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(it) Israele-Palestina: Alcune verità dalla terra di Israele raccontate dagli Anarchici Contro il Muro - Saffa, Bil'in, Deir Ballut, Tel Aviv (en,pt)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Mon, 28 Mar 2005 17:24:25 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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Billin 22-3-05: FATTI CHE SI DOVREBBERO SAPERE
La manifestazione di oggi è stata segnata dagli eventi di ieri.
Anzittutto, durante la manifestazione di ieri un ragazzino è stato
colpito da un proiettile di gomma e ha perso un occhio. In attesa
dell'inizio della manifestazione, uno degli organizzatori, "I", ha
commentato: "Vedi, la gente oggi non viene... vedendo perdere un occhio
un bambino è stato troppo per molti".
Anche ieri sera, un'altra notizia. Pare che qualcuno abbia sradicato
degli ulivi e poi li abbia caricati su un camion con lo scritto "Bika'a
Bulldozers". Ma l'ordine sarebbe arrivato da qualche parte in
quell'ombrosa rete legale composta dall'amministrazione civile,
l'esercito, i consigli dei coloni, lo Stato d'Israele. Con l'aiuto di
alcune donne del machsom watch, il capo del consiglio del villaggio e il
proprietario della terra in questione hanno cercato di denunciare
l'accaduto presso il commissariato. Ma la polizia si è rifiutata di
registrare la denuncia per il motivo che gli ulivi verranno riconsegnati
al proprietari. Il rappresentante dell'amministrazione civile ha
protestato la riconsegna degli ulivi: "Come faccio a sapere che lui è il
vero proprietario?". Durante la manifestazione di oggi, un rappresentante
del villaggio ha chiesto ad Oren Tibi, il più alto ufficiale della
guardia di frontiera presente, di poter passare per esaminare gli alberi
sradicati il giorno prima. La richiesta è stata rifiutata. Normalmente il
pretesto legale usato per separare la gente dalla loro terra e per
impedire le manifestazioni è l'uso di un ordine di "chiusura militare".
Ma oggi la polizia non si è minimamente preoccupata di impartire tale
ordine, preferendo semplicemente di annunciare che la gente non sarebbe
andato da nessuna parte. Con la sua versione della diplomazia, Oren Tibi
ha spiegato agli abitanti del villaggio che avrebbero dovuto coordinare
precedentemente con lui per avere il permesso di andare sulle loro terre.
Ma dal momento che le zone militare chiuse vengono dichiarate senz'alcun
preavviso, e dato che questa volta non è stata dichiarata stavolta,
l'implicazione è che gli abitanti devono chiedere permesso in anticipo da
qualche autorità non meglio precisata ogni qualvolta vogliono recarsi
alle proprie terre!

La grande notizia a Bil'in oggi era di una casa che è andata a fuoco da
una granata ad urto lanciato dalla guardia di frontiera il giorno prima.
Stranamente, un portavoce della guardia ha risposto alle domande
rivoltogli sull'incidente dicendo che la granata è stata lanciata da
distanza e quindi i risultanti danni erano del tutto involontari. Meno
sorprendente è scoprire che la sua versione dei fatti è pura invenzione.
I testimoni e le prove fotografiche mostrano una guardia mentre apre una
finestra della casa per poter introdurre la granata. Il comandante delle
truppe responsabili per la distruzione della casa, Oren Tibi, ha risposto
invece: "Voi dovreste sapere ormai che se venite qui a lanciare i sassi,
noi siamo costretti a rispondere". E lo ha detto stando sulla terra degli
abitanti!

E' prevista una manifestazione grande venerdì 25 marzo 2005.
Foto a https://israel.indymedia.org/newswire/display/2759/index.php

Kobi Snitz

* * * * *


Saffa, Bil'in, Deir Ballut - 24/25 marzo 2005



Saffa, 24 marzo

Una folla di un centinaio di abitanti del villaggio e alcuni anarchici
israeliani e attivisti internazionali per la pace è riuscita ad avere il
meglio sulle truppe della guardia di frontiera sotto il comando di Oren
Tibi.

