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(it) Comunicato FdCA: Scioperi in direzione opposta e contraria

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Thu, 10 Mar 2005 10:23:37 +0100 (CET)


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Le condizioni attuali non paiono favorevoli. Neppure le previsioni. Si
diffondono nella società e nel lavoro i guasti prodotti dalle metastasi
legislative della Casa delle Libertà in 4 anni di governo; il padronato
si difende dietro gli alibi della competitività ed i nefasti accordi del
1993 per negare aumenti salariali oltre i tassi di inflazione
programmati; altrettanto fa il governo con scuola e P.I.; cerca sponde in
Confindustria il sindacalismo confederale per forzare il blocco salariale
dichiarandosi pronto ad un nuovo patto concertativo; non riesce il
sindacalismo di base a proporsi come alternativa globale credibile per
realizzare lotte federate e conflittuali su salario e diritti. Eppure,
nonostante questa situazione avversa, in queste settimane, centinaia di
migliaia di lavoratori, vanno in direzione opposta e contraria. Si dà
vita a scioperi, manifestazioni, che attraversano vari settori e
categorie, segnando un malessere che può apparire specifico, ma che in
realtà è espressione della lotta di classe. Dai tessili agli operai della
Fiat, dagli autoferrotranvieri ai precari dell’università, dai lavoratori
della scuola a quelli del Pubblico Impiego, dai lavoratori del terzo
settore ai
metalmeccanici, si dispiega la capacità di lotta e di resistenza di ampi
settori del movimento dei lavoratori, che sfidano le controparti, premono
sulle organizzazioni sindacali e si auto-organizzano. I processi di
declino industriale, di precarizzazione del lavoro, di privatizzazione
dei servizi pubblici, di erosione costante di quote di salario e di
diritti indisponibili non riescono a ridurre al silenzio ed alla
sudditanza un movimento che cerca nuova unità di interessi, nuove
composizioni tra lavoratori italiani e migranti, lavoratori a tempo
indeterminato e atipici, posti tutti sotto lo stesso attacco
capitalistico e governativo. Come nel caso del Pubblico Impiego, per il
quale il Fondo Monetario Internazionale chiede all’Italia di introdurre
la contrattazione decentralizzata, di modo che il controllo della spesa
pubblica si possa assicurare attraverso l’introduzione dei salari
differenziati (gabbie salariali) per i pubblici dipendenti. A cui
aggiungere, come indicato dal Governo, una sorta di cartolarizzazione del
TFR, con l’effetto concreto di scippare definitivamente i soldi della
liquidazione.

Al tempo stesso, oltre 350.000 lavoratori precari della Pubblica
Amministrazione da anni ne assicurano il funzionamento: si tratta di
tempi determinati, interinali, co.co.co, Lsu, formazione e lavoro,
cantieri scuola, discontinui e ancora innumerevoli altre forme di lavoro
precario e flessibile.

I "flessibili" non si contano più negli Enti di Ricerca, nei Vigili del
Fuoco, nel Ministero dei Beni Culturali, Giustizia, Salute, Ambiente,
nelle Agenzie Fiscali, negli Enti di Previdenza, nella Croce Rossa, in
centinaia di ASL ed enti locali, nelle Università.

Andare in direzione opposta e contraria significa lottare

* Contro la precarietà, come la deindustrializzazione

* Per l’estensione a tutti i lavoratori dei diritti del lavoro a tempo
indeterminato, come per l’eliminazione della legge 30 da tutti contratti
di categoria

* Per aumenti salariali in contratto nazionale non legati alla
produttività e al ricatto della competitività internazionale, come contro
il mercato dei fondi pensione

* Per il diritto allo studio, come per l’abrogazione delle riforme
Moratti

* Per servizi pubblici utili alle collettività, come contro le
privatizzazioni

Significa lottare per la ricostruzione dell’unità tra lavoratori italiani
e migranti, lavoratori fissi e lavoratori temporanei.

Significa costruire le strutture sindacali e territoriali per sviluppare
organizzazione dal basso, vertenzialità e lotte federate, restituendo la
rappresentanza ai lavoratori organizzati; significa far crescere un
movimento di lavoratori capace di liberarsi dalle burocrazie per
esprimere sindacalismo conflittuale ed a prassi libertaria, solidarietà
internazionale alle lotte sindacali e antiburocratiche in tutto il mondo.

Federazione dei Comunisti Anarchici

10 Marzo 2005

http://www.fdca.it

Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>




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