A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Umanità Nova, n.38: 3 dicembre: per la vita, la libe rtà, la dignità dei migranti. Tutti a Rlibertà, la dignità dei migranti. Tutti a Roma!

Date Wed, 30 Nov 2005 11:04:05 +0100 (CET)


In questi ultimi anni le lotte per la libertà di circolazione e contro le
leggi razziste dello stato italiano si sono sviluppate e radicate in tutto
il paese ottenendo spesso risultati molto incoraggianti.
In molte realtà locali si sono affermati percorsi di autorganizzazione
delle lotte in cui gli immigrati sono stati protagonisti nonostante la
stretta repressiva che è aumentata esponenzialmente insieme alla
radicalizzazione dello scontro sociale.
Non bisogna dimenticare che oggi più che mai, gli apparati repressivi
dello stato si scagliano contro chiunque provi a mettere in discussione le
dinamiche di dominio con cui i potentati politici e le élite economiche
vogliono schiacciare gli immigrati e tutti noi.

La criminalizzazione del dissenso passa anche attraverso il terrorismo di
Stato che - complici i mezzi di comunicazione di massa - diffonde una
percezione di insicurezza collettiva con l'equazione "immigrato =
terrorista" che alimenta odio, razzismo e sospetto.

Dal Piemonte alla Sicilia, gli immigrati sono il bersaglio di retate,
rastrellamenti, espulsioni di massa e deportazioni.

I Centri di Permanenza Temporanea continuano a perpetuare la loro funzione
di internamento ed esclusione sociale attraverso pratiche di annientamento
dei diritti umani.

Dopo anni di lotte, denunce, controinformazione e mobilitazione
permanente, la questione dei CPT è ormai di pubblico dominio e non sono
mancati episodi in cui la lotta ha prodotto veri e propri cortocircuiti
tra i poteri dello Stato (processi e condanne a chi i CPT li gestisce e li
sorveglia) o in cui si è ostacolata efficacemente la realizzazione di
nuovi campi di internamento (come a Gradisca d'Isonzo) smascherando le
ambiguità e le complicità bipartisan della classe dirigente.

La stretta connessione tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro è
la dimostrazione che la clandestinità è una condizione giuridica sancita
dall'ordinamento per garantire il massimo sfruttamento della forza lavoro
immigrata da parte dei padroni italiani. La repressione è fatta anche di
questo: nessuna tutela e nessun diritto per i nuovi schiavi dell'economia
globale.

La repressione istituzionale, lungi dal limitare la sua azione entro i
confini dei singoli stati nazionali, è sempre più una strategia globale.

Gli stati della Fortezza Europa uccidono alle frontiere migliaia di
persone: da un lato, foraggiando le mafie dei trafficanti di donne e
uomini o delegando il lavoro sporco a paesi compiacenti come la Libia in
cambio di armi e petrolio; dall'altro, attuando la propria azione
repressiva nei lager, con le deportazioni o sparando sulla gente, così
come la Spagna del socialista Zapatero.

Al di là del colore politico dei singoli governi, infatti, tutti gli
schieramenti convergono su una linea di intolleranza che si esprime
nell'applicazione di leggi razziste: in Italia la Turco-Napolitano è stata
varata con i voti del Centrosinistra e sul suo impianto giuridico il
Centrodestra ha costruito la Bossi-Fini. Questo accanimento ha prodotto
rabbia e disperazione che si è tradotta spesso in rivolta: non si contano
più infatti le fughe dai CPT, le insubordinazioni dei migranti, le
proteste di piazza generalizzate, i tentativi di penetrazione in massa
delle frontiere.

Da questo si comprende che la libertà è un bene prezioso che non può
essere né elemosinato né inteso come merce di scambio a uso e consumo del
dibattito elettoralista.

In questo senso, le lotte sociali sono un patrimonio dei movimenti sociali
da rivendicare politicamente senza mendicare alcun condono-perdono.

La nascita di comitati autorganizzati in cui immigrati e italiani lottano
fianco a fianco per la rivendicazione di diritti che sono di tutti,
dimostra chiaramente che i risultati più significativi sono il prodotto
dell'azione diretta che non delega a nessun professionista il compito di
risolvere le emergenze e i problemi di chi soffre sulla propria pelle la
discriminazione.

È in questo percorso che ci siamo sempre riconosciuti ed è lì che
realizziamo quotidianamente il nostro desiderio di libertà, uguaglianza e
giustizia sociale.

La manifestazione del 3 dicembre a Roma è una scadenza importante nella
quale introdurre i contenuti dell'anarchismo sociale che vivono da sempre
nelle lotte contro ogni razzismo, contro le frontiere, contro gli stati e
il capitalismo, per la libertà di tutte e di tutti di vivere ovunque e
realizzare la propria esistenza.

Facciamo appello a tutti coloro che si riconoscono in questo percorso per
costruire uno spezzone anarchico e libertario che porti in piazza le
ragioni, le proposte, le idee e le esperienze concrete di chi lotta per
una società di liberi/e e uguali in cui solidarietà e internazionalismo
spazzino via la cultura del dominio, dell'oppressione e dell'esclusione.

- Per la chiusura definitiva dei Centri di Permanenza Temporanea e dei
Centri di Identificazione.
- Per l'abolizione della legge Bossi-Fini, della Turco-Napolitano e di
ogni normativa razzista.
- Per la libertà di movimento di tutte e tutti, contro ogni frontiera,
contro ogni galera, contro le espulsioni e le deportazioni individuali e
di massa. - Contro lo sfruttamento dei migranti che trova fondamento
nell'inammissibile legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro.
- Contro la precarietà economica ed esistenziale che affligge tutti,
stranieri e non.
- Contro tutte le guerre, gli eserciti e il militarismo che spargono nel
mondo distruzione, fame e povertà.
- Per il diritto all'asilo politico esteso a tutti e per la costruzione di
reti di solidarietà e accoglienza autogestite.
- Contro la criminalizzazione del dissenso e le provocazioni poliziesche,
per l'autorganizzazione delle lotte sociali e la difesa del loro valore
politico, per l'azione diretta e l'internazionalismo.
- Contro ogni razzismo, contro ogni fascismo, contro la devastazione
sociale e ambientale, per l'autogoverno del territorio.
- Per la libertà, l'uguaglianza, la giustizia sociale.

Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
fai@antiracism@libero.it
www.federazioneanarchica.org/antirazzista

Per info sullo spezzone anarchico del 03/12 a Roma: tel. 338 4802773


Da Umanità Nova, numero 38 del 27 novmbre 2005, Anno 85
http://www.ecn.org/uenne

_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it


A-Infos Information Center