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(it) A-rivista anarchica, n.311: Reich e i fagociti bianchi

Date Fri, 7 Oct 2005 16:28:47 +0200 (CEST)


In questo momento il clero gioca in difesa, con un gigantesco globulo
bianco... Perché speravamo nell?elezione a Papa di un ?milingo?, di un
cardinale burlone, che dopo oltre un ventennio di dittatura wojtyliana
facesse cadere il muro, la cortina di ferro vaticana con accadimenti
nuovi? Mentre tutti i baciapile visionari attendevano il nuovo Uomo Forte
della fede, noi coi piedi per terra sapevamo che la cambiale era scaduta:
che non c?era nessun nuovo san Giorgio all?orizzonte con la sua lucente
armatura, e difficilmente le falangi wojtyliane avrebbero abdicato.
Sapevamo che già sir Bliss, il consigliere del re, si apprestava a
divenire re a sua volta. Però? ci sarebbe piaciuta l?elezione di un
balzano cardinale-bambino, proveniente dalla periferia, con una passione
per le coreane e per i tamburi e soprattutto una non ben chiara concezione
di quel che un porporato può e non può fare alla luce del sole.

Ai funerali c?erano tutti, convinti: re, governanti, militari, scagnozzi e
magnaccia. All?elezione però la delusione mediatica era evidente, un po?
come quando a scuola dicevano che non ci sarebbe stata l?ora di
ginnastica. Ora non abbiamo più l?ancora giovane Karol che ruba il
palcoscenico alle masse e dichiara sconfitto il Male (Comunismo),
scordandosi di pagare il conto a Calvi.

Ora abbiamo un già anziano Guardiano della Dottrina, in fuga dalle ombre
della sua giovinezza (Nazismo).

Ora la Chiesa deve fare i conti con i SUOI spettri, e poco le servirà
gridare al lupo indicando gli spettri che, a dire di Benny16, si annidano
ovunque. Non quindi gli spettri della generica corruzione morale nella
Chiesa, contro i quali Ratzie in procinto di paparsi si era già scagliato
dal pulpito. Mi riferisco invece alla sessualità ed alla spiritualità, due
fantasmi che aleggiano in Vaticano trattenuti da pesanti catene ma che
sfuggono sempre più al controllo dei carcerieri.

Christopher Hitchens ha scritto: ?I papi avranno avuto torto su tutto, ma
avevano ragione in generale. Quando la chiesa si sarà scusata per aver
detto che il preservativo è peggio dell?AIDS, o avrà ammesso di essere
stata complice dei massacri in Ruanda, saranno nate e morte parecchie
generazioni. Sono bugie simili a quelle di cui dovevano accontentarsi, un
tempo, i comunisti e i loro compagni di strada. Di ?macchie sul sole di
Stalin? ce ne sono state, eccome. Ma il ruolo guida del partito era e
restava intoccabile? (1).

È bello leggere ancora qualcuno che ha il coraggio di paragonare un regime
ancora in auge ad un altro ormai demonizzato. L?avversione della Chiesa
cattolica per il comunismo è stata grande quanto la paura di perdere la
presa sulla religiosità delle masse: ma nella realtà il regime sovietico e
quello vaticano hanno sempre avuto molto in comune, come tutte le
strutture dominatrici che si reggono sulla capacità di far sopportare alla
gente le dure regole della repressione.

Uccelli di rovo

?Chi è senza peccato scagli la prima pietra?: se vogliamo affrontare il
tema della sessualità e della spiritualità in Vaticano, chiediamoci
innanzitutto chi è colui che è stato ora scelto dalla nomenklatura per
governare la Chiesa. Papa Benedetto Sedicente. Sì, sedicente, perché è
evidente che Ratzinger è assolutamente sicuro del suo ruolo e quindi anche
del fatto di essere benedetto e di dire bene.

Così sicuro da non dare peso alla sua stessa ambigua immagine che ricalca
tanto quella della vecchia iconografia gay: pensate a un uomo studioso,
ordinato, cui piacciono i dolci, che vive e lavora solo con uomini, che
indossa regolarmente abiti sgargianti e raffinate sottane, ?e che da
qualche anno, come dicono le cronache, si è scelto un nuovo segretario
personale, che lo ha fulminato un giorno che lo sentì predicare.

Un avvenente 48enne, padre Georg Gaeswein, che ?tutti dicono sia più bello
e sexy di padre Ralph di Uccelli di rovo? (2). Scenate di gelosia dell?ex
segretario più anziano se ne sono già viste di fronte agli appartamenti
papali, però Benedetto continua a predicare contro l?innaturalità della
vita gay.

