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(it) Israele-Palestina: Segnaletica israeliana "aggiornata" dagli attivisti contro il Muro [en]

Date Wed, 8 Jun 2005 11:38:24 +0200 (CEST)


Domenica, 05 giugno 2005
Gli israeliani in macchina sulla Highway 505 in Cisgiordania hanno trovato
qualcosa di inatteso. Sabato, i segnali che normalmente indicano la strada
alle colonie invece hanno ricordato l'illegalità delle costruzioni sulle
terre confiscate della Cisgiordania. Un segnale che indica Ariel, la
colonia più grande nella Cisgiordania settentrionale, costruita sulle
terre del villaggio palestinese di Salfit, ora indica (in ebraico, arabo e
inglese) la strada alla "terra rubata". Un altro segnale che indica la
distanza ad Ariel da un punto di controllo israeliano a 12km di distanza,
ora ricorda gli autisti dell'occupazione e della costruzione del Muro che
si sta costruendo intorno alle città palestinesi: "1967: Occupazione;
2005: Muro dell'Apartheid a Salfit".

I Segnali della Verità

Un gruppo di attivisti israeliani ed internazionali, agendo in solidarietà
con i palestinesi del luogo, hanno alterato alcuni segnali stradali
sabato, per ricorda il 38° anniversario dell'occupazione della
Cisgiordania e della Striscia di Gaza nel 1967.

Un anniversario doloroso

Più tardi, sempre sabato, i manifestanti hanno protestato il Muro della
separazione. Anche i palestinesi hanno manifestato contro l'estensione del
Muro. "Siamo venuti insieme oggi per portare un po' di verità alla
segnaletica della Cisgiordania e in modo particolare ad Ariel, dove tutti
i segnali indicano le colonie, ignorando la realtà dei palestinesi",
diceva uno degli organizzatori e militante della International Women's
Peace Service (IWPS), Hanna M., che ci ha chiesto di non usare il nome
intero, per la sua protezione. "La segnaletica prima indicava solo le
colonie ebree, ma ora proclamano la realtà storica e attuale", dice.

Confronti

Gli attivisti, in corteo insieme agli abitanti palestinesidei villaggi
della regione di Salfit, sono stati confrontati dai militari israeliani.

"Stavamo uscendo dal villaggio a piedi, andando verso la strada
principale, e i militari ci hanno fermato. Erano in 40 o 50, con 15 jeeps.
Abbiamo formato una fila, ma continuavano a respingerci e ad un certo
punto hanno cominciato a picchiarci. Un israeliano è stato preso e
picchiato. Si è ferito alla testa e alla gamba ed è stato portato in
ospedale", dice Hanna M.

Anche un palestinese dal villaggio di Marda, Adel Shehadah, è stato ferito
secondo i testimoni oculari. Entrambi sono stati ricoverati, ma non si
hanno notizie della loro condizione.

Venerdì, l'Israele ha svelato un progetto per la costruzione di altre 22
case ad Ariel, nonostante la richiesta statunitense di terminare
l'espansione delle colonie.

L'annessione prosegue

Il corteo di protesta sulla Highway 505 da Marda a Kifl Hares, lungo il
percorso progettato del Muro, è stato un modo degli abitanti dei villaggi
di asserire il loro diritto di stare sulla propria terra, diceva Naffat
Khuffash, uno degli organizzatori palestinesi della protesta e un
residente di Marda.

"Abbiamo indetto la protesta per una fine all'occupazione e l'annessione
delle nostre terre a Salfit. Il muro che si sta costruendo dividerà Salfit
in tre parti, isolandola da Nablus", ha detto Khuffash, coordinatore del
Comitato Popolare per la Resistenza contro il Muro dell'Apartheid.

La segnaletica israeliana normalmente indica soltanto le colonie. Khuffash
dice che la barriera è una minaccia per gli agricoltori della zona.

"Ieri ho visto sradicato centinaia di ulivi ed era molto doloroso vederlo.
Distruggono secoli di lavoro e sudore palestinese. Ora l'agricoltore che
ha passato una vita sulla terra, la vede distrutta per l'unico motivo
dello sviluppo di colonie illegali - viene da pensare che una pace sarà
difficile a materializzarsi".

Mercoledì e giovedì, sono stati abbattuti 500 alberi a Marda, in
preparazione per l'inclusione di Ariel dalla parte israeliana del Muro.

Il Muro è già stato dichiarato illegale dalla Corte Internazionale della
Giustizia all'Aia nel luglio 2004.


Aljazeera

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* Circa 50 attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro e della
coalizione estesa contro il muro hanno partecipato al corteo e alle
attività. Il compagno israeliano ferito è L.P., componente degli Anarchici
Contro il Muro.


traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
http://www.ainfos.ca/05/jun/ainfos00064.html

Per altri informazioni sull'attività di Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

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