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(it) 4 Novembre antimilitarista

Date Thu, 3 Nov 2005 14:16:57 +0100 (CET)


Italiani brava gente?
Le guerre e le armi tricolori dai massacri in Libia a quelli in Kosovo,
Iraq e Afganistan 4 novembre ore 21,15 in corso Palermo 46: assemblea
sulla guerra, il ruolo dell'Italia, le basi e le industrie di morte, le
campagne e le azioni di boicottaggio della macchina bellica e del suo
apparato di propaganda. Introduce Pietro Stara.
11 novembre ore 21,15 in corso Palermo 46: film "Il leone del deserto", un
film di guerra come tanti, di quelli fatti a Hollywood, ma che in Italia
non è mai entrato perché è stato vietato? Vi si raccontano i crimini
spaventosi commessi dall'Italia contro la popolazione libica sottoposta
per 34 anni ad una dura occupazione.

E, per finire, il 18 novembre, ore 21,15 in corso Palermo 46, un film che
è un classico della narrazione antimilitarista su celluloide "Uomini
contro" di Francesco Rosi con Gian Maria Volontè.

Tutte le iniziative si svolgeranno a partire dalle ore 21,15 in corso
Palermo 46. Precederà aperitivo benefit pro antirazzisti ed
antimilitaristi sotto inchiesta per devastazione e saccheggio. e inoltre?
smilitarizziamo Torino - l'antimilitarismo scende in strada.

Libertà per Mehmet Tarhan!
Mehmet è un anarchico, gay e antimilitarista turco. Arrestato l'8 aprile
scorso, più volte picchiato e messo in isolamento, è stato condannato a 4
anni di carcere per il rifiuto di fare il militare. In sciopero della fame
contro i suoi aguzzini, rischia di morire. Chi vuole inviare lettere di
protesta può scrivere all'ambasciata turca <turchia@turchia.it>

Siamo in guerra. Una guerra le cui vittime sono in Afganistan e Iraq ma
non solo. Si muore anche in Italia.
Si muore affogati nel Mediterraneo perchè una legge razzista vieta la
libera circolazione. Si muore di lavoro perché le tutele sono un lusso
che i padroni non vogliono pagare. Si muore di malasanità perché i soldi
ci sono per gli assassini in divisa ma non per i malati. E chi non muore,
vive male, perché business is business e nulla fermerà il progresso.
Succede in Val Susa, succede in ogni angolo di quest?Italia ferita dal
TAV, dalle autostrade, dalla cementificazione.

Il 4 novembre, anniversario degli immani massacri della grande guerra, la
retorica, quella più becera, si spreca, per far dimenticare una
finanziaria di guerra, leggi liberticide contro i lavoratori, gli
immigrati, le donne. Tornano in auge i mai sopiti mostri
dell?intolleranza, del razzismo, del nazionalismo. È partita la caccia
alle streghe: oppositori, lavoratori, migranti e cittadini inquinati sono
avvertiti. Pretendere per se e per tutti libertà e giustizia sociale
significa rendersi ?oggettivamente? complici del terrorismo. La sicurezza
diviene il comodo alibi per giustificare restrizioni di libertà, tagli
alla spesa sociale, la militarizzazione del territorio. Oggi come nel
1915 le nostre ragioni sono quelle dell?antimilitarismo radicale. Quello
che si oppone alle guerre ed agli eserciti. Tutte le guerre, tutti gli
eserciti. Sempre e ovunque.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 - la sede è aperta ogni giovedì dalle ore 21,15
Info: fat@inrete.it; 011 857850 oppure 338 6594361

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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