La sessuo-repressione dà come risultato l?approssimativo sublimarsi delle
energie sessuali in comportamenti rituali e la costruzione di ambienti
relegati, separati, nei quali i divieti autoimposti ritornano sulla scena
in nuove vesti. Siamo vicini al concetto freudiano di ?ritorno del
represso? (3). Questo gioco di costumi, riti e ritorni ovviamente ha poco
a che fare con la spiritualità , così come il Vaticano ha poco a che
vedere con la ?bontà?.

Non è infatti per il bene dell?umanità che si sono sviluppate forme di
repressione sessuale e di ordinamento sociale atte a difendere i privilegi
dei dominanti (vedi anche: patriarcato).

Libertà anarchiche

Dunque, secondo Ratzinger, ?le varie forme di dissoluzione del matrimonio
sono libertà anarchiche? ed occorre vietare ogni forma di ?matrimonio? che
non sia quella della coppia eterosessuale? in quanto innaturali. Però è
naturale per lui e per tutti i sacerdoti vivere in una comunità
omosessuale. La barzelletta di ciò che è naturale e ciò che non lo è
continua. Anche le guerre, scatenamento della barbarie e macchine
dell?atrocità, sembrano giuste, normali, naturali.

E per riprendere il discorso su sessualità e organizzazione sociale non mi
esimo dal citare W. Reich. Gli studi di Reich sulla psicologia di massa
del fascismo sono perfettamente attinenti alla storia personale di
quest?ultimo papa; il contatto giovanile di Ratzinger col nazismo, la sua
vocazione religiosa, sembrano la logica conseguenza dell?analisi che Reich
fa della personalità sessualmente repressa che trova rifugio dall?ordine
paterno e dalla violenza istintuale investendo nella religione.

Il ruolo descritto da Reich per la religione in una società ?fascista?, è
descritto nel capitolo La sessuoeconomia nella lotta contro la mistica
(4). Descrivendo l?atteggiamento di artificiale bontà nei preti e nelle
persone religiose, Reich si sofferma sulla cura del crampo muscolare
genitale e sull?ontogenesi individuale della persona religiosa e del ruolo
che svolge in questa il divieto della masturbazione e dei rapporti
sessuali. Il ruolo della famiglia patriarcale e del Padre divino qui è
chiaro, ed anche quello della Legge (di Dio e dello Stato) che regola
l?istintualità sino all?apice della guerra. La passività dei figli, dei
cittadini e dei fedeli nel seguire le regole e nel sublimare le proprie
energie sessuali in altre attività è fondamentale. Ed anche la ?passività
omosessuale? dell?individuo sessualmente represso è attrice privilegiata
nelle istituzioni religiose e nelle istituzioni militari, sempre dirette
da uomini.

Ogni istinto sessuale viene deviato da quel ?regolatore sociale? che è la
religione verso la propria negazione. I vani discorsi sul ?rispetto della
donna? e sulla ?sana sessualità? cadono come inutili cascami di fronte
alla realtà manipolativa del fenomeno religioso.

?L?anima ama la carne, che la odia?, così citava Ratzinger in un suo
discorso sul ruolo dei cristiani nel mondo, ?i cristiani sono nel mondo
ciò che l?anima è nel corpo? (5), la religione cattolica come ?Super-Io?
del mondo, come regolatrice degli istinti si evidenzia invece nell?
oppressione esercitata dai Padri sulla vita dei figli, dagli uomini sul
corpo delle donne, e negli sforzi vani dei religiosi per cercare di
stigmatizzare la violenza e le guerre causate dagli stessi meccanismi di
repressione che essi perpetuano.

Mission possible: abstinence!

?Fai sesso orale e non capisci che è sbagliato. È come mangiare le
patatine: quando cominci non riesci più a smettere? (6). Per convincere i
giovani cittadini USA che il sesso va fatto solo dopo il matrimonio e solo
nelle forme pubblicizzate, l?amministrazione Bush ha stanziato ingenti
fondi per una campagna a tappeto sull?astinenza. 117 milioni di dollari
nel 2004. La Bush-teocrazia (c?è chi lo chiama ?il Figlio del presidente?)
propaganda a spese dello Stato la nocività del sesso, e nel frattempo
arruola adolescenti nella guerra in Iraq. Taglia fondi ai programmi
sanitari e nel frattempo spappola gente in Medio Oriente. Costruisce una
società di galere, nella quale la violenza è l?unico mezzo per combattere
la violenza, e finanzia Imprese che offrono privilegi ai detenuti in
cambio della loro riconversione religiosa.

