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(it) Israele-Palestina: Espansione nella lotta congiunta contro il recinto [en]

Date Sat, 9 Jul 2005 14:09:10 +0200 (CEST)


08 Luglio 2005:
E cos' dopo qualche tempo la manifestazione dei palestinesi del venerdì a
Bil'in ha perso un po' della sua natura "esclusivista" anche se attira
sempre la maggior parte degli israeliani dell'iniziativa di Anarchici
Contro il Muro e altri dalla coalizione israeliana contro il recinto
dell'apartheid. Oggi, però, per il primo anniversario del verdetto contro
il Muro della Corte
internazionale della Giustizia all'Aia, la manifestazione ha visto la
partecipazione di circa 300 persone, du cui 100 venuti dall'Israele. Per
l'evento, oltre agli abitanti di Bil'in e ad una sessantina dalla regione
di Tel Aviv, sono venuti anche delle persone da Gerusalemme e da Haifa,
incluso un gruppo di donne palestinesi israeliane che hanno contribuito in
modo speciale agli slogans e alle attività della manifestazione.

L'inizio della manifestazione è stato ritardato di circa un'ora a causa
delle vessazioni sulla strada per Bil'in subite da una parte dei
partecipanti, ma il ritardo ha consentito ai vari manifestanti sul luogo
di socializzare un po'. Siamo partiti a mezzogiorno, dirigendoci verso il
cantiere del Muro, sapendo però che ci avrebbero bloccato all'uscita del
villaggio. In testa al corteo c'era un grande modellino della bilancia
della giustizia, da una parte la bandiera israeliana visibilmente più
pesante del globo che stava dall'altra parte della bilancia.

Arrivati alle estremità del villaggio abbiamo trovato come al solito il
filo spinato che bloccava la strada e gruppi di militari, guardie di
frontiera e forze speciali della polizia che ci aspettavano dall'altra
parte.

Inizialmente ci siamo fermati davanti al filo spinato, incerti su come
procedere. Abbiamo gridato alle forze dello Stato, poi abbiamo tolto il
filo spinato e addirittura fatto qualche passo per proseguire lungo il
cammino. Sorprendentemente, un atto che in altre occasioni avrebbe
scatenato un'aggressione da parte delle forze dello Stato e l'arresto di
israeliani e palestinesi, oggi ha avuto come reazione solo qualche
minaccia e una dichiarazione di una zona militare chiusa agli
israeliani... ma nessun arresto.

La manifestazione è stata prolungato di un'ora, con una preghiera
mussulmana in mezzo, mentre gli organizzatori hanno cercato con successo
di frenare i giovani lanciatori di sassi. Dopo, al momento quando abbiamo
cominciato a tornare verso il centro del villaggio, i giovani si sono
sfogati contro le forze dello Stato, che non hanno aspettato altro per
poter aggredire i manifestanti mentre quest'ultimi tornavano al villaggio.
I militari hanno lanciato soprattutto i lacrimogeni, ma anche granate ad
urto e proiettili di gomma. I poliziotti delle forze speciali "YASAM"
hanno addirittura lanciato sassi contro i manifestanti israeliani.

Dopo circa un'ora di "guerra" con sassi contro armi da fuoco, c'erano
cinque persone ferite, di cui un palestinese in condizioni gravi che è
stato ricoverato in ospedale. Le cose si sono calmate un po' e gli
israeliani hanno incontrato in assemblea la gente del villaggio per
discutere dello sviluppo della lotta congiunta a Bil'in.

Ilan

* * * * *

MEDIA: Israele disperde le manifestazioni contro la barriera cisgiordana
Venerdì 8 luglio 2005, ore 10.45 ET

BIL'IN, Cisgiordania (AFP) - I militari israeliani hanno disperso le
proteste contro l'enorme barriera che l'Israele sta costruendo nella
Cisgiordania occupata nella viglia della decisione della corte mondiale
contro il recinto.

Circa 500 israeliani, palestinesi e attivisti stranieriper la pace hanno
manifestato nel villaggio della Cisgiordania settentrionale di Bil'in,
dove si sono scontrati venerdì con le truppe israeliane che monitoravano
la protesta, secondo un inviato dell'AFP

I militari hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma in seguito
al lancio di sassi da parte dei manifestanti.

[La solita menzogna: quasi sempre i primi sassi vengono lanciati dai
giovani dello "sciabab" solo in seguito alla dispersione violento dei
manifestanti non violenti - I.S.]

L'esercito in seguito ha ordinato una zona militare chiusa nell'area.

L'enorme barriera di sicurezza che si sta costruendo intorno a Bil'in
sconfina di oltre due kilometri sulle terre del villaggio, dove abitano
1.700 persone.

