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(it) Argentina: Marcia per commemorare la Semana Tragica (ca,en)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 7 Jan 2005 01:10:49 +0100 (CET)


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Ci sarÓ un atto commemorativo venerdý 7 gennaio alle ore 18 a Corrientes
y ┴ngel Gallardo per ricordare gli eventi della "Semana Tragica" del 1919
e i compagni uccisi 86 anni fa dalla polizia e dall'esercito, con la
complicitÓ della chiesa. Inoltre, il Comitato per la memoria della
Settimana Tragica organizza la 7a Marcia commemorativa da svolgersi
sabato 8 gennaio dalle ore 17,30 a PepirÝ y Alcorta e in proseguimento
per la Plaza MartÝn Fierro. Diffondete.
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Testo della dichiarazione:
86 ANNI DOPO

Commissione per la Memoria della Settimana Tragica 86 anni fa, i
quartieri di Parque de los Patricios, Pompeya e San Cristˇbal furono la
scena di una delle lotte pi¨ importanti della classe operaia e
dell'intero popolo della CittÓ di Buenos Aires. Lotta che i potenti di
sempre, con a capo il governo di turno del radicale Yrigoyen, repressero
a sangue e fuoco con i proiettili dell'esercito, della polizia e dei
gruppi fascisti dell'epoca.

Le organizzazioni che firmano questa dichiarazione si considerano eredi
di quei lottatori, donne e uomini del nostro popolo che furono massacrati
per esigere condizioni dignitose di lavoro e aumenti di salario. La loro
decisione, capacitÓ e forza per opporsi a quelli che ieri come oggi
impongono a sangue e fuoco i loro privilegi ci spinge a continuare la
lotta per una societÓ giusta. Il massacro di Yrigoyen, che oggi
ricordiamo, i 30.000 compagni assassinati dalla dittatura, i morti del
19-20 dicembre con De La Rua, gli assassinii di Maxi e Dario al Puente
Pueyrredon con Duhalde presidente, l'attentato alla Plaza de Mayo del 20
dicembre 2003, e tanti altri crimini rispondono agli stessi interessi che
massacrarono i lavoratori di Vasena.

Dopo quasi 2 anni del governo Kirchner, il discorso Ŕ cambiato ma il
percorso Ŕ sempre lo stesso; si paga puntualmente il debito estero ma i
nostri bambini sono sempre malnutriti, gli enti privatizzati continuano a
fare favolosi guadagni senza che si parli di privarli delle concessioni,
sono sempre gli stessi a trarre i benefici e i repressi, con nuovi
metodi, rimangono sempre i lavoratori occupati e disoccupati, e il popolo
intero.

Per tutto questo, accusiamo gli atuali governanti di essere gli eredi di
quel Yrigoyen, di quei repressori e di quei fascisti. Molte e profonde
lotte durante il 2004 hanno affrontato la continuitÓ di queste barbarie
capitaliste. Nuovi e giovani oppositori si sono uniti alla lotta a
partire da diversi settori: dalla metropolitana, dalle ferrovie, ma anche
i docenti e i lavoratori delle aziende telefoniche si sono unitii alla
lotta dei movimenti dei piqueteros, ai lavoratori delle fabbriche
recuperate, agli studenti universitari contro la legge sull'universitÓ e
per maggiori investimenti. GiÓ sono migliaia e sicuramente ci saranno
ancora molti che si unirano alla lotta nel 2005.

Ricordando lo sciopero generale e l'insurrezione della Settimana di
gennaio 1919, riaffermiamo oggi come 86 anni fa l'opposizione al
capitalismo.

Riaffermiamo come 86 anni fa che l'unitÓ di tutti gli sfruttati Ŕ l'unico
cammino perchÚ l'uguaglianza e la libertÓ si installino nella nostra
societÓ.

* UnitÓ per lottare, non nell'astratto, ma per riconquistare i pi¨
elementari diritti, quelli che per i nostri padri furono inalienabili
e che oggi si sono perduti
* UnitÓ per conquistare aumenti salariali
* UnitÓ per conquistare la giornata lavorativa di 6 ore, senza riduzioni
di salario con la ripartizione delle ore di lavoro per porre fine alla
disoccupazione
* UnitÓ per ottenere la fine dei processi degli oltre 4.000 tra uomini e
donne oppositori popolari, l'immediata liberazione dei prigionieri
politici e l'abrogazione delle leggi antioperaie di flessibilizzazione
del lavoro.
* UnitÓ per contrastare l'azione psicologica dei media che criminalizzano
la protesta sociale.
* UnitÓ per opporsi al progetto imperialista la cui faccia pi¨ visibile
Ŕ l'ALCA.
* UnitÓ per costruire il "poder popular".

In questo luogo dove lottarono per gli stessi ideali migliaia e migliaia
di anonimi compagni e compagne riaffermiamo il nostro impegno di opporci
fino alla fine alle ingiustizie in ogni loro forma.


ORGANIZACION SOCIALISTA LIBERTARIA argentina
EN LA CALLE - giornale dell'anarchismo organizzato
oslargentina@yahoo.com.ar
Buenos Aires: libertaria@infovia.com.ar
Parana: orgalibertaria@hotmail.com

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio relazioni internazionali

Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>




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