I manifestanti hanno girato le truppe di Tibi che salivano la collina di
corsa già quando i manifestanti hanno raggiunto le ruspe. L'operatore
della ruspa è scappato prima che un sasso mirato abbia mandato in
frantumi la parabrezza della macchina. Un ragazzino coraggioso dello
sciabab ballava sopra la ruspa sventolando una bandiera palestinese
quando sono arrivati gli uomini della sicurezza. Queste guardie vengono
usati dalle ditte di costruzione e sono armati con nientepopodimeno che
le Uzi. Sono considerati talmente pericolosi e imprevedibili che era
quasi un sollievo vedere arrivare le guardie di frontiera. La gioia nel
vedere quest'ultimi è svanita subito però quando hanno attaccato la folla
con le granate ad urto, le proiettili di gomma e i lacrimogeni (che in
parte tornavano nelle facce loro grazie al vento). Una donna israeliana è
stata acchiappata dalla polizia ma le donne del villaggio, presenti in
gran numero, sono riuscite a liberarla. Nonostante questo, due anarchici
israeliani sono stati arrestati.

Le notizie della manifestazione a Saffa sono comparse sulle prime pagine
dei quotidiani palestinesi il 25 marzo e anche sul tg di al-Jazeera la
sera del 24. Presentato con un filmato della stessa manifestazione, il
direttore di Israel Channel 10 l'ha rifiutato senza nemmeno togliere i
piedi dalla scrivania. Grazie a lui e ad altri come lui, si mantiene viva
in Israele l'idea di una situazione pacifica e una che migliora da giorno
in giorno. Ma per partecipare ad un dibattito politico più consistente
rispetto a quello disponibile sul Channel 10, si può andare a Saffa. Dopo
la manifestazione del 24 si è svolta un dibattito politico all'aria
aperto sotto un ulivo durante il quale si è parlato di, tra l'altro, il
sostegno per uno stato binazionale, il rifiuto di Silvan Shalom della
proposta per la pace dal vertice arabo ancora prima che è arrivata, e la
corruzione di Muammar Ghedaffi. Più volte si sono espresse alcune
posizioni che il presente scrittore ha sentito più volte in varie parti
della Palestina, ossia:

1) La costruzione israeliana in Palestina è un atto di aggressione. 2)
Come ci si aspetta dai palestinesi di fidarsi delle dichiarazioni
israeliane di pace quando hanno passato gli ultimi 50 anni cercando di
eliminare i palestinesi?
3) Accetteranno una pace che permette loro di vivere in modo decente ma
quando vengono rifiutate le offerte di pace, coloro che credono nella
pace fanno una figuracia.
4) Perché così pochi israeliani si mobilitano per la pace?


25 marzo: Deir Ballut e Bil'in

Il giorno 25 ci sono stati altre due manifestazioni contro la costruzione
del muro: una a Deir ballut, l'altra a Bil'in. A Deir Ballut circa 150
abitanti del villaggio insieme agli attivisti israeliani e internazionali
sono andati in corteo verso le ruspe, ma all'uscita del villaggio sono
comparsi i militari. Quasi subito uno degli anarchici israeliani è stato
fermato da alcuni ufficiali di alto grado che hanno minacciato di
rompergli le gambe. Ben più che minnacce, invece, per i palestinesi: 5
feriti, 3 dai proiettili di gomma e 2 dopo aver inalato i gas - inclusa
una donna anziana che era rimasta dentro casa. Dopo aver pregato sulla
terra, alcuni oratori hanno parlato alla folla, informandola di quello
che era accaduto al loro compagno israeliano, detenuto dall'esercito. In
risposta, e rischiando ben altro che il fermo, i giovani del villaggio
hanno circondato il gruppo di 5-8 militari che tenevano l'anarchico
israeliano sotto guardia, riuscendo a liberarlo.

La manifestazione di Bil'in lo stesso giorno ha visto la partecipazione
di un centinaio di abitanti del villaggio con attivsti israeliani e
internazionali, nonché una comparsa da parte di Mustafa Bargouti. La sera
prima, l'esercito ha fatto irruzione nel villaggio alle 2,00 del mattino,
entrando nelle case in cerca di giovani uomini da arrestare. Un contatto
di Machsom Watch dice che un ufficiale dell'esercito le ha detto che
l'esercito era intenzionato a distruggere la volontà del villaggio di
resistere. E infatti, la guardia di frontiera non ha nemmeno aspettato
che iniziasse la manifestazione e hanno sparato lacrimogeni e granate ad
urto appena si è riunita la gente. Un uomo è stato ferito da un
proiettile di gomma, un anarchico israeliano è stato colpito da una
granata di gas lacrimogeni ed è stato ricoverato all'ospedale di Ramallah
per inalazioni e difficoltà respiratorie.

