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(it) Israele-Palestina: Manifestazione a Bil'in - in due riprese [en]

Date Sun, 17 Jul 2005 13:07:37 +0200 (CEST)


Venerdì 15 luglio 2005
E' iniziata come la solita manifestazione del venerdì. Eravamo in circa
150: palestinesi, 40 israeliani (di Anarchici Contro il Muro e altr* della
coalizione contro il muro) e 30 internazionali. Davanti, 10 persone con
una struttura che rappresentava un ponte, seguite da qualche fila di
persone a braccetto. Siamo passati lungo la strada che porta al recinto
con i nostri slogans e quando siamo arrivati alle ultime case del
villaggio c'era il solito filo spinato che bloccava la strada, con le
forze dello Stato che ci aspettavano. Hanno dichiarato che la
manifestazione fosse illegale, aggiungendo dopo una zona militare chiusa
algi israeliani. E così per un po' di tempo eravamo ad un punto fermo.

Noi abbiamo dichiarato che si trattava di una manfestazione non violenta e
che non avevano motivi per attaccare e hanno risposto che finché non
violassimo le ordini, potevamo restare lì.

Ci siamo spostati al lato della strada, avanzando fino ad un metro dalla
parte loro della linea, eppure ci bloccavano e basta. Poi ci siamo
avanzati di un altro metro ma a quel punto ci hanno aggrediti,
distruggendo il bel ponte che avevamo costruito e arrestando un attivista
palestinese che era tra quelli che lo portavano. Sono stati arrestati
anche due israeliane e un palestinese che cercavano di impedire l'aresto
del primo. E dato che 15 di noi ci siamo rifiutati di allontanarci,
rivendicando il rilascio immediato degli arrestati, hanno dovuto fermare
anche noi, 15 israeliani e internazionali.

Dopo la dispersione della manifestazione e dato che i ragazzini ancora si
astenevano dal lancio di sassi, un gruppo di militari è stato inviato
dentro il villaggio per provocarli in modo che la manifestazione si
potesse definire violenta.

E infatti i giovani, persuasi della saggezza dell'idea di non lanciare
sassi fino a che la manifestazione non fosse stata dispersa, non hanno
deluso e hanno risposto alla provocazione.

Mentre i militari contfrontavano i ragazzi, la polizia ci ha accompagnato
in macchina fino ad un pounto al di là del percorso del muro, all'ombra di
un ulivo, per poter procedere alle identificazioni. Mentre lavoravano, non
abbiamo smesso di dire a loro cosa pensavamo della loro attività.

Dopo circa due ore, hanno liberato i 15 fermati e hanno portato i quattro
arrestati8 al vicino commissariato. Dal momento che eravamo numericamente
inferiori a loro, il nostro tentativo di bloccare la loro macchina non è
riuscito.

Così si sono allontanate le forze dello Stato e noi siamo tornati dove ci
aspettava una cinquantina di manifestanti.

I militari che confrontavano i ragazzini non si ritiravano abbastanza in
fretta, così abbiamo approfitato e ci siamo diretti verso il cantiere del
muro, ma tutte le forze dello Stato era sparite. Era ridicolo: anche una
macchina militare che pattugliava il percorso deserto è stato oggetto di
un lancio di sassi, senza reazione da parte dei militari.

Perciò siamo tornati al villaggio e quelli che erano venuti da fuori sono
partiti.

Sembra che solo una o due persone sono state ferite a causa del
trattamento ricevuto dalle forze dello Stato. Al commissariato, i quattro
arrestati sono stati accusati di ostruzione e resistenza e i due
palestinesi sono stati accusati di violenza! Nonostante i testimoni e le
prove filmate che mostravano la verità, in base alla falsa testimonianza i
due palestinesi sono stati accompagnati in un carcere militare e dovranno
comparire davanti ad un giudice dopo il fine settimana. I due israeliani
sono stati rilasciati dietro pagamento di una cauzione e sono stati
esclusi dalla zona per duesettimane.


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