della
propria voce, per il canto, e di musicisti solisti o di gruppi
strumentali.

Per i luoghi delle rappresentazioni, pur mantenendo un costante rapporto
con le classiche situazioni teatrali, predilige muoversi, agire e
reinterpretare quegli ambienti d'arte, storici e comunque originali nei
quali i testi e la recitazione entrano in osmosi con le atmosfere proprie
dei luoghi. Per questo, le stesse scenografie, sempre scarne ed essenziali
e che cura personalmente, vengono costantemente riformulate alla luce del
sito in cui agisce.

Rivolta, collocatosi in una posizione laterale rispetto ai grandi circuiti
teatrali e al consumismo culturale, ha i suoi principali interlocutori
negli studenti delle università e dei licei, negli assessorati alla
cultura e nelle istituzioni culturali più decise a tenere alta la loro
collocazione.

Dall'85 ad oggi le rappresentazioni dei testi biblici e platonici
assommano a diverse centinaia, per un pubblico di migliaia di persone.
"Apologia di Socrate" è stata più volte recitata alle commemorazioni per
gli anniversari della morte del giudice Falcone. Nel '97 il teatro Franco
Parenti inserisce la tetralogia platonica nel cartellone della sua
stagione teatrale. Dallo stesso anno è l'animatore principale della
stagione estiva del Teatro di Verdura della Biblioteca di Via Senato, a
Milano, dove negli ultimi tre anni Rivolta ha presentato tutto il suo
repertorio, replicato più volte, e segnando sempre il tutto esaurito.


Apologia di Socrate

Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna che cambi prima la vita
dell'uomo che lo esprime. Che cambi in esempio - Albert Camus (Taccuini)
Versione scenica, regia e interpretazione di Carlo Rivolta
Dalla traduzione italiana di Giovanni Reale
Assistente alla regia: Nuvola De Capua

Il processo: lo Stato contro Socrate.
L'accusa: corrompe i giovani, non crede nelle divinità della religione di
Stato, vuole introdurre nuove divinità.
L'autodifesa di Socrate.
Il processo si conclude con la condanna a morte del filosofo.

L'Apologia introduce il pubblico nella dialettica socratica, una
dialettica mai fine a se stessa e che, in una sequenza a volte drammatica,
ma sovente ironica, viene indicata come strumento indispensabile per la
ricerca della conoscenza e della definizione dei valori.

La conoscenza come ricerca, il suo essere «servizio di dio», è la
protagonista principale del testo.

L'interpretazione scenica di Rivolta tende a ricostruire, nel rapporto
tra Socrate e i suoi accusatori e i giudici ateniesi, un contrasto
drammatico tra attore e pubblico, chiamando il pubblico stesso a diventare
interlocutore e a rispondere alle domande e alle provocazioni del maestro,
ora accusato, ora condannato, ora calunniato.

Si avvale inoltre di alcune citazioni musicali che ricostruiscono, nei
limiti accessibili, antiche e perdute sonorità. Altre citazioni musicali
sono di Eric Satie e di Keith Jarrett.

E', allo stesso tempo, il più significativo e il più semplice dei lavori
teatrali di Rivolta.

Si adatta a essere rappresentato in tutte le situazioni. L'artista è in
scena da solo, i suoi giudici e il popolo di Atene sono il pubblico
stesso, in mezzo al quale, molto spesso, Rivolta trasporta l'azione
scenica.

Prima rappresentazione nel 1985.


Da: FdCA Federazione provinciale cremonese <fdcacremona@fdca.it>

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