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(it) Comidad: Fede religiosa e malafede religiosa

Date Tue, 18 Oct 2005 16:08:28 +0200 (CEST)


Tra le tante recenti esternazioni di papa Ratzinger, ha suscitato
particolare sorpresa quella secondo cui confinare la religione nell'ambito
dell'opinione privata, non sarebbe tolleranza ma ipocrisia. Una simile
tesi ha un fondamento, infatti l'espressione "opinione privata" é un non
senso, una contraddizione in termini, poichè l'opinione non é un
automatismo mentale, un semplice pensiero. Ci si forma un'opinione proprio
in funzione della comunicazione e del confronto pubblico.
Ma il problema é che esiste qualcosa di peggio dell'ipocrisia, ed é la
malafede. Infatti lo stesso Ratzinger, negli stessi giorni in cui
pronunciava quella tesi, riceveva anche la giornalista/scrittrice Oriana
Fallaci per un "colloquio privato", per il quale non sono stati emessi
comunicati.. Ora, l'incontro fra due persone che fanno opinione pubblica,
é un incontro pubblico, parlare di "colloquio privato" non ha senso.

La veritá é che Ratzinger doveva restituire alla Fallaci il favore che
questa gli aveva fatto schierandosi con lui all'ultimo referendum. Se
Ratzinger avesse emesso un comunicato in cui prendeva le distanze dalla
propaganda razzistica della Fallaci, egli avrebbe anche annullato il
favore, cioé la legittimazione che questo colloquio le conferisce.

Questa é quindi la posizione reale della Chiesa Cattolica: spacconeria ed
ammasettismo quando si tratta di enunciazioni prive di rischi, salvo peró
rifugiarsi nel privato e nel soggettivismo piuttosto che affrontare sino
in fondo la critica ed il contraddittorio. Come si vede, la comunicazione
religiosa rivendica gli stessi privilegi della comunicazione
d'intrattenimento. Ad esempio, i film di James Bond sono veicoli di
propaganda sadica, colonialistica, razzistica e misogina, eppure ogni
volta che qualcuno lo fa notare, viene zittito con lo slogan che questi
film farebbero puro intrattenimento. Allo stesso modo, quando qualcuno
vuole mettere in evidenza le distruttive incongruenze del cristianesimo,
lo si mette a tacere richiamandolo al rispetto del sentimento religioso.

In realtá , la vera difesa contro i messaggi malsani dell'intrattenimento
- sia religioso che non religioso - non é la censura, ma é la critica,
oppure, meglio ancora, il sospetto che ci siano dei secondi fini.
Dostoevskij diceva che se Dio non esiste, allora tutto é lecito, ma in
realtá é il contrario. Se Dio esiste, tutto gli é permesso, e questa
licenza va anche a coloro che sono eletti da Dio. In fondo il
cristianesimo e i film di Bond contengono lo stesso messaggio: tutto é
lecito se ne hai il potere.

Questo é il motivo per cui la destra statunitense tiene tanto a preservare
il sentimento religioso. La religione é in grado di imporre divieti,
magari lasciandoli eludere, ma non é capace di insegnare il senso della
misura. E infatti ció che é intollerabile nella politica degli Stati
Uniti, non é che questi facciano i propri interessi, ma che non abbiano
senso della misura.

Comidad, Napoli 11 ottobre 2005


Da http://www.comidad.org/

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