Foto a https://israel.indymedia.org/newswire/display/2787/index.php


Kobi Snitz
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Un processo contro alcuni attivisti contro il muro
April 4, ore 08:30, 1 Weitzmann Street, Judge Tzion Kapach

Gli accusati: Nimrod Kerrett, Roi e Ariel. Uso i soli nomi dei miei due
compagni perché scrivo l'articolo senza aver chiesto il loro consenso. Il
21 dicembre, un attivista per la pace di nome Itai è stato ferito
all'occhio con un proiettile di gomma. Il caso di Itai ha avuto meno
copertura mediatica rispetto al caso di Gil Na'amati. Ecco una foto fatta
qualche giorno dopo l'incidente:
https://israel.indymedia.org/media/all/display/15 .
Itai era quello che chiedeva all'esercito attraverso il megafono di
smetterla di sparare contro i manifestanti pacifici e non armati, come si
vede dal video qui: http://dc.indymedia.org/newswire/display_any/93127
Qualche ora dopo, ci fu una manifestazione a Tel Aviv (alla solita
"piazza delle manifestazioni" di fronte al Ministero della Difesa). Dal
momento che si trattava del secondo manifestante israeliano ad essere
ferito dall'esercito israeliano in poco tempo, la gente era abbastanza
agitata. Mi ricordo infatti uno degli slogans dalla manifestazione:
"Prima Gil, ora Itai, quando toccherà a me?".

Dopo un po', la gente cominciò a bloccare la strada ma la situazione non
raggiunse MAI i livelli di violenza visti ultimamente durante i blocchi
premeditati organizzati dalla destra, con tanto di pneumatici ardenti
ecc. Era un blocco spontaneo, naturale in simili circostanze, e infatti
dopo averne parlato con la polizia si decise di andare altrove in corteo,
scortati da un gran numero di gazzelle. All'incrocio di Ibn Gvirol e
Dizengoff, a pochi centinaia di metri dalla posizione iniziale, succedè
qualcosa. Qualunque cosa fosse, l'accusa contro di noi inizia così:

"1. Il 23 marzo 2004 alle ore 21,00 circa, decine di persone si sono
RADUNATI ALL'INCROCIO di Ibn Gvirol e Dizengoff per manifestare CONTRO LA
POLITICA DEL GOVERNO".

Già troviamo una menzogna sfacciata. Eravamo arrivati fino a lì scortati
dai tanti volanti della polizia, qualcosa che la polizia avrà notato, no?
E questo in seguito alle negoziazioni svolte durante una manifestazione
contro il fatto che UN MIO AMICO E' STATO COLPITO ALL'OCCHIO DA UN
PROIETTILE DAL FUCILE DI UN SOLDATO ISRAELIANO! Perdonatemi se grido ma
la cosa mi fa ancora incazzare!!

L'accusa prosegue in modo ugualmente inveritiero - chissà se riusciremo a
dimostrarlo durante l'udienza. Io non ero lì quando tutto è iniziato (ero
andato a comparare l'acqua per me e per altri). Posso dire solo che
quando sono tornato, alcune persone stavano litigando con la polizia su
via Ibn Gvirol. Prima ancora di aver capito cosa succedesse, mi hanno
preso al collo da dietro: non vidi mai il mio aggressore, ma presumo
fosse un poliziotto dal momento che non è stato arrestato! ;-) A momenti
svenivo, ma poi alcuni poliziotti hanno aiutato il Sig. X a trascinarmi
verso una gazzella. Durante questo "viaggetto", qualcuno (il Sig. Y?) mi
ha colpito all'occhio con un pugno. Ora, però, vedevo i visi di quelli
che mi tenevano le gambe e vidi la loro indifferente reazione al pugno
sull'occhio. Presumo ugualmente che il Sig. Y sia anche lui un
poliziotto.

Ariel, un mio amico e compagno di cella all'Abu-Kabir, mi ha detto che
lui era rimasto dul marciapiede e che quindi che era impossibile che
abbia "bloccato il traffico con l'intenzione di disturbare la pace a di
terrorizzare il pubblico", cosa di cui tutti veniamo accusati. Dice di
aver chiaramente detto ai suoi amici che doveva andar via perché aveva
una cosa importante di fare il giorno dopo e non poteva permettersi di
essere arrestato. Ma subito dopo è stato trascinato sulla strada da un
poliziotto che ha poi potuto arrestarlo per il reato di stare sulla
strada. Anche un gruppo di minorenni è stato arrestato e detenuto per una
notte nella sezione giovanile del Abu-Kabir. Credo che il processo contro
di loro sia già iniziato.

"Le leggi sono come le salsicce, è meglio non vedere come si fanno". Lo
avrebbe detto Otto von Bismarck, ma se siete ancora curiosi, venite a
veder il circo. Io ci sarò. Io ci DEVO essere. E' la LEGGE! ;-)

Pace,

Nimrod

traduzione di ainfos





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