C?è bisogno di una società repressa, paurosa ed aggressiva per combattere
le guerre. Non solo la bugia che la sessualità vissuta liberamente sia un
?male? e impedisca il pieno sviluppo individuale, anche la convinzione che
reprimendosi e soffrendo ora si possa avere soddisfazione poi sostiene
l?ideologia militarista: in questo caso ai cittadini statunitensi viene
presentato il tormentone del pericolo terrorismo e della crisi energetica;
la guerra viene propagandata come il solo mezzo per acquisire sicurezza
sociale ed economica. Un po? come il paradiso islamico dei combattenti e
quello cristiano dei martiri. E l?astinenza del milite (lavoratore,
militare o religioso che sia) è essenziale affinché esso si mantenga
attivo nell?eseguire gli ordini.

Come scrive Marcuse nel suo Eros e civiltà, la religione è sempre stata
uno strumento fondamentale per il ?deviare storico dell?energia da un
miglioramento reale della condizione umana verso un mondo immaginario di
salute eterna? (7).

In hoc signo non vinces

?Restando alla superficie delle cose, si potrebbe essere convinti che, in
fondo, l?approvazione legale dell?aborto ha cambiato poco nella nostra
vita privata e nella vita delle nostre società. In fondo tutto sembra
continuare esattamente come prima. Ognuno può regolarsi secondo coscienza:
chi non vuole abortire non è costretto a farlo?.

Questo scriveva J. Ratzinger nel 1987 (8). È chiaro che il futuro papa
ignora volutamente il dramma degli aborti clandestini e la lotta per la
salute delle donne. Quello su cui egli è concentrato è il suo problema
della SUA coscienza: in fondo, egli dice, chi non vuole abortire non lo
fa. E quindi, qual è il suo problema? Impedire a chi vuole farlo di farlo.

È questo il dramma a cui ci pone di fronte la Chiesa anche oggi: il fatto
che essa si pone come guardiana anche delle nostre coscienze e dei nostri
corpi? non solo dei suoi.

Predicando l?astinen? pardon, l?astensione dal voto in occasione del
referendum italiano sulla Procreazione Medicalmente Assistita, le
gerarchie cattoliche hanno dimostrato ancora una volta il loro
opportunismo in materia di partecipazione alla vita civile: quando la
parrocchia garantiva un buon bacino di voti, il prete spediva il gregge al
seggio, ora che non si sa più su chi fa presa la predica, meglio invitare
tutti all?astensione.

Oltre al potere sulla sessualità, anche quello sulla spiritualità infatti
è messo in pericolo da nuove prese di coscienza: ?Il desiderio di
maternità e di paternità costituiscono sempre un esercizio di libertà nei
confronti della vita e non possono essere legati ad una concezione di
famiglia fondata solo sul legame ?di sangue?? (9). Questo hanno scritto le
donne delle comunità cristiane di base in occasione del referendum,
opponendosi sia al divieto di fecondazione eterologa imposto dalla Chiesa
che alla concezione di embrione come ?persona?.

Ma per la continuazione della battaglia sul corpo della donna come
contenitore e sull?esclusività della famiglia eterosessuale la Chiesa
continuerà a servirsi a piene mani dei mezzi di comunicazione di massa e
dei finanziamenti che lo Stato gli mette a disposizione.

Lo ?spettacolo embrione? continua, pieno dei suoi effetti speciali a
colori. E fa presa su tutti coloro che, asserviti e depauperati, possono
credere così ancora di aver usufruito di diritti virtuali? nel ventre
vaticano.

Reati contro il m/patrimonio

La spiritualità delle persone, l?intuizione, e la coscienza che le donne
hanno del proprio corpo e della gravidanza, continuano a smentire gli show
del Movimento per la vita e del cardinal Ruini. Ma le capriole teologiche
del clero per affermare la personalità dell?embrione vengono solo
raramente smentite dai mass-media; perché lo spettacolo ha bisogno di
illusionisti, e la tv serve il dominio.

Se alcuni secoli fa secondo la Chiesa l?anima veniva infusa nel feto
successivamente alla sua formazione, ora? la Chiesa usa la genetica per
affermare che fin dai primi giorni nell?embrione c?è tutto il suo
patrimonio genetico? dunque l?embrione è una persona. È evidente che
questo genere di strumentalizzazioni sono proprie di uomini che non solo
non hanno alcuna conoscenza diretta né della gravidanza né della ?Vita?
che tanto declamano, ma che usano la scienza, pur disprezzandola come
disciplina inferiore, per avvalorare i propri teoremi. Si tratta sempre di
una battaglia sporca condotta contro il potere creativo femminile.