Più al nord, circa 400 palestinesi si sono uniti a 50 israeliani e
attivisti stranieri in una manifestazione presso un cantiere per la
costruzione della barriera al villaggio di Mas'ha.

[Il campo congiunto di israeliani e palestinesi a Mas'ha è nato
nell'aprile 2003 e ha potuto consentire la costruzione di rapporti stretti
tra gli anarchici israeliani e gli abitanti del villaggio che volevano
usare mezzi non violenti nella loro lotta contro il muro. Dopo alcuni
mesi, la prima azione congiunta contro il recinto a Zabuba ha portato al
centro dell'attenzione questa lotta. - I.S.]

Uno straniero e un militare sono stati feriti e due attivisti israeliani
sono stati arrestati quando i militari hanno cercato di disperdere i
manifestanti, secondo i testimoni.

I manifestanti portavano una bara simbolica coperta con la bandiera
celeste dell'ONU, simboleggando la "morte" della sentenza della Corte
Internazionale contro la barriera un anno fa.

L'Israele insiste che la bariera è necessaria per impedire le
infiltrazioni di militanti cisgiordani, ma i palestinesi la considerano un
tentativo da parte dell'Israele di impossessarsi della terra palestinese e
di minare la fattibilità dello Stato palestinese che è stato promesso
dall'Israele.

[Ultimamente, la "Corte Alta" israeliana ha "ammesso" per la prima volta
che la decisione riguarda il percorso del muro è stata influenzata "anche"
da motivi politici e non solo da motivi di "sicurezza". - I.S.]

Luglio scorso, la Corte internazionale della Giustizia all'Aia ha emesso
una sentenza non vincolante che diceva che alcune tratte della barriera
sono illegali.

Sebbene Israele abbia successivamente cambiato il percorso del recinto in
alcuni posti, il governo ha giurato di completare il progetto del recinto,
che dovrebbe essere lungo circa 650 kilometri quando completo.

* * * * * * * * * *

MEDIA: Palestinese ucciso durante protesta contro il recinto
JPost.com Staff
THE JERUSALEM POST
Luglio 8, 2005

Un ragazzo palestinese diciasettenne è stato ucciso a colpo di arma di
fuoco venerdì pomeriggio da un addetto alla sicurezza presso il cantiere
del recinto di sicurezza vicino al villaggio di Beit Lakiya, all'ovest di
Ramallah.

L'indicente è avvenuto in seguito al lancio di sassi da parte di alcuni
giovani contro le guardie. L'uomo sospettato di aver sparato è stato
arrestato e la sua arma è stata sequestrata.

Il personale ospedaliera palestinese hanno annunciato che il ragazzo si
chiamava Mahyoub Assi, di 16 anni, aggiungendo che era della stessa
famiglia dei due diciasettenni uccisi a colpo d'arma lo scorso maggio
mentre lanciavano sassi contro i militari sempre nei pressi del villaggio
cisgiordano di Beit Lakiya.

Prima, circa 300 attivisti di sinistra e palestinesi, che manifestavano
contro la costruzione del recinto nella Cisgiordania, si sono scontrati
con le forze della sicurezza.

Un poliziotto è stato ferito durante gli scontri, colpito alla schiena con
un sasso. E' stato ricoverato per ricevere cure mediche.

I militari hanno lanciato gas lacrimogeni, proiettili di gomma e granate
ad urto contro i manifestanti che secondo Israel Radio lanciavano sassi
contro i militari.

La manifestazione si sono svolte in due luoghi diversi: a Bil'in, dove si
svolge una manifestazione ogni venerdì, e al villaggio di Mas'ha.

I manifestanti ritengono che sette di loro sono state ferite, tra cui un
israeliano colpito all'orecchio da una granata ad urto e un palestinese
colpito alla testa da un proiettile di gomma da vicino. Cinque feriti sono
stati ricoverati agli ospedali della zona, sempre secondo i manifestanti.

Jonathan Pollack, militante di Anarchici Contro il Muro, ha raccontato al
Jerusalem Post che le manifestazioni questa settimana dovevano segnare il
primo anniversario della sentenza della Corte Internazionale della
Giustizia sull'illegalità del recinto della separazione.

Alle proteste di venerdì hanno partecipato anche alcuni funzionari
palestinesi, tra cui il candidato presidenziale Mustafa Barghouti, il capo
di Hamas in Cisgiordania, Hassan Yousef e anche il portaparola di Islamic
Jihad in Cisgiordania.

Durante gli scontri ci sono stati quattro aresti.



Traduzione di ainfos

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