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(it) Argentina: "En la Calle", n.54 - Risorge il classismo per mano dei delegati e delle delegate di base [ca]

Date Tue, 5 Jul 2005 13:34:53 +0200 (CEST)


Il fantasma dell?inflazione agitato dal governo di fronte alle richieste
salariali mostra la preoccupazione di garantire la continuità dei favolosi
guadagni dei monopoli. La crescita economica raggiunta finora, costruita
sulla base della polverizzazione salariale e del supersfruttamento dei
lavoratori non garantisce il sostegno allo sviluppo, ossia la continuità
dei loro straordinari guadagni. Da qui la necessità di porre fine quanto
prima alla questione del debito ed ottenere finanziamenti esterni. In
questo quadro generale si collocano le lotte salariali.
Sebbene siamo ancora lontani da un?offensiva di classe, le lotte vengono
alla luce per la pressione dal basso dei lavoratori. La grande maggioranza
delle dirigenze sindacali burocratiche non muoverebbero un dito per gli
interessi dei lavoratori, ma agiscono solo nel loro proprio interesse e
per questioni interne partitiche ed elettorali.

Benché queste lotte salariali siano lente, come la crescita di delegati e
commissioni interne combattive, tanto il governo quanto la burocracia
nutrono una chiara preoccupazione. La possibilità di un esito
inflazionario, come la necessità di dirigenti "seri e responsabili" con
cui negoziare (si pensi al ruolo di Pablo Michelli nel conflitto del
Garrahan), costituisce il tema che il governo cerca di imporre nei mezzi
di comunicazione. In sintonía ATE-Buenos Aires cerca di dividere una della
sue sezioni, caratterizzata da una permanente mobilitazione e posizione di
confronto col governo. Daer, nella Pepsico Snacks, utilizza la frode e
l?aggressione fisica per decapitare la commissione direttiva della
fabbrica. La burocrazia sindacale cerca di legittimare la sua esistenza
ricordando che è essa a rappresentare legalmente i lavoratori, e
proponendo che i conflitti siano risolti con negoziati paritari. Nelle
mani della burocrazia (e qui non c?è differenza tra CGT e CTA) invece di
"legalizzare" le rivendicazioni delle varie lotte - o di dare ad esse
fiducia - le rinchiudono in gabbia o addirittura le contestano.

Una conferma sta nel ruolo della CTERA, che mentre si inziava il periodo
delle elezioni con lotte nelle varie provincie (e particolarmente a Salta
e Santa Fe) sosteneva che non si vedevano le condizioni per dare vita a
una dimensione di lotta a livello nazionale. Il contesto elettorale di
ottobre marca, in un certo senso, lo sviluppo delle lotte degli statali
bonearensi.

Analizzando quali siano i distretti che si mobilitano per l?aumento
salariale, si può osservare che internismi partitico-elettorali del
Partido Justicialista, sebbene non vadano nel?interesse dei lavoratori,
sono un fattore di cui tenere conto per sapere come e quando il confronto
dalla base possa superare non solo il governo ma anche la stessa
burocrazia.

Tuttavia, né l?uno né l?altro frenano questo processo embrionario di
lotte, lento e necessario, per passare da una fase rivendicativa a una più
politica, attraverso la sperimentazione di delegati e commissioni interne
combattivi, con un fermo coordinamento di gruppo. Lo sciopero dei
lavoratori del Subte per solidarietà con la repressione subita dai
lavoratori della LAFSA o le giornate del 6 e 19 aprile dei vari movimenti
di disoccupati vanno in questa prospettiva.

Nel quadro in questione si va formando un raggruppamento di lavoratori
che, senza rompere con l?unità dell?insieme, cerca di costruire uno spazio
classista, ma con una forte critica alla politica degli apparati di
sinistra, facendo dell?indipendenza dai partiti uno dei punti centrali di
questa costruzione. L?azione nella Piazza Lorea il 1° maggio è stato un
primo passo per la costruzione di questo raggruppamento. In direzione
dell?unità di classe, in autonomia dai partiti e dallo Stato, forgiando la
solidarietà di classe, la democrazia operaia e l?azione diretta, dobbiamo
costruire l?alternativa di classe e colpire con un solo pugno.

Consideriamo vitale la costruzione di uno spazio per lo sviluppo di una
politica sindacale libertaria, che coordini l?azione anarchica impegnata
nella lotta, al fine dello sviluppo della coscienza politica nei nostri
luoghi di lavoro, e che si incorpori come forza viva nella costruzione del
sindacalismo classista.



ORGANIZACION SOCIALISTA LIBERTARIA argentina

Periodico anarchico EN LA CALLE, N°54 giugno 2005.


Buenos Aires - libertaria@infovia.com.ar
Parana - orgalibertaria@hotmail.com

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali

(ca) Argentina: Resurge el clasismo de la mano de los y las delegados de
base. Sat Jul 02 22:09:37 GMT 2005
http://www.ainfos.ca/05/jul/ainfos00037.html

Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

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