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(it) Torino 28 Luglio: Volantino della FA Torinese - "la pace olimpica la guerra sociale"

Date Thu, 28 Jul 2005 13:53:48 +0200 (CEST)


Giovedì 28 luglio tutti in piazza per la liberazione degli
antifascisti arrestati!
Appuntamento alle 19,30 al Fenix sgomberato
c.so s.maurizio angolo via rossini
Di seguito il testo del volantino che distribuiremo alla manifestazione *
* * * *
Viviamo in un paese in guerra, viviamo in un mondo in guerra.
Truppe italiane sono schierate in Iraq e Afganistan, le chiamano missioni
di pace ma sono operazioni di guerra, dove c'è chi combatte, uccide e
muore. In nostro nome anche se in tanti, tantissimi abbiamo detto no.

In questa guerra, come in tutte le guerre schifose che gli stati ed i
potenti ingaggiano tra loro, a morire sono soprattutto i civili, quelli
senza nome che crepano a centinaia in Iraq e Afganistan, quelli con un
nome e una foto ma con eguale destino che sono morti a Madrid, a Londra, a
Sharm el Sheik.

In questo mondo, c'è una città che si chiama Torino. In questa città il
sindaco di "sinistra" vuole proclamare la "pace olimpica". Perché qui, tra
il fine corsa della Fiat e la follia del treno ad Alta Velocità sta per
arrivare il baraccone olimpico, quello dei soldi pubblici per profitti
privati, una vetrina verso le elezioni del 2006.

Una vetrina che niente e nessuno deve sporcare.

E allora? Il sindaco appartiene ai DS, quelli delle bombe sulla
Jugoslavia, quelli che votano per le truppe in zona di guerra, quelli che
hanno aperto i CPT-lager per migranti, quelli del lavoro interinale e
dello sfruttamento selvaggio, quelli che il futuro di Torino lo scrivono
al tavolo di Luca Cordero di Montezemolo. È gente, lo sappiamo bene, che
chiama pace la guerra. La guerra esterna e quella interna. E allora il
buon Chiamparino ha proclamato la pace.

Lo ha fatto il 19 giugno quando ha sottratto dalle mani il manganello al
(post) fascista Ghiglia ed ha condannato gli antifascisti che il giorno
prima avevano subito cariche, botte ed arresti per aver preteso di
manifestare nel centro di Torino. Neanche una parola in una città che ad
ogni angolo di strada ha la lapide di un partigiano "morto per la libertà"
per i due anarchici accoltellati una settimana prima da una squadraccia
fascista. Molte troppe parole invece contro i centri sociali e le case
occupate, posti dove il Fenix dove uno striscione ricordava che "lo stato
uccide", contro i valsusini che vogliono ostacolare il progresso e sono
"populisti e conservatori", contro gli operai Fiat che fischiano le
Olimpiadi, contro tutti coloro che lottano perché questo mondo di galere,
ingiustizie, oppressione e sfruttamento ceda il posto ad una società
libera e solidale.

Puntuale all'appello del potere politico si è presentata la magistratura,
il ben noto Tatangelo che già si era accanito contro i due anarchici
arrestati il 18 giugno, prepara il suo teorema. L'operazione scatta il 20
luglio, 4 anni esatti dall'assassinio di Carlo Giuliani, una data scolpita
nella memoria e nel sangue di chi ha imparato in un solo meriggio d'estate
che "lo stato uccide" e "non ci sono poteri buoni".

17 inquisiti, sette arresti e lo sgombero del Fenix. Le accuse sono da
brivido: devastazione e saccheggio come per i responsabili del disastro
del Vajont, che ha seppellito 3.500 persone e tre paesi. Gli antifascisti,
equiparati ad un esercito di lanzichenecchi calati in città per
distruggere e saccheggiare, rischiano per questa sola imputazione da 7 a
15 anni di carcere. Si sfiorerebbe il ridicolo se con questa farsa non
fossero state chiuse in galera 7 persone, colpevoli di aver manifestato
contro il fascismo ed il razzismo di stato.

La pace olimpica è iniziata.

La "pace" olimpica che vuole il sindaco, che vogliono tutti i poteri forti
in città, consiste nel tappare la bocca a tutti coloro che denunciano gli
sprechi del baraccone olimpico, serve a tappare la bocca a chi si è
schierato apertamente a fianco del valsusini in lotta contro la TAV, serve
a tappare la bocca a chi si oppone alla mostruosità dei CPT, le prigioni
amministrative per migranti.

Ma c'è un'altra Torino.

È la Torino bugianen, quella che a piè fermo resiste al fascismo che
avanza, alla devastazione ambientale, alle leggi razziste ed ai CPT, allo
sfruttamento selvaggio degli uomini e della natura, alla chiusura di spazi
di libertà. È la Torino che non ci sta e dopo il corteo indetto dalla
Federazione Anarchica Italiana il 2 luglio per la liberazione dei due
anarchici arrestati il 18, torna ancora in piazza a viso aperto per dire
ai torinesi spaventati dalle balle dei politici e dei giornali che la pace
del sindaco ha il volto della guerra, della guerra sociale. Una guerra in
cui i fascisti colpiscono, la polizia reprime, la magistratura incarcera,
il potere politico ed economico incassa. Per dire che gli squadristi
scorazzano per la città, che la libertà di manifestare è impedita, che
l'antifascismo non si arresta.

Fuori gli antifascisti dalle galere!

Tobia, Mauro, Andrea, Darco, Manu, Sacha, Fabio liberi subito!


Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46

Per info:
fat@inrete.it
011 857850
338 6594361

da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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