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(it) Ancora sgomberi e atti arbitrari del potere

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Sat, 19 Feb 2005 18:57:57 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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Giassina (Comune di Neirone), borgo sulle alture di Siestri
Oggi, Venerdì 18 Febbraio 2005, nella prima mattinata, su ordinanza del
sindaco di Neirone (tal sua eccellenza Sudermania S. residente a Genova,
e che certamente vorrà adempiere al suo pubblico dovere di rispondere
alla persone che vorranno con lui conferire in merito alle sue
proverbiali iniziative, che più banalmente possiamo considerare vere e
proprie carognate) e tramite l’intervento dell’Arma, si verifica
l’ennesimo atto intimidatorio ai danni di coloro che cercano di liberare
spazi, tempi e memorie dalla viltà e dall’orrore della civiltà che siamo
costretti a sopportare giorno per giorno.

Dopo il tentativo fallito di sgombero, circa tre mesi fa, delle Ripe
Rosse - con mobilitazione in massa di tutte le forze che ingannevolmente
si arrogano il compito di salvaguardare la salute e la pubblica
incolumità (dagli agenti della polizia politica, ai vigili urbani, alla
forestale e sino ai militi dell’Arma) mentre in realtà rendono sempre più
insopportabili e invivibili gli spazi ove alberga la loro presenza - oggi
si è consumato un altro fatto molto grave.

Dopo i processi in tribunale, gli arresti, i fermi intimidatori, le
perquisizioni, ecco l’ultima perla degli apparati armati in difesa
dell’ingiustizia e del potere.

Due amici e compagn* che da qualche mese avevano giustamente, occupato
una delle tante case del pubblico patrimonio – scelleratamente non
assegnate e lasciate all’abbandono da anni - vengono sgomberati, e
all’ingresso della casa vengono posti i sigilli con relativo sequestro
dell’unità abitativa.

Il potere e i suoi rappresentanti (dal sindaco firmatario dell’ordinanza
ai suoi esecutori materiali) non hanno remore. Macinano, con il conforto
della rassegnazione in atto in tanti individui, il loro sporco lavoro,
senza indugi, codice alla mano e pistola nella fondina. A nulla è valso
il fatto che una dei due occupanti è in stato avanzato di gravidanza, e,
al momento, anche in precarie condizioni di salute. Abitazione sotto
sequestro, con relativi beni all’interno. E al momento ancora non si sa
se, come e quando, sarà possibile il recupero, quantomeno, degli effetti
personali di coloro che sono stati sbattuti così, alla bell’e meglio, per
strada.

Come se non bastasse a ciò si aggiungono la denuncia con vari titoli di
reato compreso un fantasioso furto di elettricità del tutto inesistente
in considerazione dell’allaccio alla rete elettrica da parte della
società che eroga i servizi tramite un regolare contratto.

Il potere insiste ma non fermerà e non cancellerà le lotte e la
resistenza, e anche se molti sembrano inchinarsi sotto la minaccia dei
suoi manganelli o illusi dalle sue muse incantatrici, il seme della
rivolta continua a crescere. Nulla di questo mondo ci appartiene e
liberarci dalle sue catene è l’unica prospettiva valida avanti a noi. La
solidarietà non si spezza e non si piega ma saranno invece gli artefici
dell’immane catastrofe in atto, a scomparire insieme alle macerie di
questo mondo.

Case libere, saperi in condivisione, ribellione nel solco inestimabile di
pensiero e azione.


Solidarietà agli occupanti in lotta

Sostegno attivo e nessuna rinuncia

Comitato Anarchico di Difesa e Solidarietà



Comitato Anarchico di Difesa e Solidarietà
Piazza Embriaci 5/13 16123 - Genova
Email: anarcos@ghostmail.net
Conto Corrente Postale n°37158185
- intestato a: "Circolo culturale Biblioteca Libertaria
F.Ferrer"
- causale:
= "Pro CADS"[genericamente a favore del Comitato]
= "Pro CADS/detenuti"[Difesa Legale e supporto Diretto]

Da: "comitato anarchico di difesa e solidarieta" <anarcos@ghostmail.net>






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