La Chiesa cattolica, nella sua battaglia per l?interpretazione della
scienza e della bio-politica, ha però molto da lavorare per farsi degli
alleati. Essa vede infatti il suo patrimonio di fedeli intaccato da nuove
religioni, da religioni ?immigrate?, e dalle correnti democratizzatrici.

Tendenze autodistruttive, o ?autoimmuni? come le definisce Derrida (10),
sono all?opera dentro la Chiesa e potrebbero intaccare la secolare
struttura.

È lo stesso mercato mondiale delle religioni che impone alla Chiesa una
strategia di difesa ma anche di ecumenismo: conciliare l?apertura verso le
altre religioni, vedi ad esempio l?alleanza con l?Islam contro la libertà
femminile, ed ora l?invito cattolico-islamico a deporre le armi rivolto
dai Padri ai Figli troppo esplosivi. Questo fa sì però che la Chiesa offra
il fianco ad altre interpretazioni della vita, ad altri stili che
inevitabilmente erodono il suo patrimonio.

E l?alleanza con altre religioni può essere malvista dalle correnti
religiose xenofobe, molto utili alla Chiesa nel gioco delle intese
politiche con la destra.

In questo momento dunque il clero cattolico gioca in difesa, con un
gigantesco globulo bianco, proveniente dal suo sistema immunitario, la
Congregazione per la Dottrina della Fede.

??il retaggio giudaico cristiano è minacciato nello stesso spazio europeo
dal furibondo attacco del pensiero asiatico new age.

Qui sta la più alta identità speculativa degli opposti nella civiltà
globale di oggi: anche se il buddismo occidentale si presenta come rimedio
alla tensione stressante delle dinamiche capitaliste perché ci permette di
prenderne le distanze e mantenere la pace interiore, di fatto funziona
come il suo completamento ideologico? (11).

La chiesa cattolica, secondo S. Zizek, corre il rischio di essere
subissata nel suo ruolo. E, nel suo lato anti-capitalista, dall?islam che
affascina le masse con figure anti-moderne quali il nuovo presidente
dell?Iran.

Il prete buono

Solo la figura del prete buono, povero, dedito alla salvezza del prossimo,
può re-incollare la stanca fibra del clero alla modernità: il ruolo di
curatore delle ferite della società, la mano santa che butta fuori col
secchio l?acqua che entra nella barca.

Ecco padre Zanotelli, che pur ribelle e buggerato dal Vaticano, continua a
predicare come Padre affascinando la sinistra anch?essa in cerca di uomini
carismatici.

Ecco don Benzi che salva le prostitute dalla strada e s?inventa questo
nuovo ruolo di babbo. Ecco un mondo di missionari-affaristi che
usufruiscono dei finanziamenti statali per fare sussidiarietà a spese
della laicità.

Così la Chiesa cattolica dà un colpo al cerchio ed uno alla botte: da un
lato è con gli omofobi, dall?altro si fa finanziare per l?accoglienza
degli immigrati.

È così che la faccia buona della Chiesa viene propagandata negli spot
sull?otto per mille, del quale però ci si guarda bene dal pubblicare
bilanci: quanto dei soldi dati dagli italiani alla Chiesa viene realmente
destinato ad opere assistenziali? La faccia buona della Chiesa crea ?plus
valore?: ogni buona azione è un cero in più acceso sotto il santino
dell?ideologia vaticana.

Dice Richard Rorty, ?L?anticlericalismo è una visione politica e non
epistemologica o metafisica. È l?idea che le istituzioni ecclesiastiche,
nonostante tutto il bene che fanno, nonostante tutto il conforto che danno
ai bisognosi e ai disperati, siano pericolose per la salute delle società
democratiche? (12).

Non siamo soli noi anarchici e anticlericali, c?è un vasto movimento in
Europa e in Usa che va dalla vena polemica pro ateismo e contro le
istituzioni religiose (ha incluso anche credenti come Simone Weil!), al
post empirismo di Rorty, alle battaglie per la laicità dei liberali
italiani. Anche se non c?è visibilità, (perché tutto lo spazio lo prende
il grosso ?ateo-devoto? G. Ferrara) è questa la critica filosofica e
politica che fa sì che la bilancia non scivoli giù per il peso ormai
eccessivo del nuovo fascismo e dei deliri di massa.

Laicità ed anticlericalismo

I dati raccolti nel Primo rapporto sulla laicità (13), pubblicati
quest?anno, parlano chiaro: a fronte di una evidente laicizzazione della
società il contributo degli italiani all?otto per mille comunque aumenta.
908 milioni di euro nel 2002.

