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(it) Il Governo tenta di vietare lo sciopero in Val di Susa

Date Mon, 14 Nov 2005 19:48:41 +0100 (CET)


Contro il TAV resistenza!
Ultima provocazione del governo contro le lotte popolari della Val Susa:
il tentativo di obbligare la CUB, che ha indetto lo sciopero generale
contro il TAV del 16 novembre, a revocare lo sciopero. La CUB ha respinto
al mittente la provocazione: lo sciopero si farà, perché l'ha deciso la
gente della Val Susa. Vi copiamo sotto il comunicato emesso dalla CUB ed
approfittiamo per fare appello a tutti coloro che hanno a cuore la libertà
di partecipare allo sciopero ed alla manifestazione da Bussoleno a Susa
del 16 novembre. Partenza alle ore 9 dalla piazza del mercato di
Bussoleno. I poteri forti che vogliono a tutti i costi il TAV, calpestando
la volontà popolare che per 15 anni si è chiaramente espressa contro
questo progetto di morte, stanno cercando di colpire e criminalizzare la
resistenza dei valsusini. Hanno usato i manganelli, le denunce e
l'occupazione militare, ora provano a fermare lo sciopero. Dimostriamo
loro che non ci riusciranno: tutti in piazza il 16 novembre, tutti a
Venaus per fermare il cantiere che vogliono aprire entro il mese. No
pasaran!

Federazione Anarchica Torinese - FAI
corso Palermo 46 - ogni giovedì dopo le 21,15
fat@inrete.it
Info: 011 857850 338 6594361

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Comunicato della CUB

Sciopero della Valle di Susa
Con incredibile tempismo, la Commissione di Garanzia per l'esercizio, in
realtà contro l'esercizio, del diritto di sciopero nei servizi pubblici ha
intimato alla Confederazione Unitaria di Base, nel pomeriggio di lunedì,
la revoca dello sciopero generale della Val di Susa.

Ci limitiamo a far rilevare che:
- Se anche avessero ragione nel merito, e non l'hanno, non ci sono i tempi
tecnici per una revoca dello sciopero e questa scelta, politica e non
tecnica, ha un solo fine: colpire un movimento di lotta deciso nelle
assemblee dai cittadini e dai lavoratori della valle in forma aperta e
collettiva; - L'argomento che utilizzano, la mancanza di una distanza
adeguata rispetto allo sciopero del 25 novembre dei sindacati
istituzionali, è pretestuoso visto che lo sciopero del 16 non è uno
sciopero generale nazionale ma riguarda un preciso territorio. Ancora una
volta un argomento che si vuole tecnico è strettamente politico; Lo
sciopero è proprietà dei lavoratori e delle lavoratrici, è stato deciso da
loro e non possono essere dei burocrati a negare questo diritto.

La CUB ha fatto ricorso contro questa decisione e chiede a tutte le forze
politiche e sindacali e, soprattutto, a tutte le lavoratrici e i
lavoratori, al di là della loro opinione sull'alta velocità, di
mobilitarsi per difendere il diritto di sciopero ancora una volta
pesantemente attaccato. Difendere la libertà ovunque!

Per la Confederazione Unitaria di Base

Cosimo Scarinzi
Per info 3298998546
Torino, 14 novembre 2005

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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