Ed anche il numero delle associazioni cattoliche aumenta di conseguenza:
5.604 censite nel 2001. Segno che il ruolo cuscinetto assunto nei casi
critici dal volontariato cattolico dà i suoi frutti. E che i cittadini
italiani ritengono molto comodo sgravarsi la coscienza con un piccolo
contributo piuttosto che interrogarsi sulla soluzione reale dei problemi.

?Critica liberale?, che assieme all?ufficio CGIL nuovi diritti ha promosso
questo Primo rapporto sulla laicità, è stata spesso accusata di ?laicismo?
ed intolleranza dal clero (come se esistesse una ideologia laica?!). La
difesa della laicità dello Stato è percepita come un?aggressione al
diritto del clero di esprimersi in politica o cultura.

Ma il problema non è che i cattolici si esprimano, il problema è che lo
fanno a spese della libertà altrui, mangiandosi la maggior parte degli
spazi sui mass media, nella scuola, nella società.

Un?analisi politica della questione non può esimersi dal segnalare come la
comunicazione sia manipolata dalla Chiesa e censurata dal potere clericale
che si estende in politica (14).

La veemenza con cui Ratzinger si è pronunciato al Quirinale per il
finanziamento alle scuole cattoliche parla chiaro: la laicità deve essere
intesa solo come separazione di comodo della Chiesa dalla Stato; lo Stato
cioè, non deve interferire con le finalità della Chiesa, la quale è libera
di farsi finanziare e di operare però al di fuori delle regole statali.

Può quindi predicare contro le leggi dello Stato, operare extra legem in
Italia, e imporre il crocefisso.

Insomma, possedere le sue? ?libertà anarchiche?. Un concetto della
laicità, quello della Chiesa, ribadito di recente: ??La dottrina morale
cattolica, tuttavia, esclude nettamente la prospettiva di una laicità
intesa come autonomia dalla legge morale? (15). E la legge morale è quella
di chi ?rispetta le verità che scaturiscono dalla conoscenza naturale
(nota bene) sull?uomo che vive in società, anche se tali verità siano
nello stesso tempo insegnate da una religione specifica, poiché la verità
è una? (16).

Nostro compito è invece realizzare la felicità, e la rivoluzione sociale,
a partire da noi, dalla coscienza della nostra sessualità, delle nostre
aspirazioni, consapevoli che ognuno ha la sua verità da portare come
contributo nel cammino verso la liberazione dalle meccaniche sia della
Chiesa che del Capitale.


Francesca Palazzi Arduini


Note

1. Christopher Hitchens, Nessun lutto, ?Internazionale? 15 aprile 2005. 2.
Che bello don Georg!, di Paolo Scarano, ?Gente?, 9 giugno 2005. 3. Herbert
Marcuse, Eros e civiltà (1955), Einaudi 1964.
4. Wilhelm Reich, Psicologia di massa del fascismo (1933), Sugarco
edizioni 1976.
5. Citazione tratta dall?intervento del card. Ratzinger al convegno ?Il
diritto alla vita e l?Europa?, Roma 1987.
6. Suzanne Goldberg, ?The Guardian?, Castità nazionale, tradotto in
?Internazionale? 25 marzo 2005.
7. In questo passo Marcuse cita l?opera di Freud Il futuro di
un?illusione. 8. L?intervento è stato ripubblicato dal movimento per la
vita nel suo periodico ?Sì alla vita? nel maggio 2005.
9. Dal sito de ?Il paese delle donne?, www.womenews.net, documento dei
gruppi delle donne delle comunità cristiane di base, dall?incontro
nazionale svoltosi a Chianciano il 23-24 aprile 2005.
10. La religione, a cura di J. Derrida e G. Vattimo, in ?Annuario
filosofico europeo?, Laterza 1995.
11. S. Zizek, Capitalismo stellare, in ?Internazionale? 20 maggio 2005.
12. R. Rorty e G. Vattimo, Il futuro della religione, Garzanti 2005. 13.
?Critica Liberale?, gennaio 2005, Primo rapporto sulla laicità, Dedalo
edizioni.
14. Interessante il connubio Ratzinger/Marcello Pera (presidente del
Senato) nel volume Senza radici, Mondadori 2004.
15. Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Libreria editrice
vaticana 2004, Cap. XIII, dottrina sociale e azione ecclesiale, 571.
16. Nell?opera sopra citata è ripresa una frase dalla Nota dottrinale
circa alcune questioni riguardanti l?impegno e il comportamento dei
cattolici nella vita politica, Congregazione per la dottrina della fede,
novembre 2002.


Da A - rivista anarchica, anno 35 n. 311 - ottobre 2005
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